lunedì 24 febbraio 2020

La vitamina D, il sonno, la fame notturna. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Siamo entrati in autunno, l’intensità e la durata della luce solare si riducono in modo progressivo. Questa condizione limita la produzione di vitamina D da parte della nostra cute.
Il mio consiglio è di controllare ora in settembre o al massimo nei primi giorni di ottobre il valore della vitamina D nel proprio sangue per evitare di entrare in autunno e poi in inverno con bassi valori di vitamina D, non devono essere inferiori a 30 nanogrammi/ mL. Se una persona alla fine dell'estate ha valori bassi di vitamina D, durante l'autunno e l'inverno andrà incontro ad una decisa riduzione del valore della sua vitamina D. Il rischio è non conoscere questi valori. La conoscenza è salute.

venerdì 21 febbraio 2020

5 segni del corpo che indicano la carenza di vitamine. Tratto da "Ambiente Bio".

carenza vitamine
La carenza di vitamine nel mondo occidentale dovrebbe essere un ricordo ormai lontano, invece la mancanza nelle nostre diete di cibi integrali, frutta e verdura, a favore di cibi più lavorati può creare degli scompensi.
La carenza di vitamine porta a squilibri del nostro organismo ed ha sintomatologie differenti a seconda del tipo di vitamina di cui si ha penuria.

giovedì 20 febbraio 2020

Sono pronto per correre? Scritto da Samuele Graffiedi.

I corridori corrono tanto. Sembra un gioco di parole, ma è un dato di fatto. Una volta iniziato a farlo, tendono a correre sempre di più. La corsa è un’attività gesto-ripetitiva, per cui il movimento avviene attraverso uno schema obbligato, quasi forzato, su un piano solo.  Il piano su cui avviene il movimento durante la corsa è chiamato piano sagittale. Molto probabilmente siete seduti mentre leggete quest’articolo: bene, provate a stendere il ginocchio di fronte a voi e poi riportatelo indietro. Questo è un movimento sul piano sagittale.

mercoledì 12 febbraio 2020

Pressione arteriosa e peso corporeo. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

La pressione arteriosa e' la forza con cui il sangue agisce sulle pareti arteriose. La pressione sistolica (valore massimo) e' la forza con cui il cuore spinge avanti il sangue nelle arterie. La pressione diastolica (valore minimo) e' la resistenza che il sangue incontra nel suo scorrere all'interno delle arterie che riducono il loro diametro, dal cuore verso i capillari. La pressione arteriosa va misurata tra le 6 e le 9 del mattino, prima della colazione e prima di prendere farmaci. In questa fascia oraria si ha il valore piu' alto della pressione arteriosa nella giornata. Chi vuole puo' eseguire un Holter pressorio con misurazione continua in 24 ore.

sabato 8 febbraio 2020

La sindrome del piriforme. Pubblicato su "Running Zen" e scritto da Ignazio Antonacci.

Dopo i continui stop di molti podisti, i quali sono costretti a fermarsi per diverso tempo compromettendo la preparazione atletica, o comunque costretti a correre con tensioni muscolari insistenti che limitano la loro corsa e quindi le loro prestazioni, ho pensato di presentare questo articolo su "La sindrome del piriforme"! Vedremo di seguito alcuni aspetti anatomici di questo muscolo, quali sono i sintomi che possono presentarsi in questa patologia, come poter risolvere il problema e soprattutto cosa possiamo fare per evitare che tutto ciò accada.

venerdì 7 febbraio 2020

Il mito del colesterolo. Scritto da Andrea Deledda (Biologo nutrizionista).

Il colesterolo è una molecola fondamentale della vita animale, componente essenziale della membrana cellulare, in particolare dei neuroni (nel cervello risiede la maggior parte del colesterolo dell'organismo), precursore della vitamina D endogena, dei sali biliari e degli ormoni steroidei; è importantissimo per l'omeostasi energetica, tiroidea, sessuale, per la risposta immunitaria e allo stress. Non è presente negli alimenti vegetali.

Come spiega un bel libro, sul colesterolo sono diffuse molte bugie.

Iniziamo col dire che tra i fattori di rischi cardiovascolare, una rivista serissima come Nature mette il colesterolo all'ultimo posto, dopo ipertensione, fumo, diabete, inattività fisica, obesità. Cominciamo a cambiare questi, possibilmente senza farmaci, e poi potremo pensare al colesterolo.


giovedì 6 febbraio 2020

Volete essere svegli e vigili? Non bevete caffè!!! Autore: Travis Bradberry, Ph.D.


La maggior parte delle persone inizia a bere caffeina, perché li fa sentire più vigili e migliora il loro umore. 

Molti studi suggeriscono che la caffeina in realtà migliora le prestazioni cognitive (memoria, capacità di attenzione, ecc) nel breve termine. 

Una ricerca presso la John Hopkins Medical School dimostra che gli aumenti di prestazioni a causa di assunzione di caffeina sono il risultato di bevitori caffeina che vivono un'inversione a breve termine di astinenza da caffeina.

