lunedì 20 gennaio 2020

Se il sistema immunitario funziona male, basta ringiovanire le cellule. La teoria del Dott. Arne Akbar.

(Tratto da "La Stampa" del 26-08-14).
Quello che mangiamo ha un’influenza sul processo d’invecchiamento. Queste le conclusioni di un nuovo studio condotto dai ricercatori dell’University College London (UCL) – con il supporto del Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC) – che hanno dimostrato proprio come l’interazione tra la dieta, il metabolismo e l’immunità siano coinvolti nel processo d’invecchiamento dell’organismo che, spesso, si traduce in una minore efficienza del sistema immunitario. Questa condizione espone maggiormente le persone al rischio di condizioni come l’infiammazione, le infezioni e malattie come il cancro.
Agire dunque sulla dieta, secondo i ricercatori, potrebbe contribuire a rendere più efficaci le terapie esistenti che agiscono sul sistema immunitario.

domenica 19 gennaio 2020

10.000 mt sub-29′: Giappone batte Italia: 131 a 3… sarà per questo che van forte? Tratto da "Queen Atletica".

Ieri abbiamo pubblicato una notizia sorprendente… fino ad un certo punto, a dire il vero, ovvero che ben 6 giapponesi sono scesi sotto i 28′ sui 10.000 in una super gara con ben 17 atleti sotto il medesimo tempo (diversi keniani e un etiope). Di questi 6 nipponici, in due sono scesi sotto i 27’30” abbattendo entrambi il precedente record nazionale.

domenica 12 gennaio 2020

Più grasso hai... e più ne avrai. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
L’obesità è generata dall’eccessiva presenza di adipociti bianchi, cellule deputate a stoccare al loro interno l’eccesso dei grassi alimentari. 
Gli adipociti non hanno mitosi, cioè un adipocita non si divide per formare un nuovo adipocita. 
Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e di carboidrati glicemici, che si possono trasformare nel fegato in grassi saturi, l’organismo deve gestire un eccesso di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo. 
Gli acidi grassi entrano così all’interno degli adipociti, che aumentano di volume. Questa condizione si chiama ipertrofia degli adipociti. Ma il continuo stoccaggio degli acidi grassi all’interno fa aumentare il VOLUME degli adipociti fino a una dimensione critica, oltre la quale non si può andare perché l’adipocita esploderebbe come un palloncino troppo pieno di aria! 

domenica 5 gennaio 2020

Gli esami del sangue (trigliceridi, colesterolo HDL, glicemia). Tratto da "Project Invictus".

Gli esami del sangue sono degli indicatori fondamentali su come stiamo mangiando. Conoscerli e sapere quali livelli ottimali raggiungere ci permette d’elaborare strategie per migliorare i nostri parametri ematici. Trigliceridi, colesterolo e glicemia, sono i primi dati d’approfondire e migliorare, scopriamo perché.
C’è un episodio del fumetto Rat Man dove c’è una cicciona appassionata di  Start Terk (di quei fan sfegatati che si vestono coi costumi della serie televisiva). Per tutto il numero rompe le balle a tutti dicendo che lei è bella dentro, finché ad un certo punto della storia la nave dove sono affonda.

martedì 31 dicembre 2019

Sei davvero felice? I 10 segnali che lo dimostrano. Scritto da Marta Albè e pubbllicato su "GreenMe".

essere felici
E' davvero facile riconoscere al volo una persona felice. Starle vicino ci fa sentire subito meglio. Parlare con lei è un'immediata fonte di ispirazione e di benessere. Le persone felici trasmettono serenità e calore. 
Sono equilibrate, stanno bene sia da sole che in compagnia degli altri e non sono legate a particolari costrizioni o condizionamenti. Insomma, sono libere e, soprattutto, sorridono. Sei davvero felice?

lunedì 30 dicembre 2019

Diabete di tipo 2, concentratevi sulla colazione. Scritto da Nicla Panciera su "La Stampa Salute".

