lunedì 19 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 19/10/20. Ore 11,20. Allenamento lento di scarico di 6 km.

 Allenamento di scarico il giorno dopo aver fatto 11 km di semi-collinare a Guasila. Li ho fatti nel solito punto in cui mi alleno, ossia tra le vie Setzu e Binaghi. I 6 km li ho fatti in 32'49" ad un ritmo di 5'27" a km. Questi i risultati per km: 1 km: 6'08"; 2° km: 5'48"; 3° km: 5'31"; 4° km: 5'28"; 5° km: 4'59"; 6° km: 4'51". Frequenza media 126, calorie 318 e grassi bruciati 20%.

Allena la tecnica di corsa. Scritto da Ignazio Antonacci.

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In questo periodo estivo visto e considerato che il caldo condiziona gli allenamenti si può sfruttare il tempo a disposizione per migliorare un aspetto importante della corsa e cioè la nostra tecnica di corsa, analizzandola passo dopo passo e movimento dopo movimento. Come abbiamo visto diverse volte per correre veloce non è solo importante avere un’ottima condizione organica generale e specifica che raggiungiamo dopo un periodo di preparazione organica mirato e programmata, ma anche e soprattutto da una efficacia tecnica di corsa. Possiamo affermare che la tecnica di corsa è da supporto alla condizione fisica generale e specifica per una data disciplina e distanza, per questo diventa necessario dedicare in alcuni periodi dell’anno e in determinati giorni della settimana, delle esercitazione tecniche mirate a questo scopo. Siccome la tecnica di corsa è molto complessa e articolata dobbiamo fare in modo di analizzare e sviluppare ogni singola fase e movimento che la compone. Molte volte per il fatto che la corsa venga considerata come un’attività naturale che appare di semplice gestione non si focalizza molto l’attenzione della sua formazione e sviluppo mirato per migliorare la propria performance atletica.

Perché è importante una dieta ricca di fibre? Scritto da Giuseppe Annunziata.


Fino a diversi decenni fa, prima del boom economico, la dieta quotidiana dell'Italiano medio comprendeva, principalmente, alimenti poco complessi, prodotti della terra e cereali non raffinati. Con la diffusione del benessere, le abitudini alimentari sono state drasticamente mutate, e decisamente in negativo. Il consumo di frutta e verdura è stato ridotto a poche volte la settimana, i cereali integrali sono completamente spariti dalla nostra alimentazione, facendo spazio a paste bianche debitamente raffinate, e si è andato affermando il consumo, sempre più spasmodico ed incontrollato, di cibi pronti, precotti e preconfezionati. Il danno peggiore di questo insano modo di alimentarsi è, ovviamente, a carico della salute, con la comparsa delle cosiddette "patologie del benessere": diabete, obesità, sindrome metabolica, e così via.
Ma come può il consumo di fibre alimentari influire positivamente sulla nostra salute, facendo regredire lo sviluppo delle suddette patologie?

domenica 18 ottobre 2020

Guasila, 18/10/20. Ore 09:40, allenamento da Guasila a Segariu e viceversa. 11 km di semi-collinare a 4'40" di media.


La mia permanenza a Guasila in questo fine settimana mi ha permesso di effettuare uno dei più belli allenamenti mai fatto tra le campagne collinari guasilesi. Lo faccio totalmente fuori dal paese percorrendo la strada che da Guasila conduce a Serrenti sino al masso di Fraus per poi deviare a destra verso Segariu (arrivo a circa 1 km dal paese) e infine rientro in paese percorrendo una stradina alternativa. 

Decido di partire a metà mattina (09:40) per via della giornata freddina (12°) ma per fortuna c'è un bellissimo sole che mi farà compagnia per tutto il periodo. Qualche metro di riscaldamento nel cortile di casa e poi via, si parte. Il mio Polar mi informa che la casa nostra di Guasila si trova a 202 mt S.L.M. 

Il primo km è già sufficientemente buono  come andatura (5'04"2 con 127 bpm ossia la media dei battiti per minuto). Sostanzialmente sul falsopiano e su strada asfaltata. 