Controllando l'uso di caffeina nei partecipanti allo studio, i ricercatori della John Hopkins hanno scoperto che il miglioramento delle prestazioni correlate alla caffeina è inesistente senza astinenza da caffeina.
In sostanza, ciò che è emerso è che la caffeina RIDUCE LE PRESTAZIONI COGNITIVE E HA UN IMPATTO NEGATIVO SULLO STATO D'ANIMO.

mercoledì 5 febbraio 2020

Diabete: i 10 sintomi iniziali piu' comuni. Scritto da Marta Albè e pubblicato su "GreenMe".

sintomi diabete
Quali sono i primi sintomi del diabete? Ecco una malattia che, con particolare riferimento al diabete di tipo 2, può comparire a qualsiasi età, quasi senza preavviso. Non sempre infatti è semplice per le persone comuni cogliere i segnali della sua comparsa. A volte i sintomi sono così lievi che i pazienti non si accorgono di avere problemi di salute fino a quando non si sottopongono agli esami specifici.

venerdì 31 gennaio 2020

Sovrappeso e bandelletta ileo-tibiale. Scritto dal Dott. Francesco Aversano.

Chi corre con un indice di massa corporea elevata ha molte più probabilità di infortunarsi rispetto a chi è normopeso. 
La corsa è uno sport altamente traumatico, basti pensare che le forze di impatto durante la corsa oscillano da 2 a 5 volte il peso corporeo, questo ci fa capire come aumenti la probabilità di
patologie da sovraccarico conseguenti alle enormi sollecitazioni a carico delle articolazioni e alle strutture di sostegno del piede e della caviglia.
Una delle patologie più comune tra i runners, causata anche dal sovrappeso, è la sindrome della bandelletta ileo-tibiale.
La sindrome della bandelletta ileo-tibiale, detta anche “ginocchio del corridore”, è una tendinopatia molto frequente nei podisti e di chi pratica sport di resistenza ed è legata al sovraccarico funzionale del compartimento esterno del ginocchio (il tratto ileo-tibiale della fascia lata).

mercoledì 29 gennaio 2020

L'attivita' fisica previene 40 malattie croniche. Scritto da Francesca Mancuso su "GreenMe".

correre
Il movimento previene oltre 40 malattie croniche, sia tra gli adulti che tra i bambini. La conferma arriva da un nuovo studio condotto dall'American College of Sports Medicine. Addio diabete, depressione, ipertensione e malattie cardiovascolari ma anche ansia e osteoporosi. Una corretta attività fisica è un toccasana per la nostra salute.

lunedì 27 gennaio 2020

Corrado Mazzetti: corro per divertimento, l’attività fisica mi ha salvato la vita. Intervista fatta da Matteo Simone (16-10-2015).

Corrado Mazzetti, esempio vivente dei miei pensieri, dei miei insegnamenti, delle mie convinzioni, è una persona da laboratorio di psicologia, attraverso la sua conoscenza puoi scoprire quanto è vera la teoria rispetto all’importanza dell’aspetto mentale nella vita e nello sport, per il benessere e per raggiungere i propri obiettivi, i propri sogni. Puoi scoprire la realtà degli emisferi, quando si parla del sinistro razionale che a volta ti blocca, e l’importanza dell’emisfero destro più immaginativo, più creativo. Corrado è una persona Resiliente, riesce a vedere la luce nel lungo tunnel, riesce a rialzarsi ogni volta da situazioni difficili, si piega ma non si spezza. Cosa importante riesce a trasmettere la sua esperienza agli altri, atleti, persone, educatori e soprattutto ai ragazzi.

domenica 26 gennaio 2020

La cura contro la vecchiaia? L'olio extravergine d'oliva!! Tratto da "Curiosity".

Esiste una cura per la vecchiaia? Probabilmente si ed è semplice olio d’oliva.
L’olio extravergine d’oliva se consumato nelle giuste dosi fa da scudo per l’invecchiamento aiutando a prevenire i sintomi dell’Alzheimer e della demenza senile. La ricerca, pubblicata su www.plosone.org,  è stata portata avanti dai dottori Massimo Stefani e Fiorella Casamenti  presso l’Università di Firenze.

venerdì 24 gennaio 2020

I 15 laghi più belli e suggestivi d'Europa. Scritto da Marta Albè su "GreenMe".

laghi europa
Pace, tranquillità e valore naturalistico del paesaggio, ecco le tre caratteristiche principali che possiamo attribuire ai laghi più belli e suggestivi d'Europa
Si tratta dei luoghi ideali per rilassarsi o per trascorrere una vacanza in famiglia. Vere e proprie meraviglie ambientali che meritano di essere visitate almeno una volta nella vita.
Ecco alcuni dei laghi d'Europa da non perdere.

lunedì 20 gennaio 2020

Se il sistema immunitario funziona male, basta ringiovanire le cellule. La teoria del Dott. Arne Akbar.

