venerdì 17 marzo 2017

Fegato, tiroide e peso corporeo. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
- il fegato è il regista del metabolismo
- la tiroide controlla la massa grassa corporea
- la chiave metabolica è la dose giornaliera dei carboidrati glicemici

UN RAPPORTO DI VITA BIOLOGICA
Esiste un rapporto vitale tra il fegato, la tiroide e l'alimentazione.
Mangiare un eccesso di carboidrati nella giornata favorisce l’accumulo di grasso nel fegato e su tutto l’organismo.
Mangiare una dose troppo ridotta oppure, peggio, eliminare del tutto i carboidrati danneggia le funzioni della tiroide, bloccando la perdita di peso.
La chiave metabolica del fegato, della tiroide, del peso corporeo è la giusta dose giornaliera di carboidrati glicemici.
Il mio consiglio è di non scendere al disotto di 80 grammi di carboidrati glicemici al giorno e di evitare la comparsa della chetosi (può essere evidenziata con strisce nella urina).
I carboidrati glicemici condizionano il valore della glicemia e della insulina dopo ogni pasto (glucosio, galattosio, fruttosio gestiti nel fegato).
I carboidrati non glicemici sono costituiti dalla fibra alimentare.
Molte persone sempre di più, in particolare donne, hanno fegato e tiroide compromessi nella loro funzione. Sono bloccate ed accumulano massa adiposa giorno dopo giorno.

giovedì 16 marzo 2017

Posso correre con questo infortunio? Scritto da Samuele Graffiedi.

Gli studi dicono che l’82% dei runner andrà incontro a un infortunio durante la sua carriera.    Gli infortuni che possono colpirlo sono più di 20, tra i più frequenti si segnalano la fascite plantare, la periostite tibiale, la tendinopatia dell’Achilleo (o altri tendini), il “ginocchio del corridore” (più propriamente sindrome femoro-rotulea), la sindrome della bandelletta ileotibiale e le lesioni muscolari. Sempre gli studi indicano che la maggior parte di questi infortuni, fino a più del 90%, derivano da errori di allenamento. In sostanza il corpo umano possiede una certa capacità di sopportare il carico, ma a differenza di una macchina, in cui se si supera la sua capacità di carico essa si rompe, il corpo umano è un sistema biologico (cioè “vivo”) per cui  possiamo superare la nostra capacità di carico per un breve periodo di tempo. L’importante è che poi diamo al nostro corpo la possibilità di recuperare. In questo lasso di tempo avviene un adattamento, per cui la nostra capacità di carico aumenta leggermente. Ma quando il recupero è insufficiente, allora avviene un sovraccarico (= supero le mie capacità di carico), per cui c’è la rottura.
Le variabili che influiscono sul sovraccarico sono tre:

sabato 11 marzo 2017

Sei davvero felice? I 10 segnali che lo dimostrano. Scritto da Marta Albè e pubbllicato su "GreenMe".

essere felici
E' davvero facile riconoscere al volo una persona felice. Starle vicino ci fa sentire subito meglio. Parlare con lei è un'immediata fonte di ispirazione e di benessere. Le persone felici trasmettono serenità e calore. 
Sono equilibrate, stanno bene sia da sole che in compagnia degli altri e non sono legate a particolari costrizioni o condizionamenti. Insomma, sono libere e, soprattutto, sorridono. Sei davvero felice?

venerdì 10 marzo 2017

Correre con il caldo. Scritto da Fulvio Massini.

Basta aprire le pagine di un giornale, accendere la televisione, ascoltare la radio per scoprire che tutti vogliono metterci in guardia dal cambiamento di clima. Giusto! Noi gente di sport, non possiamo non essere attenti ai problemi che questa mutazione potrà creare, ma al tempo stesso vogliamo cercare di viverla in modo ottimale in funzione del tipo di attività fisica che ci piace praticare.

mercoledì 8 marzo 2017

Il respiro del drago. Scritto da Enrico Budriesi.