Uno stile alimentare che presti attenzione alla distribuzione delle calorie permette un miglior controllo glicemico. L'orologio biologico modifica le risposte dell'organismo
Fare una buona colazione è importante. E lo è ancora di più per i pazienti con diabete di tipo 2, perché consumare un pasto energetico al mattino e stare leggeri la sera è uno stile alimentare che favorisce un miglior controllo glicemico nel corso dell’intera giornata e può aiutare a ridurre i rischi di complicanze in questo tipo di diabete.

martedì 10 dicembre 2019

Quando posso ricominciare a correre? Scritto da Samuele Graffiedi.


La domanda più frequente che un fisioterapista si sente rivolgere da un corridore infortunato (e da ogni sportivo in generale) è: “Quando posso ricominciare a correre?”. 
Prendiamo ad esempio una tendinite rotulea che ci ha costretto ad abbandonare la corsa per qualche settimana. Diciamo che dopo tre settimane di riposo e ghiaccio non sentiamo più dolore durante le attività quotidiane, come per esempio salire e scendere le scale. Ci sentiamo pronti per tornare a correre, visto che il dolore non lo sentiamo più. Ci viene voglia di “provare” a correre. Ma dopo appena cinquecento metri, il dolore improvvisamente riappare, tale e quale a tre settimane prima. E’ evidente che a volte il semplice non sentire più dolore nella vita normale non è un criterio adeguato per suggerirci di “provare” a correre. E’ altrettanto chiaro che neanche il termine “provare” è il più corretto in questo caso, in quanto se ci pensiamo bene ha lo stesso significato di “tentare” di correre, allo stesso modo in cui si può “tentare” la fortuna. 

lunedì 9 dicembre 2019

Lo sapevate? il pane bianco è dannoso per la nostra salute. Ecco perché. Tratto da "Curiosity".

Il pane bianco è la tipologia di pane che abitualmente consumiamo. Eppure il suo consumo quotidiano è dannoso per la nostra salute.
Eccovi il perché.
Il pane bianco è composto da farina OO che è la più raffinata. In fondo all’articolo vi spieghiamo la differenza tra le varie tipologie di farine.

domenica 8 dicembre 2019

Fegato, tiroide e peso corporeo. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
- il fegato è il regista del metabolismo
- la tiroide controlla la massa grassa corporea
- la chiave metabolica è la dose giornaliera dei carboidrati glicemici

UN RAPPORTO DI VITA BIOLOGICA
Esiste un rapporto vitale tra il fegato, la tiroide e l'alimentazione.
Mangiare un eccesso di carboidrati nella giornata favorisce l’accumulo di grasso nel fegato e su tutto l’organismo.
Mangiare una dose troppo ridotta oppure, peggio, eliminare del tutto i carboidrati danneggia le funzioni della tiroide, bloccando la perdita di peso.
La chiave metabolica del fegato, della tiroide, del peso corporeo è la giusta dose giornaliera di carboidrati glicemici.
Il mio consiglio è di non scendere al disotto di 80 grammi di carboidrati glicemici al giorno e di evitare la comparsa della chetosi (può essere evidenziata con strisce nella urina).
I carboidrati glicemici condizionano il valore della glicemia e della insulina dopo ogni pasto (glucosio, galattosio, fruttosio gestiti nel fegato).
I carboidrati non glicemici sono costituiti dalla fibra alimentare.
Molte persone sempre di più, in particolare donne, hanno fegato e tiroide compromessi nella loro funzione. Sono bloccate ed accumulano massa adiposa giorno dopo giorno.

giovedì 5 dicembre 2019

Uno dei peggiori nemici del runner: la Periostide Tibiale. Scritto da Daniela Frasca su "Running Italia".

Quando in fase di allenamento si aumenta il chilometraggio per preparasi ad una gara o si cambia il tipo di terreno sul quale si corre e si indossano scarpe ormai logore, può accadere che si termini la corsa con un fastidioso dolore: la periostite tibiale. Non a caso, infatti, la tibia è l'osso maggiormente sollecitato durante la corsa.

La periostite tibiale è causata dal forte impatto dei talloni contro il terreno, che provoca dei piccoli strappi ai muscoli vicini alle tibie. Il dolore si manifesta nelle fasi iniziali della corsa, con difficoltà nella fase di spinta.

lunedì 25 novembre 2019

Salto con la corda. Di Orlando Pizzolato.