Già nel 2° km riesco a migliorare il ritmo (4'39"9 con 134 bpm) nonostante una leggera salita che mi porta in uno dei punti più alti del percorso (208 mt). Al km 1,8 termina la strada asfaltata e da li in poi effettuerò un giro, in senso orario, che sarà tutto sterrato e che terminerà quando nuovamente (al rientro) riprenderò la stessa strada asfaltata. 

Nel 3° km la sterrata è sostanzialmente in discesa sino a portarmi a una altitudine di 176 mt (4'23"0 con 137 bpm). 

Il 4° km è in costante salita per cui, pur tenendo un alto ritmo di battito cardiaco, l'andatura risulta piuttosto rallentata (4'53"3 con 144 bpm). 

A metà circa del 5° km mi trovo nel punto più alto del percorso (212 mt) proprio nel punto in cui si trova il masso di Fraus dedicato al compianto Giulio Angioni. Lascio la sterrata ampia che indirizza a Serrenti (verso ovest) per prendere a destra una stradina stretta e malconcia (verso nord) che mi conduce verso Segariu. Se prima potevo correre liberamente su uno sterrato quasi perfetto d'ora in poi dovrò affrontare per diversi km una strada molto irregolare e con un fondo sovente pietroso. Il 5° km è dato da una prima metà in costante salita ma con una seconda metà in favorevole discesa (4'40"3 con 144 bpm). 

Il 6° km è molto veloce in quanto lo percorro in costante discesa con punti in cui riesco a scendere anche abbondantemente sotto i 4' a km. Occorre prestare molta attenzione a dove poggiare i piedi e ciò mi costringe sovente a rallentare il ritmo (4'05"2 con 143 bpm). 

Anche il 7° km è sostanzialmente in discesa sino a toccare il punto più basso di tutto il percorso (148 mt) che coincide proprio con il punto più vicino al paese di Segariu proprio dove si attraversa per due volte il canale sotterraneo (4'25"5 con 143 bpm). D'ora in poi mi indirizzo verso Guasila e per circa 3 km ci sarà solo salita (per fortuna leggera e costante) sino a riportarmi ai 208 mt già transitati all'andata. 

8° km e 9° km verso sud-est con il sole di fronte, ormai la temperatura si è portata intorno ai 15° e il sole inizia a riscaldare piacevolmente (4'54"0 con 143 bpm e 4'56"9 con 150 bpm). 

Il 10° km è quello più impegnativo in quanto ormai la stanchezza inizia a farsi sentire e la costante salita e i battiti molto alti pesano tantissimo. Tra l'altro proprio quando abbandono la strada sterrata per riprendere quella asfaltata è prevista una breve ma dura salita che mi mette a dura prova (4'59"8 con 150 bpm). 

L'11° km è ormai quello finale. Si intravede una parte del paese e la strada, seppur con discreti falsipiani, è abbastanza veloce da percorrere. Decido di chiudere in bellezza per cui spingo quasi al massimo delle mie forze sino alla fine (4'13"2 con 154 bpm). Complessivamente ho percorso gli 11 km in 51'17" ad un ritmo medio di 4'40" e con una media di 143 bpm. Calorie consumate 595. 

Cuore d'atleta, adattamento cardiaco o segni di malattia? Scritto da Alessia Milletich.

Il cuore dello sportivo subisce delle modificazioni indotte dall’allenamento che differiscono a seconda del tipo di sport praticato. Tali modificazioni hanno lo scopo di migliorare la performance sportiva consentendo al cuore di sospingere maggiori quantità di sangue nell’unità di tempo ai distretti corporei interessati.
Gli adattamenti che il cuore subisce dipendono dal tipo di allenamento cui l’atleta è sottoposto e differiscono in base ai carichi di lavoro: negli sport “di resistenza” quali ed esempio il ciclismo e lo sci di fondo l’organismo richiede al cuore un maggior carico di volume di sangue che passa nel cuore, il che viene assicurato mediante un aumento del diamentro delle cavità e dello spessore delle pareti (parliamo allora di ipertrofia eccentrica che interessa tutte le cavità cardiache), mentre negli sport “di potenza” come ad esempio il sollevamento pesi, avremo invece un più marcato incremento degli spessori parietali dovuto ad un maggior carico pressorio (parliamo in questo caso di ipertrofia concentrica).

