venerdì 30 ottobre 2020

Idee nuove per il colesterolo: genomica nutrizionale. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Scrivo alcune riflessioni sul rapporto tra la genomica nutrizionale e il valore elevato del colesterolo - LDL, detto "cattivo" per la sua azione favorente l'aterosclerosi. 
La genomica nutrizionale studia gli effetti che le molecole alimentari possono esercitare sul nostro patrimonio genico, sul nostro DNA.
Ritengo che una delle cause principali dell'eccesso di Colesterolo nel sangue sia data da una carenza di recettori proteici per la lipoproteina LDL, ubicati nella membrana cellulare delle cellule del corpo umano. Il recettore proteico per la lipoproteina LDL-Colesterolo viene prodotto per diretto intervento del DNA cellulare.Questi recettori sono le "porte" attraverso le quali il colesterolo entra all'interno delle nostre cellule per essere utilizzato per ottenere ormoni (testosterone, estrogeni, cortisolo,,,) e vitamina D. 

Perché correre: i benefici fisici. Tratto da "Missione Correre".

Sia che siate indecisi sull’iniziare a correre, sia che siate già runner in cerca di motivazioni per continuare, questo articolo cercherà di spiegarvi perchè correre è una delle cose migliori che possiate fare per l’oggetto di cui dovreste avere massima cura: il vostro corpo.
I vantaggi sono innumerevoli, quindi ne prenderemo in esame solo alcuni (i principali), senza la pretesa di essere assolutamente esaustivi. Abbiamo però pensato di suddividere in due articoli i diversi benefici, quelli “fisici” da quelli “psichici”

mercoledì 28 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), 28/10/20, ore 06,30. Partenza lentissima con progressione finale (8 km a una media di 5'17").

Allenamento tra le vie Setzu e Binaghi. Partenza quasi a freddo con una temperatura di poco superiore ai 10° con alta umidità ( circa 85 %). Primo km con un po' di difficoltà a ingranare ma già con il 2° km sono riuscito a sbloccarmi e ad effettuare l'allenamento di 8 km. Tempo impiegato per l'allenamento: 42'24" a una media di 5'17". Questo il risultato degli 8 km per km: 1° km: 6'40"; 2° km: 5'45"; 3° km: 5'36"; 4° km: 5'24"; 5° km: 5'07"; 6° km: 4'48"; 7° km: 4'36"; 8° km: 4'19". Frequenza cardiaca media: 126 (76%) con calorie consumate 393. % grassi bruciati di cal.: 24%. Cadenza media 91.   

Allenamento in salita dal mezzofondo alla maratona (Scritto da Rondelli- Gigliotti- Ghidini).

Allenamento in salita dal mezzofondo alla maratona
LE SALITE NEL MEZZOFONDO PROLUNGATO di Giorgio Rondelli
Volendo subito entrare nei dettagli si possono suddividere in quattro grandi categorie: le salite brevi, medie e lunghe e le cronoscalate.
LE SALITE BREVI. A questa categoria appartengono le salite comprese fra i 50 ed i 100 metri con pendenze abbastanza accentuate anche intorno al 10/12%%. La durata dello sforzo è compresa fra i 10 ed i 20 secondi. Un esempio di seduta possono essere 2 serie di 10 x 80 metri con recuperi di 1 minuto e di 3 minuti, con una prova veloce terminale sul piano compresa fra 1000 e 2000 metri.

Consigli sullo stretching.

A cura di Sebastiano Sessa - Personal trainer (Tratto da "My-Personaltrainer.it").
Lo stretching è nato in Usa negli anni '70, sostanzialmente come insieme di esercizi cinesiterapici di rieducazione motoria, utili nei periodi di recupero funzionale.
La diffusione della cultura dello stretching è oggi di tali dimensioni che non esiste programma di allenamento sportivo delle varie specialità che non contempli tali esercizi; difatti nello sport lo stretching assume un importanza fondamentale.

lunedì 26 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 26/10/20, ore 06:30. Allenamento rigenerante di 8 km (lentissimo-lento).

Allenamento rigenerante di 8 km (lentissimo-lento) nelle vie Setzu e Binaghi. 

