giovedì 28 giugno 2018

Sonnolenza dopo pranzo? Fai attenzione al carico glicemico! Scritto da Alessandro Gandini.

Articolo di Alessandro Gandini: un trucco per superare la stanchezza fisica, uno dei disturbi più diffusi nella società moderna

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Il classico “abbiocco” dopo pranzo è un problema che colpisce molte persone, ma non è affatto naturale. Sebbene l’organismo spenda molta energia per la digestione (infatti è altamente sconsigliato interferire con i processi digestivi facendo attività fisica o intellettuale), questa dovrebbe avvenire quasi “silenziosamente” e dovrebbe lasciarci un senso di appagamento, non certo di sonnolenza.

mercoledì 27 giugno 2018

Le vitamine anti obesità. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Concentrati sul calcolo giornaliero delle calorie abbiamo dimenticato che all’interno delle nostre cellule sono presenti e attivi sistemi biologici, naturali, enzimatici in grado di reagire alla attuale pressione obesiogena. In natura non esiste un animale obeso, perché riescono a bloccare la obesità cellulare grazie ai loro enzimi, molecole attive sul metabolismo cellulare.
Il gatto ingrassa più del cane quando convive con noi umani.

ENZIMI VITALI
Gli enzimi sono proteine generata dal DNA cellulare. Se gli enzimi non vengono prodotte dal DNA cellulare si ha una attività metabolica compromessa. Gli enzimi permettono il passaggio biochimico di una molecola alimentare ad energia, a struttura costituente il nostro corpo. Senza o con carenza di enzimi le cellule rallentano la loro attività energetica e metabolica e vanno crisi. 

lunedì 25 giugno 2018

Rinforzo glutei - FASE II. Scritto da Samuele Graffiedi.

Abbiamo visto in un articolo precedente la Fase 1 del rinforzo dei muscoli dell’anca/bacino, che ricordo essere la fase “di protezione”, in cui c’è dolore in carico oppure in caso di importante debolezza dei glutei . In caso d’infortunio legato a queste problematiche è comunque consigliabile partire dai semplici esercizi in scarico in modo da costruire delle fondamenta forti su cui costruire la stabilità una volta in piedi. Successivamente è importante utilizzare movimenti di rinforzo effettuati in posizioni che simulino di più le attività quotidiane, come camminare e correre: sono i cosiddetti esercizi funzionali, in cui utilizziamo il corpo in un modo più simile alla sua vera “funzione”, cioè farci muovere.

sabato 23 giugno 2018

Quando ingrassiamo? Tratto da "Project Invictus".

Quando c’è una meta anche il deserto diventa strada.” PROVERBIO TIBETANO
Quando ingrassiamo? La risposta è semplice, quando mangiamo.
Cerchiamo, tuttavia, di capire, in modo chiaro, come funziona il tutto, come gli adipociti, pasto dopo pasto si riempiono.
In questo contesto abbiamo diversi attori: i macronutrienti, le calorie, gli ormoni, le membrane plasmatiche, le scorte glucidiche ed i mitocondri. Insomma la questione è lunga,  mettetevi comodi perchè val la pena leggere tutto, per capire perchè non dimagrisco.

venerdì 22 giugno 2018

Gli steroli vegetali. Tratto da "My-personaltrainer".

Steroli vegetali
I fitosteroli sono steroli vegetali presenti nella frazione non saponificabile degli oli vegetali e, in misura inferiore, in tutti gli alimenti di origine vegetale, specie se ricchi di grassi. Strutturalmente i fitosteroli sono simili al colesterolo, sebbene quest'ultimo non sia presente nelle piante. Non sono sintetizzati negli esseri umani ma vengono introdotti esclusivamente con la dieta. L'apporto tipico di steroli vegetali varia approssimativamente da 200 a 400 mg/die ed è più elevato nei vegetariani.

Steroli vegetaliStudi scientifici hanno dimostrato che assumendo con costanza due grammi di steroli vegetali al giorno, per tre settimane, è mediamente possibile ridurre il colesterolo "cattivo" dell'8-10%. Il consumo di cibi contenenti steroli di origine vegetale ha quindi un effetto protettivo sulle malattie cardiovascolari su base aterosclerotica (come ictus ed infarto).

venerdì 15 giugno 2018

L'importanza della massima velocità aerobica nell'allenamento del podista e come migliorarla. Scritto da Salvatore Pisana.

La massima velocità aerobica (MVA) è, per definizione, la velocità a partire dalla quale un essere umano raggiunge la soglia del massimo consumo di ossigeno. Al di sotto di questa soglia la maggior parte dell’energia necessaria allo sforzo proviene dalla respirazione aerobica. Al di sopra il consumo di ossigeno resta costante e la potenza supplementare viene fornita dalla formazione di acido lattico.
Il valore della massima velocità di soglia permette di comprendere le capacità aerobiche di un atleta e di adattare l’allenamento alle reali attitudini che l’atleta stesso possiede.
Un test molto diffuso per il calcolo della MVA (basato sugli studi di Billat) è il test dei sei minuti. Secondo questo test, la MVA (che si misura in km/h) corrisponde alla velocità media tenuta dall’atleta durante una corsa della durata di sei minuti.

giovedì 14 giugno 2018

L'uomo dei podi (Aracne Editrice). Matteo Simone e Antonello Vargiu.