Correre con il dolore: si o no? Scritto da Samuele Graffiedi.

Abbiamo visto nel primo articolo che se avete un dolore persistente, che rimane anche dopo la corsa, e che tende a peggiorare nei giorni o nelle settimane nonostante l’autotrattamento, allora è ovviamente meglio fermarsi e farsi vedere da un professionista.

Run PainPerò ci sono situazioni in cui può essere concesso correre con il dolore. Se state ritornando da un infortunio che vi ha tenuto fermi per più di 3 settimane, potrebbe succedere che alla ripresa ci sia ancora qualche dolore. Questo succede perché la corsa applica dei carichi molto elevati: ma sappiamo dalla fisiologia che il tessuto umano ha bisogno dell'applicazione controllata di un carico ottimale per ritornare forte come prima (pensiamo alla fratture che vengono caricate per stimolare il rafforzamento dell’osso e il suo ritorno alle caratteristiche precedenti: la stessa cosa succede con tutti gli altri tessuti.) Per cui anche la corsa fatta con certi criteri può essere vista come un carico controllato che serve a riportare il tessuto leso alla massima efficienza. Vediamo quali sono questi criteri.
Una precisazione: stiamo parlando di dolore durante la corsa. Significa dolore esclusivamente durante la corsa. Non durante il semplice cammino o a fare le scale. Se avete dolore camminando mettendo 75 chilogrammi sulla gamba, come potete pensate che possa andare meglio mettendocene più di 200?

sabato 17 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 17/10/20, ore 11,44. Allenamento lento di 6 km.

Allenamento lento tra le vie Setzu e Binaghi di 6 km in 32'54" a una media di 5'28". 1° km: 5'54"; 2° km: 5'28"; 3° km: 5'28"; 4° km: 5'31"; 5° km: 5'22"; 6° km: 5'03". Frequenza media 125 (79%) con massima 146 (92%). Calorie consumate 311 con % grassi bruciati di calorie 21%. Cadenza media 90. Leggera stanchezza fisica.

Perché l'attività fisica? Scritto dal Dott. Gianpiero Pisuttu.

Secondo l'organizzazione mondiale della sanità, per attività fisica si intende “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”. E' evidente che qualunque attività quotidiana che non sia stare seduto come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici sia da considerare attività fisica.
L'attività fisica regolare è uno degli strumenti più importanti per mantenersi in buona salute, infatti sappiamo che la sedentarietà aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, di diabete e di tumori (si è visto che le donne che fanno attività fisica regolare hanno meno spesso delle sedentarie il tumore al seno).


Rimedi per il mal di schiena nella zona lombare. Tratto da "Yahoo Lifestyle".

schienaOggi sono sempre di più le persone che patiscono il mal di schiena. La vita sedentaria, le ore trascorse seduti davanti ai pc e le posture sbagliate sono tutti fattori che stanno alla base di questo problema. Non è da sottovalutare anche il fattore sovrappeso. Sui dolori alla schiena, il peso in eccesso influisce per il 50%.  Se anche voi soffrite di questo male fate tesoro di questi consigli.

venerdì 16 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 16/10/20 ore 18,00. Lento km 6.

 Allenamento serale nelle vie Setzu e Binaghi di 6 km in 33'05" a una media di 5'31". Questi i tempi per km: 1° km 6'16"; 2°: 5'40"; 3°: 5'27"; 4°: 5'25"; 5°: 5'10"; 6°: 5'01". Frequenza media 123 (78%), calorie consumate 311 con % grassi 22%. Cadenza media 89. Temperatura 16°.

Articoli di Giorgio Rondelli sul Corriere della Sera, Blog di Corsa.

Allenamenti:
23-05-12. Il fondo lento, l'allenamento per tutti;
21-05-12. La sindrome da superallenamento;
18-05-12. Bicarbonato vs. acido lattico;
03-05-12. Istinto o tecnologia;
03-04-12. Questione di fibre;
27-03-12. Correre in gravidanza;
12-03-12. Correre o no con il dolore;
08-03-12. Potenziamento muscolare, il troppo danneggia;
13-02-12. Trova la tua velocità al km.;

Strategie di successo per correre a lungo. Scritto da Ignazio Antonacci.