Vorrei parlare di quella parte dell’allenamento, quella finale di solito, che alcuni “duri” del fitness e un numero appena maggiore di sportivi amatoriali, dedicano all’allungamento muscolare.
La scena si ripete davanti ai miei occhi quotidianamente, da anni.
Il palestrato con i pettorali congestionati si dirige alla spalliera, ne afferra un’estremità e compie una torsione del busto di appena pochi gradi, cinque secondi e cambio, poi si appende, giusto il tempo di resistere un po’ alla forza di gravità e si lascia cadere pesantemente a terra.
Doccia.
Termina la classe di spinning, un allegro esercito di individui dalle scarpe rumorose si dirige goffamente verso la stessa (povera) spalliera.

5 segni del corpo che indicano la carenza di vitamine. Tratto da "Ambiente Bio".

carenza vitamine
La carenza di vitamine nel mondo occidentale dovrebbe essere un ricordo ormai lontano, invece la mancanza nelle nostre diete di cibi integrali, frutta e verdura, a favore di cibi più lavorati può creare degli scompensi.
La carenza di vitamine porta a squilibri del nostro organismo ed ha sintomatologie differenti a seconda del tipo di vitamina di cui si ha penuria.

domenica 5 marzo 2017

Se il sistema immunitario funziona male, basta ringiovanire le cellule. La teoria del Dott. Arne Akbar.

(Tratto da "La Stampa" del 26-08-14).
Quello che mangiamo ha un’influenza sul processo d’invecchiamento. Queste le conclusioni di un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’University College London (UCL) – con il supporto del Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) – che hanno dimostrato proprio come l’interazione tra la dieta, il metabolismo e l’immunità siano coinvolti nel processo d’invecchiamento dell’organismo che, spesso, si traduce in una minore efficienza del sistema immunitario. Questa condizione espone maggiormente le persone al rischio di condizioni come l’infiammazione, le infezioni e malattie come il cancro.
Agire dunque sulla dieta, secondo i ricercatori, potrebbe contribuire a rendere più efficaci le terapie esistenti che agiscono sul sistema immunitario.

Diabete di tipo 2, concentratevi sulla colazione. Scritto da Nicla Panciera su "La Stampa Salute".

Uno stile alimentare che presti attenzione alla distribuzione delle calorie permette un miglior controllo glicemico. L'orologio biologico modifica le risposte dell'organismo
Fare una buona colazione è importante. E lo è ancora di più per i pazienti con diabete di tipo 2, perché consumare un pasto energetico al mattino e stare leggeri la sera è uno stile alimentare che favorisce un miglior controllo glicemico nel corso dell’intera giornata e può aiutare a ridurre i rischi di complicanze in questo tipo di diabete.

venerdì 3 marzo 2017

Perché bisogna mangiare uova abitualmente? Tratto da "Vivere più sani".

Perché bisogna mangiare uova abitualmente?
L’uovo è uno degli alimenti più nutrienti che ci siano. È ricco di proteine, grassi salubri, vitamine e sali minerali, ed è un alimento facile da cucinare che solitamente piace a tutti.
In questo articolo vi illustriamo tutti i suoi benefici, i quali dimostrano che si possono mangiare le uova più spesso di quanto ci abbiano fatto credere.

Come affrontare la New York City Marathon. Scritto da Orlando Pizzolato (Ottobre 2011).

