mercoledì 25 gennaio 2017

L'anemia dell'atleta. Scritto da Francesco Aversano.

L’ anemia dell’atleta è abbastanza frequente in chi pratica sport di fondo o chi si allena piuttosto intensamente, come podisti, ciclisti e in tutti gli sport di resistenza. 

Col termine anemia si intende la diminuzione dei globuli rossi e dell’emoglobina in essa presente che conferisce al sangue il colore rosso rubino.

Il compito dei globuli rossi è quello di trasportare l’ossigeno dai polmoni a tutto l’organismo e per far questo utilizza l’emoglobina. Quest’ultima, per legare a se l’ossigeno, ha bisogno del ferro che, se viene a mancare o a diminuire, crea problemi all’ossigenazione delle cellule del corpo e di conseguenza apporta meno ossigeno ai muscoli e meno ‘benzina’ hanno i muscoli per lavorare.
La diagnosi di anemia viene formulata quando la quantità di emoglobina scende al di sotto di 13 g/dl nell’uomo e di 12 g/dl nella donna. Il corpo produce pochi globuli rossi sani, ne perde troppi o li distrugge in numero maggiore rispetto a quanti ne produce.
L'anemia da sport può essere causata da: 
- Genetica- Carenza di ferro (malnutrizione)- Perdite di sangue perdite: gastrointestinali, urinarie e cutanee (sudore)
- Rottura dei globuli rossi all’interno dei capillari per aumentata velocità di circolo
- Compressione meccanica durante la contrazione muscolare- Trauma vescicale o pelvico- “Emolisi per impatto del piede”: rottura delle cellule rosse a causa del impatto del piede con il pavimento durante la corsa
I sintomi dell'anemia dell'atleta sono:
- Debolezza, stanchezza
- Pallore
- Irritabilità e difficoltà a concentrarsi
- Piedi e/o mani spesso fredde, e/o formicolio
- Capogiro e ronzii alle orecchie
- Accelerazione del battito cardiaco a seguito di leggeri sforzi (nei casi gravi)
- Respiro affannoso a seguito di leggeri sforzi (nei casi gravi)
La falsa anemia
È opportuno chiarire che in un atleta, non sempre valori inferiori a quelli indicati per l’emoglobina (13 g/dl uomo e di 12 g/dl donna) sono indice di una vera e propria anemia.
La cosiddetta «anemia da sport» è, in realtà, un fisiologico adattamento del nostro organismo all’attività aerobica. Infatti, nello sportivo i livelli di emoglobina sono bassi, perché durante l’esercizio aerobico il volume del sangue aumenta e fa diminuire la concentrazione dei globuli rossi che contengono l’emoglobina. Diciamo allora che si tratta di una “anemia per diluizione” e raramente nasconde una situazione di reale carenza di ferro e, tanto meno, di anemia.
Gli esami ematochimici da eseguire per controllare un eventuale carenza di ferro sono:
- Emocromo

- Sideremia  
- Ferritina
- Transferrina
Anemia e dieta 
Va subito detto che nei cibi esistono due tipi di ferro:

il ferro eme delle carni (fegato,manzo,prosciutto, bresaola, pesci, molluschi e crostacei)
il ferro non-eme di origine vegetale (cavoli di Bruxelles, spinaci, cacao, mandorle, fichi secchi e così via.
È importante tenere presente che non tutto il ferro assunto con gli alimenti viene assimilato: quindi negli stadi di squilibri o carenze nutrizionali, oltre ad assumere quegli alimenti più ricchi in ferro, si consiglia di introdurre anche vitamina di C, vitamina b12 e soprattutto acido folico, queste vitamine fungono da catalizzatori e favoriscono l’assorbimento di ferro. Bisogna inoltre ricordare che tutti i cibi che contengono calciotannini (caffè e tè) e fitati(crusca), se assunti assieme ai cibi ricchi di ferro riducono l'assorbimento del ferro vegetale, in quanto formano con il ferro dei complessi insolubili che inibiscono l'assimilazione del ferro, è pertanto preferibile assumere questi alimenti lontano dai pasti.
Bibliografia
  1. Gleerup A, Rossander-Hulthen L, Gramatkovski E, Hallberg L Iron absorption from the whole diet: comparison of the effect of two different distributions of daily calcium intake Am J Clin Nutr 1995 Jan;61(1):97-104.
  2. American Dietetic Association e Dietitians of Canada. ADA Reports-Position of American Dietetic Association and Dietitians of Canada: Vegetarian Diets, J Am Diet Assoc 2003;103:748-765.
  3. Hallberg L Bioavailability of dietary iron in manAnnu Rev Nutr 1981;1:123-47.
  4. Runner's anemia. Ross Research Bldg, Room 1025, Johns Hopkins University School of Medicine, 720 Rutland Ave, Baltimore, MD 21205, USA. 
Per entrare nel sito di Francesco Aversano clicca qui.

Nessun commento:

Posta un commento