L’articolo nasce da una esperienza personale vissuta con un “giovane ed arzillo podista” di oltre 60 anni che nel momento il cui eravamo in palestra per svolgere il Test Conconi, mi dichiarava che il suo obiettivo non era più quello di migliorare di qualche secondo il suo personale, ma di “correre più a lungo possibile e mantenersi in forma senza sciuparsi troppo fisicamente”! Allora, in quella fase di riscaldamento mentre lui correva pensavo che la maggior dei podisti prima o poi penseranno che il loro obiettivo sarà quello di correre “fino all’ultimo respiro”, e che il cronometro passerà il secondo piano. Ma forse ci sono già dei podisti che hanno scelto la corsa per questo motivo, fare attività fisica, fare del movimento per mantenersi in forma più a lungo possibile e ritardare la vecchiaia dal punto di vista biologico.

giovedì 15 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 15/10/20 ore 11,00. Allenamento lentissimo, lento con progressione finale, totale 8 km.

Allenamento "a sensazione" nel circuito tra la via Setzu e Binaghi a Mulinu Becciu al sole ma con temperatura freddina per via del vento di maestrale (16°). Partenza molto lenta tra il 1° e 2° km (6'35" e 5'49"). Poi gradualmente ho aumentato l'andatura sino a trovarmi negli ultimi due km a spingere leggermente per chiudere un po' brillante (5'04" e 4'21"). Totale 8 km in 43'49" a una media di 5'27". Battito medio 123 (da 106 del 1° km a 144 dell'ultimo) e calorie consumate 410.

Giornali quotidiani

Giornali della Sardegna:
L'Unione Sarda;
La Nuova Sardegna;
Sardegna Oggi;

Giornali nazionali:
La Repubblica;
Corriere della Sera;

L'influenza degli alimenti sugli ormoni, tratto da "Ethic Sport Blog".

Quando si parla di alimentazione umana, il concetto di caloria è relativo, sebbene molto radicato.
Se l'organismo umano rispondesse in modo “matematico” alle calorie introdotte, accadrebbe che chi mangia tanto ingrasserebbe e chi mangia poco no. Ma è evidente che il corpo umano non funziona esattamente così, essendoci persone che non ingrassano, sebbene mangino più di altre che, pur ingrassando, mangiano meno. A cosa è dovuto tutto ciò?
La risposta è che gli individui hanno una diversa risposta metabolica all'assunzione dei nutrienti.

mercoledì 14 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,10 allenamento test sui 5.000 mt.

Breve riscaldamento di 2 km per poi affrontare un test sui 5.000 mt tra le vie Brotzu, Della Francesca, Giotto, Deliperi, Beato Angelico, Botticini, Carpacio, Deliperi, Brotzu. Temperatura 14° con umidità oltre l?80%. Ogni giro è lungo circa 1.200 mt e il percorso è sostanzialmente pianeggiante. Questi i tempi per km: 1° km: 4'34"4; 2° km: 4'13"5; 3° km: 4'11"2; 4° km: 4'05"6; 5° km: 4'00"8. Tempo impiegato 21'08" a una media di 4'14". Frequenza cardiaca da 131 a 151 battiti per una media di 144. Calorie consumate 247 con cadenza media di 92.

Tabella dei cibi alcalinizzanti e acidificanti.



PS. Qualora abbiate difficoltà a leggere il post vi consiglio di cliccare qui per scaricarvi la tabella.

Mangiare bene...vivere a lungo! Scritto dal Dott. Francesco Aversano.

Elenchiamo alcuni buoni consigli per vivere a lungo:
1. Evita l’obesità
È noto ormai da tempo che l’eccesso di grasso corporeo possa determinare gravi conseguenze alla salute come:
  • diabete
  • infarto
  • ipertensione
  • dislipidemie
  • ictus
  • arteriosclerosi
  • tumori, ecc.
Il sovrappeso o l’obesità è il risultato di un prolungato squilibrio nel bilancio energetico tra la quantità di calorie assunte e quelle consumate o dalla combinazione di entrambe.

martedì 13 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,44. Allenamento di 8 km da 6'40" a 4'40".