Sono molti i podisti che corrono la maratona di NY senza ambizioni cronometriche, ma sono anche tanti quelli che vogliono cogliere l’occasione di migliorare il proprio primato. Il percorso della maratona di NY non è però tra i più facili perché, in seguito ai ponti che si trovano lungo il percorso e alle salite della 1st Avenue e del Central Park, il dislivello verticale da superare ammonta a 253 metri, ed il tempo che si perde durante la corsa in salita purtroppo non si re-cupera nella successiva discesa. Quindi, alla luce di questa situazione, chi corre la maratona di NY deve considerare di perdere all’incirca 2-3’ rispetto ad un percorso piatto.
Ma correre la maratona di NY comporta anche dei vantaggi, ed il principale è di essere stimola-ti a rendere di più grazie all’incitamento del pubblico e all’atmosfera elettrizzante che si vive in città. Per quanto riguarda il percorso, sostanzialmente si può dividere in due parti: la prima, dalla partenza all’inizio del Queensborough Bridge (il ponte che collega il quartiere del Queen a Manhattan), e la seconda che inizia proprio dai piedi della salita del ponte fino all’arrivo. La prima parte è sicuramente la più scorrevole perché, ad eccezione della salita del Ponte di Ver-razzano, non presenta altri punti impegnativi. Nella seconda parte invece si devono superare dapprima la salita del Queensborough Bridge, quindi i saliscendi della 1st Avenue ed infine le temibili salite del Central Park.


giovedì 2 marzo 2017

La cura contro la vecchiaia? L'olio extravergine d'oliva!! Tratto da "Curiosity".

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Esiste una cura per la vecchiaia? Probabilmente si ed è semplice olio d’oliva.
L’olio extravergine d’oliva se consumato nelle giuste dosi fa da scudo per l’invecchiamento aiutando a prevenire i sintomi dell’Alzheimer e della demenza senile. La ricerca, pubblicata su www.plosone.org,  è stata portata avanti dai dottori Massimo Stefani e Fiorella Casamenti  presso l’Università di Firenze.

Corsa: esercizio per dare stabilità al piede. Tratto da "Corrintoscana".

legamenti del ginocchio.jpgCURA E STABILITA’ DEL GINOCCHIO
Andiamo ad approfondire, come richiesto da alcuni di voi, l’argomento “ginocchio” già trattato in modo più generico. La cura del ginocchio è importante per chi pratica qualunque tipo di sport, anche quelli che all’apparenza sembrano più ” leggeri” e “meno pericolosi”.
La buona funzionalità del ginocchio è garantita dai muscoli e dai tendini. I muscoli rappresentano una vera e propria struttura di sostegno. Se sono deboli, si rischia di avere prima o poi disturbi al ginocchio.

mercoledì 1 marzo 2017

Gare mese di Marzo Fidal e Uisp in Sardegna.

05-03-17. Selargius. Carnevale dello Sport.
05-03-17. Oristano. Mezza Maratona del Giudicatodi Oristano.
12-03-17. Sassari. 2^ Ediz. Unicross.
12-03-17. Siamaggiore. Sagra del Carciofo.
19-03-17. Samassi. Sagra del Carciofo.
26-03-17. Ozieri. Trofeo Monte Acuto.

martedì 28 febbraio 2017

Uno dei peggiori nemici del runner: la Periostide Tibiale. Scritto da Daniela Frasca su "Running Italia".

Quando in fase di allenamento si aumenta il chilometraggio per preparasi ad una gara o si cambia il tipo di terreno sul quale si corre e si indossano scarpe ormai logore, può accadere che si termini la corsa con un fastidioso dolore: la periostite tibiale. Non a caso, infatti, la tibia è l'osso maggiormente sollecitato durante la corsa.

La periostite tibiale è causata dal forte impatto dei talloni contro il terreno, che provoca dei piccoli strappi ai muscoli vicini alle tibie. Il dolore si manifesta nelle fasi iniziali della corsa, con difficoltà nella fase di spinta.