(Tratto da "La Stampa" del 26-08-14).
Quello che mangiamo ha un’influenza sul processo d’invecchiamento. Queste le conclusioni di un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’University College London (UCL) – con il supporto del Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) – che hanno dimostrato proprio come l’interazione tra la dieta, il metabolismo e l’immunità siano coinvolti nel processo d’invecchiamento dell’organismo che, spesso, si traduce in una minore efficienza del sistema immunitario. Questa condizione espone maggiormente le persone al rischio di condizioni come l’infiammazione, le infezioni e malattie come il cancro.
Agire dunque sulla dieta, secondo i ricercatori, potrebbe contribuire a rendere più efficaci le terapie esistenti che agiscono sul sistema immunitario.

domenica 19 gennaio 2020

10.000 mt sub-29′: Giappone batte Italia: 131 a 3… sarà per questo che van forte? Tratto da "Queen Atletica".

Ieri abbiamo pubblicato una notizia sorprendente… fino ad un certo punto, a dire il vero, ovvero che ben 6 giapponesi sono scesi sotto i 28′ sui 10.000 in una super gara con ben 17 atleti sotto il medesimo tempo (diversi keniani e un etiope). Di questi 6 nipponici, in due sono scesi sotto i 27’30” abbattendo entrambi il precedente record nazionale.

domenica 12 gennaio 2020

Più grasso hai... e più ne avrai. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
L’obesità è generata dall’eccessiva presenza di adipociti bianchi, cellule deputate a stoccare al loro interno l’eccesso dei grassi alimentari. 
Gli adipociti non hanno mitosi, cioè un adipocita non si divide per formare un nuovo adipocita. 
Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e di carboidrati glicemici, che si possono trasformare nel fegato in grassi saturi, l’organismo deve gestire un eccesso di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo. 
Gli acidi grassi entrano così all’interno degli adipociti, che aumentano di volume. Questa condizione si chiama ipertrofia degli adipociti. Ma il continuo stoccaggio degli acidi grassi all’interno fa aumentare il VOLUME degli adipociti fino a una dimensione critica, oltre la quale non si può andare perché l’adipocita esploderebbe come un palloncino troppo pieno di aria! 

domenica 5 gennaio 2020

Gli esami del sangue (trigliceridi, colesterolo HDL, glicemia). Tratto da "Project Invictus".

Gli esami del sangue sono degli indicatori fondamentali su come stiamo mangiando. Conoscerli e sapere quali livelli ottimali raggiungere ci permette d’elaborare strategie per migliorare i nostri parametri ematici. Trigliceridi, colesterolo e glicemia, sono i primi dati d’approfondire e migliorare, scopriamo perché.
C’è un episodio del fumetto Rat Man dove c’è una cicciona appassionata di  Start Terk (di quei fan sfegatati che si vestono coi costumi della serie televisiva). Per tutto il numero rompe le balle a tutti dicendo che lei è bella dentro, finché ad un certo punto della storia la nave dove sono affonda.

martedì 31 dicembre 2019

Sei davvero felice? I 10 segnali che lo dimostrano. Scritto da Marta Albè e pubbllicato su "GreenMe".

essere felici
E' davvero facile riconoscere al volo una persona felice. Starle vicino ci fa sentire subito meglio. Parlare con lei è un'immediata fonte di ispirazione e di benessere. Le persone felici trasmettono serenità e calore. 
Sono equilibrate, stanno bene sia da sole che in compagnia degli altri e non sono legate a particolari costrizioni o condizionamenti. Insomma, sono libere e, soprattutto, sorridono. Sei davvero felice?

lunedì 30 dicembre 2019

Diabete di tipo 2, concentratevi sulla colazione. Scritto da Nicla Panciera su "La Stampa Salute".

Uno stile alimentare che presti attenzione alla distribuzione delle calorie permette un miglior controllo glicemico. L'orologio biologico modifica le risposte dell'organismo
Fare una buona colazione è importante. E lo è ancora di più per i pazienti con diabete di tipo 2, perché consumare un pasto energetico al mattino e stare leggeri la sera è uno stile alimentare che favorisce un miglior controllo glicemico nel corso dell’intera giornata e può aiutare a ridurre i rischi di complicanze in questo tipo di diabete.

martedì 10 dicembre 2019

Quando posso ricominciare a correre? Scritto da Samuele Graffiedi.


La domanda più frequente che un fisioterapista si sente rivolgere da un corridore infortunato (e da ogni sportivo in generale) è: “Quando posso ricominciare a correre?”. 
Prendiamo ad esempio una tendinite rotulea che ci ha costretto ad abbandonare la corsa per qualche settimana. Diciamo che dopo tre settimane di riposo e ghiaccio non sentiamo più dolore durante le attività quotidiane, come per esempio salire e scendere le scale. Ci sentiamo pronti per tornare a correre, visto che il dolore non lo sentiamo più. Ci viene voglia di “provare” a correre. Ma dopo appena cinquecento metri, il dolore improvvisamente riappare, tale e quale a tre settimane prima. E’ evidente che a volte il semplice non sentire più dolore nella vita normale non è un criterio adeguato per suggerirci di “provare” a correre. E’ altrettanto chiaro che neanche il termine “provare” è il più corretto in questo caso, in quanto se ci pensiamo bene ha lo stesso significato di “tentare” di correre, allo stesso modo in cui si può “tentare” la fortuna.