Allenamento a sensazione nel circuito a V tra le vie Setzu e Binaghi di 8 km. Partenza quasi a freddo molto lenta per poi aumentare gradualmente con l'andare dei km. Tempo impiegato negli 8 km: 43'28" a una medi di 5'27" a km. Questi i tempi per km: 1° km: 6'40"; 2°: 5'50"; 3°: 5'44"; 4°: 5'30"; 5°: 5'18"; 6°: 4'59"; 7°: 4'45"; 8°: 4'40". Frequenza media 123 (70%) e calorie consumate 409 (percentuale di grassi bruciati 22%). Cadenza media 91.

lunedì 12 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 10,15. Allenamento lentissimo-lento di 8 km.

 Allenamento tra le vie Setzu e Binaghi (a V) a passo lentissimo-lento. Ritmo di poco superiore a 6' a km per i primi 5 km per poi aumentate il ritmo negli ultimi 3 km. Totale 8 km.

Quanto posso migliorare le mie prestazioni nella corsa? Scritto da Salvatore Pisana.

Quanto posso migliorare nella corsa? Questa domanda è molto ricorrente sia fra gli amatori che fra gli atleti d’élite. Anche sé è un dubbio legittimo, il solo “spingersi oltre” sia negli allenamenti che nell’alimentazione e nello stile di vita non deve trasformarsi nell’unico motivo che spinge a correre, anche perché una volta raggiunti i propri limiti i margini di miglioramento sono esigui.
A questo punto l’obiettivo è quello di mantenere standard alti di prestazione e cercare di infortunandosi il meno possibile. Vediamo allora quali sono le componenti che influenzano la prestazione e quindi il miglioramento.

Pasta ... e sai cosa mangi? Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Il nostro modello attuale di alimentazione è basato sulla farina e sugli alimenti composti con la farina. Basta pensare a quanti alimenti composti con farina mangiamo ogni giorno: fette biscottate, biscotti, prodotti da forno, pasta, pizza, pane, dolci…
La farina ha un contenuto nutrizionale inferiore in principi nutritivi rispetto ai cereali di partenza.
Un pugno di farina messa in acqua forma colla, un pugno di cereali messi in acqua: germogliamo una nuova piantina. Segno che i cereali integrali sono più nutrienti della farina. Più volte ho scritto sulla presenza di due proteine nella farina: glutenina e gliadina.
In particolare i grani varietà moderna contengono dosi significative di queste due proteine. Quando la farina viene a contatto con l’acqua queste due proteine si uniscono per formare una nuova proteina: il glutine. Ma oggi non desidero scrivere sul glutine, ho scritto molte altre volte.

sabato 10 ottobre 2020

Poetto (CA), 10/10/20. Ore 07.30, allenamento di gruppo sul lungomare di 8 km.

Oggi ci siamo ritrovati alle 07.30 a Marina Piccola per un allenamento di gruppo con i miei compagni della Cagliari Atletica Leggera. Leggero riscaldamento poco prima dell'allenamento in tutta solitudine, a ridosso della spiaggia a Marina Piccola, per poi iniziare, con tutto il resto del gruppo (circa una trentina di atleti), a correre. Già la partenza è abbastanza sostenuta, per le mie abitudini di allenamento di quest'ultimo periodo, però lo stato fisico è buono. Percorro i primi due km in solitudine quasi a unire il gruppo dei più forti con quello dei più tranquilli. Decido di fermarmi qualche secondo per esigenze fisiologiche improrogabili cosicché, quando mi riporto in strada, mi vedo passare l'amico Matteo che transita ad un ritmo abbastanza tranquillo. Mi unisco a lui e per tutto il resto della corsa restiamo affiancati parlando soprattutto di nutrizione. Il ritmo non è alto, in quanto riusciamo a dialogare senza quasi accorgerci di essere in allenamento, ma ogni tanto do' uno sguardo al crono e vedo che viaggiamo sotto i 5' a km. Niente male per il mio stato fisico. Anche Matteo è al rientro da un periodo di lungo riposo per cui i ritmi sono ottimali anche per lui. Giungiamo al 4° km e li' decidiamo di fare inversione di marcia per arrivare a chiudere gli otto km previsti. Salutiamo l'amico Giovanni, che nel frattempo ci aveva fatto compagnia per circa un km, e prendiamo la via del ritorno ripercorrendo il tragitto appena compiuto. Arriviamo a destinazione, senza spingere più di tanto, con gli 8 km percorsi in 38'51" a una media di 4'51" a km. Questi i tempi per km: 1 km: 4'55"; 2: 4'37"; 3°: 5'06" (in compagnia di Matteo); 4°: 5'02"; 5°: 4'53"; 6°: 4'50"; 7°: 4'43"; 8°: 4'38". Frequenza cardiaca media: 134 battiti (massima 148); calorie 410 con percentuali di grassi bruciati sulle calorie pari al 17%. Cadenza media 93.  