Più grasso hai... e più ne avrai. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
L’obesità è generata dall’eccessiva presenza di adipociti bianchi, cellule deputate a stoccare al loro interno l’eccesso dei grassi alimentari. 
Gli adipociti non hanno mitosi, cioè un adipocita non si divide per formare un nuovo adipocita. 
Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e di carboidrati glicemici, che si possono trasformare nel fegato in grassi saturi, l’organismo deve gestire un eccesso di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo. 
Gli acidi grassi entrano così all’interno degli adipociti, che aumentano di volume. Questa condizione si chiama ipertrofia degli adipociti. Ma il continuo stoccaggio degli acidi grassi all’interno fa aumentare il VOLUME degli adipociti fino a una dimensione critica, oltre la quale non si può andare perché l’adipocita esploderebbe come un palloncino troppo pieno di aria! 

lunedì 27 febbraio 2017

Più caldo, più grasso! Scritto da Andrea Deledda (Biologo nutrizionista).

Dott. Andrea Deledda.
Tipico dei familiari, in particolare i nonni, è dimostrare l'affetto con il calore. Più amano, e più riscaldano. Ed ecco le case che hanno sempre il riscaldamento al massimo e i bambini che escono vestiti manco dovessero fare una spedizione al Polo Nord con Reinhold Messner.
In realtà la cosa migliore è quella di evitare sempre una temperatura calda, in favore di una mite.


Panaceo Basic, la Zeolite Attivata. Dall'incontro di lava e acqua salmastra un aiuto all'uomo. Tratto da "INFORMARMY.com".

Le zeoliti (zeolite clinoptilolite) sono minerali di origine vulcanica che si formano per lo più dall'incontro tra la lava incandescente e l'acqua salmastra dei mari. Si trovano in grande quantità in giacimenti e ne sono presenti più di cento tipologie diverse. 
Le zeoliti si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, (come anche radicali liberi, nitrosamine, ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi).

domenica 26 febbraio 2017

Esercizio fisico, per la salute del cuore vale quanto un farmaco. Scritto da Silvia Soligon su "Salute 24".

Nel caso dell'ictus l'attività fisica è addirittura più efficace dei medicinali

I farmaci non sono l'unica scelta a disposizione per prevenire malattie coronariche e diabete: uno studio pubblicato sul British Medical Journalpone l'accento sulle potenzialità dell'esercizio, la cui efficacia è del tutto paragonabile a quella dei medicinali. Nel caso dell'ictus, poi, una riabilitazione basata sull'attività fisica è addirittura più efficace rispetto a qualsiasi farmaco.

A dimostrarlo sono le analisi condotte dagli autori della ricerca prendendo in considerazione i risultati di 305 studi condotti in passato per valutare l'efficacia di farmaci ed esercizio fisico nella prevenzione secondaria delle malattie coronariche, nella riabilitazione dopo l'ictus, nella terapia dell'arresto cardiaco e nella prevenzione del diabete.

Celiachia. La Sardegna la regione più colpita. Tratto da "Sardegna Oggi".

Allarme intolleranze alimentari e malattie metaboliche in Sardegna. Secondo studi recenti sono sempre più numerosi i sardi che all'improvviso si scoprono intolleranti al glutine o al lattosio. Solo in Italia, la celiachia, ossia l'intolleranza al glutine, colpisce circa 600.000 persone, di cui solo 135.000 sono i casi realmente diagnosticati.

venerdì 24 febbraio 2017

La natura ci guarisce. Scritto da Alexis Myriel e tratto da "Terra Nuova".

Vi è mai capitato di entrare in un bosco o in una foresta e sentire il vostro corpo cambiare? Vi siete sentiti ricaricati? Anche la scienza, oggi, lo ammette: la natura ci fa stare bene e ci guarisce.

La natura ci guarisce
Non è una novità, questo è fuori questione. Ma, come sappiamo, per tanti occorre l’ok della scienza per rendersi conto che qualcosa è reale ed effettivo. Gli esseri umani hanno iniziato a modificare l’ambiente con l’agricoltura solo 10 mila anni fa, prima per milioni di anni non lo avevano fatto. In molte parti del mondo ci sono luoghi dove si vive di generi di sussistenza prodotti localmente. Ma che impatto ha la natura su di noi e sulla nostra salute?