Per correre forte è risaputo che ci vuole “molto fiato”, un modo di dire che indica la maggior capacità possibile dei muscoli ad utilizzare l’ossigeno assunto con la respirazione.
Con riferimento ad un altro modo di dire, per correre forte è necessario avere anche le “gambe che girano veloci”, e per misurare quanto rapido è il giro di gambe si dovrebbe controllare la durata dell’appoggio. Più è breve, più si corre velocemente. Quando si cammina tranquillamente, come in una passeggiata, il piede resta in contatto con il terreno per circa 600/800 millesimi di secondo (ms). Nella corsa ad andatura tranquilla, tale da consentire di parlare agevolmente con il compagno di allenamento (e quindi in un ambito aerobico), il piede rimane a contatto con il terreno per 300-400 ms. Alla velocità in cui si percorrono dieci chilometri in quaranta minuti, il piede resta invece in contatto con il terreno per 200/250 ms. E se si volesse correre ancora più velocemente si deve lavorare affinché il piede non si “addormenti” a terra.

sabato 23 novembre 2019

Corsa: esercizio per dare stabilità al piede. Tratto da "Corrintoscana".

legamenti del ginocchio.jpgCURA E STABILITA’ DEL GINOCCHIO
Andiamo ad approfondire, come richiesto da alcuni di voi, l’argomento “ginocchio” già trattato in modo più generico. La cura del ginocchio è importante per chi pratica qualunque tipo di sport, anche quelli che all’apparenza sembrano più ” leggeri” e “meno pericolosi”.
La buona funzionalità del ginocchio è garantita dai muscoli e dai tendini. I muscoli rappresentano una vera e propria struttura di sostegno. Se sono deboli, si rischia di avere prima o poi disturbi al ginocchio.

mercoledì 20 novembre 2019

Esercizio fisico, per la salute del cuore vale quanto un farmaco. Scritto da Silvia Soligon su "Salute 24".

Nel caso dell'ictus l'attività fisica è addirittura più efficace dei medicinali

I farmaci non sono l'unica scelta a disposizione per prevenire malattie coronariche e diabete: uno studio pubblicato sul British Medical Journalpone l'accento sulle potenzialità dell'esercizio, la cui efficacia è del tutto paragonabile a quella dei medicinali. Nel caso dell'ictus, poi, una riabilitazione basata sull'attività fisica è addirittura più efficace rispetto a qualsiasi farmaco.

A dimostrarlo sono le analisi condotte dagli autori della ricerca prendendo in considerazione i risultati di 305 studi condotti in passato per valutare l'efficacia di farmaci ed esercizio fisico nella prevenzione secondaria delle malattie coronariche, nella riabilitazione dopo l'ictus, nella terapia dell'arresto cardiaco e nella prevenzione del diabete.

sabato 16 novembre 2019

I 7 alimenti più alcalini. Tratto da "Ambiente Bio".

I cibi quando vengono ingeriti dal nostro organismo possono dare origine ad una reazione acida,  e quindi tendono a sottrarre sali minerali dall’organismo, oppure alcalina-basica e quindi remineralizzano e non sottraggono sali minerali.
Gli alimenti più alcalini, altamente remineralizzanti sono:
1)Spinaci
Tutte le verdure verdi dovrebbero essere consumate in abbondanza.  Gli spinaci sono altamente nutritivi e molto alcalini. Come per tutti gli alimenti verdi , gli spinaci sono ricchi di clorofilla , una sostanza parecchio alcalina e simile al nostro sangue per struttura che infatti contribuisce alla ricostruzione del sangue stesso. Gli spinaci sono ricchi di vitamina A, K C, B2, E, acido folico, manganese, ferro, calcio, potassio e fibre alimentari.

venerdì 1 novembre 2019

Come comportarsi il giorno della gara. Scritto da Salvatore Pisana e pubblicato su "Running Italia"..