Dimagrimento e massa muscolare. Scritto dal Dott. Francesco Aversano.

Il termine “dieta” è da sempre usato per indicare un qualcosa che si segue per un periodo e poi si abbandona, è per questo motivo che la maggior parte delle diete fallisce.
Questo tipo di dieta comporta vantaggi solo a breve termine, con una perdita di peso iniziale, per poi ritornare al punto di partenza.
Tra le cause di questa “disfatta” del peso forma c'è quasi sempre uno stile di vita sedentario che, unito ad errate abitudini alimentari, contribuisce all’aumento del peso corporeo.

Dieta, colesterolo e proteine spiegati in parole semplici. Fonte: Authority Nutrition.

Colesterolo
Poche cose nel campo della nutrizione sono controverse come colesterolo e rischi di infarto. Ed entrambi sono collegati al modo in cui mangiamo.
C’è una mole immensa di ricerche su questo argomento, ma molte di queste ricerche sono inquinate da scopi commerciali, quindi sono poco attendibili.
In più, un’alta percentuale di professionisti della salute sembra basare le sue raccomandazioni su conoscenze ormai datate.

venerdì 9 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,20 del 09/10/20. Allenamento in progressione di 6 km.

 Allenamento tra le vie Setzu e Binaghi a Mulinu Becciu nel circuito a V di 1.070 mt. Partenza piuttosto lenta per via del brevissimo riscaldamento di qualche minuto però dopo il 2° km ho iniziato a trovare le giuste sensazioni per andare in progressione. Temperatura sui 17° e umidità intorno all'80%. Km 6 in 32'22" a una media di 5'23". Questi i parziali: 1° km: 6'35"; 2°: 5'51"; 3°: 5'33"; 4°: 5'02"; 5°: 4'41"; 6°: 4'35". Frequenza battiti da 117 a 153 (media 124), cadenza da 89 a 93 (media 91) e calorie consumate 305.

Lesioni muscolari, di Francesca Caroti Ghelli

Il corpo umano è formato da più di 300 muscoli. Il muscolo è formato da cellule lunghe e strette, dette fibre, che contengono gli elementi contrattili ed è circondato da una membrana. Le fibre, a loro volta, sono riunite in gruppi (fascicoli) che insieme formano il ventre muscolare.
Le lesioni muscolari sono molto comuni negli sportivi.

Diabete di tipo 2, le uova possono aiutare. Tratto da "La Stampa Salute".

Colesterolo e uova. Da sempre sono state accusate di far aumentare i livelli di lipoproteine, ma un nuovo studio suggerisce che non è così.
Foto: ©Photoxpress.com/dinostock
Inversione di marcia sul fronte uova. Non solo non avrebbero un impatto negativo sul colesterolo o sul diabete – come spesso si sostiene – ma potrebbero persino migliorare il nostro rapporto con il cibo. Secondo alcuni ricercatoti australiani, una dieta ricca di uova protratta per almeno tre mesi è infatti direttamente collegata a un miglior controllo dell’appetito e un maggior senso di sazietà.Dai risultati è emerso che consumare due uova al giorno per sei giorni su sette, potrebbe diventare una dieta sana per le persone affette per esempio da diabete di tipo 2.

giovedì 8 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 08/10/20. Allenamento lento di 8 km con progressione finale.

Ore 10,30. Allenamento di 8 km nel circuito a V tra le vie Setzu e Binaghi. Partenza di poco sopra i 6' a km per poi assestarmi ad un ritmo tra 5'50 e 5'20" sino al 5° km. Poi buona progressione finale con gli ultimi due km sotto i 5' a km. Media degli 8 km 5'25". Temperatura intorno ai 22° con bel sole e leggero maestrale. 