Il libro è il frutto di una collaborazione tra Matteo Simone (Psicologo clinico e dello sport) e Antonello Vargiu (atleta di 58 anni). E' stato pubblicato dall'editore Aracne nel mese di novembre 2016 ed è lungo 115 pagine (10,00 euro). Si può acquistare direttamente facendo richiesta all'editore o presso il punto vendita "Deriu Sport" nel Centro Commerciale Su Planu Selargius.

martedì 12 giugno 2018

IL METABOLISMO: cos’è, da cosa dipende, come misurarlo. Tratto da "Saicosamangi".

CHE COS’E’.
Il metabolismo basale (MB) è la quantità di energia richiesta dal nostro corpo per mantenerci in vita, a riposo e a digiuno. Servono energie per far circolare il sangue, per respirare, per mantenere la temperatura, per l’attività nervosa… e quella muscolare. Si, perchè anche a riposo i muscoli continuano a consumare energia, inoltre esistono due muscoli che lavorano costantemente, senza che ce ne accorgiamo: il diaframma, che ci permette di respirare, e il cuore.

giovedì 7 giugno 2018

Il Finocchio: un ortaggio povero di calorie ma ricco di proprietà. Scritto da Mario Di Coste.

finocchio-verdura-proprietà
Il finocchio è una pianta ortaggio o pianta erbacea molto comune nella cucina mediterranea e frequentemente consumata dagli italiani per le sue grandi proprietà: povero di calorie, ricco di vitamine e sali minerali aiuta a migliorare la digestione e a combattere l’aerofagia, inoltre nelle donne permette di combattere i sintomi della menopausa.

mercoledì 6 giugno 2018

Metabolismo, come accelerarlo. Scritto da Mabel Bocchi su "www.Gazzetta.it".

A parità di dieta, età e sesso ci sono persone che dimagriscono con una certa facilità e altre che per smaltire solo pochi etti devono sudare le fatidiche sette camice. Tutta questione di metabolismo. C’è chi lo eredita veloce e brucia a tutto andare e c’è chi se lo ritrova lento e quindi trasforma il cibo ingerito in energia con maggiore difficoltà. Ma non tutti i mali vengono per nuocere …

lunedì 4 giugno 2018

Grasso addominale, cosa lo provoca e quali sono gli integratori che lo riducono. Tratto da "Riza, Curarsi mangiando".

Il grasso viscerale o grasso addominale è quella parte di tessuto adiposo localizzata nella cavità addominale e che si distribuisce uniformemente tra gli organi interni e il tronco. Esistono altre due tipologie di grasso:
  • Grasso sottocutaneo. Si concentra essenzialmente nell’ipoderma, cioè nello strato più profondo della cute.
  • Grasso intramuscolare. Tende a distribuirsi tra le fibre muscolari.
addominaleIl grasso addominale produce in gran quantità TNF-alfa, un’adipochina che impedisce ad alcuni enzimi presenti nell’organismo di rilasciare ossido nitrico, un gas dalla potente azione vasodilatatoria (preventivo dell’aterosclerosi), che stimola il sistema immunitario e favorisce anche la formazione di cellule adipose brune.

venerdì 1 giugno 2018

A intermittenza. Scritto da Orlando Pizzolato (Novembre 2011).

Gli allenamenti intervallati che sostenevo da giovane podista erano piuttosto semplici: percorrere frazioni di un centinaio di metri. Non era uno sforzo rilevante, tanto che spesso sostenevo più prove rispetto a quelle che l’allenatore mi assegnava. Era davvero semplice passare da 20 a 30 ripetizioni, e tutto sommato anche spingermi fino ai 50. Ma non solo: con il mio compagno di allenamenti (Fulvio Costa, forte mezzofondista e dotato di elevato potenziale, ma scomparso prematuramente) abbiamo fatto il grande balzo in un paio di occasioni, arrivando a … 100. La parte difficile, com’è facile intuire, era il conteggio delle prove, ma suddividendoci tra pari e dispari, tenere il conto era tutto sommato semplice, Nel dubbio si arrivava comunque a 2-4 prove in più!
Una seduta con 100 allunghi da 100 metri può essere considerata un allenamento di velocità o di resistenza? Entrambe le situazioni ovviamente. Percorrere cento metri al passo di una gara di cinque chilometri sollecita la potenza aerobica, e per sostenere tante prove ci vuole una buona tenuta perché si arriva a circa 25 chilometri. Senza trascurare ovviamente l’aspetto psicologico; ma da ragazzi di cose strane se ne fanno tante, vuoi per l’entusiasmo, vuoi per l’incoscienza, ma specialmente perché le energie sono sempre tante.