Gara su pista
Considerando che ogni prestazione è il frutto di un lavoro che presenta diverse fasi e ogni fase ricopre un ruolo importante, fare un errore durante l’approssimarsi alla gara potrebbe portare ad una contro-prestazione, nonostante si sia lavorato duro e magari in maniera scrupolosa.
In ambito atletico lo scarico pre-gara viene indicato con il termine Tapering che acquisisce il significato di diminuzione graduale dei carichi di lavoro per arrivare alla competizione nella migliore forma possibile.

giovedì 31 ottobre 2019

Caffè a digiuno al mattino? No, grazie! Scritto da Gianpaolo Usai.


Molti italiani hanno l'abitudine di bere un caffè al mattino per colazione, a stomaco
vuoto. Senza mangiare nessun'altra cosa... ebbene la caffeina, come la nicotina e la 
teina, provocano sempre la produzione di acido cloridrico nello stomaco. Tale 
acido, a stomaco vuoto , si ritrova costretto a "digerire" la mucosa gastrica e puo'
irritare seriamente quella intestinale.

venerdì 25 ottobre 2019

Correre con il caldo. Scritto da Fulvio Massini.

Basta aprire le pagine di un giornale, accendere la televisione, ascoltare la radio per scoprire che tutti vogliono metterci in guardia dal cambiamento di clima. Giusto! Noi gente di sport, non possiamo non essere attenti ai problemi che questa mutazione potrà creare, ma al tempo stesso vogliamo cercare di viverla in modo ottimale in funzione del tipo di attività fisica che ci piace praticare.

mercoledì 16 ottobre 2019

Il respiro del drago. Scritto da Enrico Budriesi.

Vorrei parlare di quella parte dell’allenamento, quella finale di solito, che alcuni “duri” del fitness e un numero appena maggiore di sportivi amatoriali, dedicano all’allungamento muscolare.
La scena si ripete davanti ai miei occhi quotidianamente, da anni.
Il palestrato con i pettorali congestionati si dirige alla spalliera, ne afferra un’estremità e compie una torsione del busto di appena pochi gradi, cinque secondi e cambio, poi si appende, giusto il tempo di resistere un po’ alla forza di gravità e si lascia cadere pesantemente a terra.
Doccia.
Termina la classe di spinning, un allegro esercito di individui dalle scarpe rumorose si dirige goffamente verso la stessa (povera) spalliera.

sabato 12 ottobre 2019

Posso correre con questo infortunio? Scritto da Samuele Graffiedi.

Gli studi dicono che l’82% dei runner andrà incontro a un infortunio durante la sua carriera.    Gli infortuni che possono colpirlo sono più di 20, tra i più frequenti si segnalano la fascite plantare, la periostite tibiale, la tendinopatia dell’Achilleo (o altri tendini), il “ginocchio del corridore” (più propriamente sindrome femoro-rotulea), la sindrome della bandelletta ileotibiale e le lesioni muscolari. Sempre gli studi indicano che la maggior parte di questi infortuni, fino a più del 90%, derivano da errori di allenamento. In sostanza il corpo umano possiede una certa capacità di sopportare il carico, ma a differenza di una macchina, in cui se si supera la sua capacità di carico essa si rompe, il corpo umano è un sistema biologico (cioè “vivo”) per cui  possiamo superare la nostra capacità di carico per un breve periodo di tempo. L’importante è che poi diamo al nostro corpo la possibilità di recuperare. In questo lasso di tempo avviene un adattamento, per cui la nostra capacità di carico aumenta leggermente. Ma quando il recupero è insufficiente, allora avviene un sovraccarico (= supero le mie capacità di carico), per cui c’è la rottura.
Le variabili che influiscono sul sovraccarico sono tre:

giovedì 10 ottobre 2019

Più caldo, più grasso! Scritto da Andrea Deledda (Biologo nutrizionista).

Dott. Andrea Deledda.
Tipico dei familiari, in particolare i nonni, è dimostrare l'affetto con il calore. Più amano, e più riscaldano. Ed ecco le case che hanno sempre il riscaldamento al massimo e i bambini che escono vestiti manco dovessero fare una spedizione al Polo Nord con Reinhold Messner.
In realtà la cosa migliore è quella di evitare sempre una temperatura calda, in favore di una mite.