Influenza del peso sulla prestazione. Scritto da Ignazio Antonacci su "Runningzen".

Abbiamo discusso diverse volte dell'importanza di avere un peso corporeo ideale per correre al meglio, oltre che per mantenere uno stato di benessere generale duraturo, ma purtroppo ancora la maggior parte dei podisti si portano dietro una mole molto pesante che non gli permette di migliorare e correre più a lungo e velocemente possibile. Prima di capire quali sono gli errori che si commettono, vediamo di spiegare alcuni termini tecnici riguardo la composizione corporea, il metabolismo basale e il consumo energetico in generale.

mercoledì 7 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 07/10/20. Allenamento lentissimo a Mulinu Becciu.

 Mulinu Becciu, ore 06:15. Allenamento tra le vie di Mulinu Becciu di 8 km con inizio a ritmo molto lento (6'50") per poi correre stabilmente intorno a 6 a km e chiudere gli ultimi km vicino ai 5'. Media degli 8 km 5'58". Come ripresa degli allenamenti per ora va bene così. 

Una caloria è una caloria? Vediamo di fare chiarezza. Tratto da "Project Invictus".

Delle calorie nell’alimentazione ormai se n’é parlato in abbondanza. In questo articolo cerchiamo di fornire una visione d’insieme che metta in luce tutte le differenti ragioni e che mostri come spesso anche idee contrastanti (una caloria è una caloria si o no?) possano benissimo funzionare assieme.
Spesso su internet si discute se una caloria è una caloria. Da una parte troviamo la nutrizione accademica che vede nella caloria un’unità di misura, dall’altra troviamo i sostenitori di nuove teorie che vedono nell’uomo qualcosa di diverso dalla bomba calorimetrica (strumentazione che determina le calorie negli alimenti).
Chi ha ragione?

martedì 6 ottobre 2020

L’importanza del passo costante. Scritto da Orlando Pizzolato (Gennaio 2012).

Il primo elemento che osservo quando ogni mattina seguo gli indici di borsa, è il trend. Per un trader che mette i soldi sul mercato e vuole che le proprie operazioni abbiano successo, è fondamentale seguire appunto la direzione del mercato. 
Per un podista, in modo particolare per chi si dedica alle lunghe distanze, la prima regola per conseguire un risultato positivo è mantenere un passo costante. 
Per entrambi è necessario disporre di punti di riferimento per seguire gli sviluppo; spesso è la sensibilità che nasce dalla pratica e dall’esperienza, in altri casi da strumenti specifici. 
Il primo utilizza indicatori che originano da formule matematiche, il secondo si serve del cronometro, e meglio ancora del cardiofrequenzimetro, tutto ciò per monitorare l’andamento. 

Corsa e diabete (tratto da Running Zen).

Prima di partire : COS'E' IL DIABETE 

Il diabete è una malattia complessa e al tempo stesso si sta sviluppando a macchia d'olio in quanto la nostra alimentazione e la nostra vita in genere non è più sotto il nostro controllo.
Non riusciamo a decidere con la nostra mente cosa è buono e cosa è sbagliato per la nostra salute e ci facciamo prendere da tutto quello che vediamo intorno a noi. Gli adolescenti obesi sono sempre maggiori, e purtroppo sono i futuri obesi se non si fa in tempo a intervenire. Diabete e Obesità sono due delle cause più a rischio per la nostra salute e la nostra vita in genere. Essere informati su quello che sono gli effetti del diabete sulla nostra salute, imparare a ridurre i rischi e le complicanze, e sapere come poterlo combattere e non incontrarlo mai sulla nostra strada è un buon punto di partenza. 

Uova a colazione: cosa pensano i nutrizionisti. Tratto da MSN Italia.

In Inghilterra e negli Stati Uniti la colazione salata a base di uova e affettati è la normalità soprattutto nel fine settimana quando si prepara il famoso brunch. Ma in Italia quasi nessuno preferisce le uova strapazzate al mattino al posto di latte e caffè.Ma la domanda che tutti ci poniamo è: mangiare le uova a colazione fa bene o no?