Consumare frutta e verdura aiuta a smettere di fumare. Scritto da Giusy Ocello su Ambiente Bio.

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Smettere di fumare aiutandoci con l’alimentazione si può. Ecco i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Buffalo che sottolinea come il consumo di frutta e verdura possa aiutare nel percorso di disintossicazione dalle sigarette.
Sembra pazzesco: il mercato mondiale, per anni, ha studiato una miriade di soluzioni per aiutare le persone a smettere di fumare. Cerotti alla nicotina, persino l’ultimissima sigaretta elettronica. Eppure la soluzione era lì, a portata di mano, anzi, a portata di piatto!

Il corretto movimento delle braccia durante la corsa. Scritto da Daniela Frasca.

Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte, ogni parte del corpo riveste un ruolo importante durante la corsa. In questo articolo vogliamo parlare delle braccia.
Erroneamente, si potrebbe pensare che gli arti superiori non alterino in alcun modo la corsa durante l'esecuzione. Ebbene, non è così!
In ogni tipologia di corsa, che si tratti di velocità, mezzofondo o fondo, il movimento delle braccia è importante ai fini della prestazione.
Il movimento delle braccia durante la corsa avviene involontariamente. La meccanica del corpo umana determina il movimento sincrono del braccio destro con la gamba sinistra e del braccio sinistro con la gamba destra. Grazie a questi movimenti sincroni, lo squilibrio del corpo è ridotto al minimo e l'apparato muscolare può correggerlo in maniera più efficace e con un minore consumo energetico.

domenica 25 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), 25/10/20, ore 05:30. Medio di 10 km.

Allenamento mattutino presto (05,30), approfittando del cambio di orario, tra le strade deserte di Mulinu Becciu, nell'isolato tra le vie Giotto, Carpaccio e Deliperi. La temperatura è perfetta, intorno a 17° con umidità accettabile. Il giro è lungo circa 1.040 mt e lo percorro in senso orario. Circa 15 minuti di riscaldamento per poi iniziare l'allenamento dalla via Giotto. L'idea è quella di fare un'allenamento a buon livello, un giorno dopo il progressivo di 10 km corso tra le strade di via Setzu e Binaghi. Non mi pongo una distanza prefissata, ma  l'obiettivo è quello di cercare di migliorare gradualmente l'andatura, da un km all'altro, sino a un massimo di 10 km. 

Questo il risultato per km. 1° km: 5'03"7; 2° km: 4'52"5; 3° km: 4'50"3; 4° km: 4'44"4; 5° km: 4'39"4; 6° km: 4'26"1; 7° km: 4'14"4; 8° km: 4'09"4; 9° km: 4'05"6; 10° km: 3'46"9. 

Totale 10 km in 44'59"3 a una media di 4'29"3. Frequenza cardiaca media 138 (84 %) con massima 158 (98%). Calorie consumate 476 con % di grassi bruciati 18%. Cadenza media 93. 


9 cose che devi fare per dimagrire in modo sano ed efficace. Scritto dal Dott. Luca Avoledo.

Piedi maschili su bilancia arancione
Le diete drastiche sul lungo periodo falliscono, perché i chili persi a suon di rinunce si riprendono quasi sempre. Si può dimagrire in modo sano ed efficace: ecco 9 cose da cominciare a fare subito.

Le classiche diete non funzionano e possono anche far maleL'ultima conferma di ciò che noi sosteniamo da tempo arriva dal Journal of Obesity. Per prevenire e contrastare sovrappeso e obesità più che contare le calorie occorre mettere in atto specifici comportamenti, che coinvolgono ciò che portiamo in tavola, ma anche più in generale lo stile di vita.

A chi desidera perdere peso e salvaguardare nel contempo la salute suggeriamo 9 cose da fare per dimagrire, facili e, una volta che siano divenute buone abitudini quotidiane, efficaci.

Le vesciche, perché? Tratto dal sito "Orlando Pizzolato Running".

Le vesciche, che per tutti rappresentano un rilevante condizionamento nella prestazione, spesso sono indizi specifici.

sabato 24 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), 24/10/20 ore 10.40. Progressione di 10 km.

Allenamento nel percorso a me familiare tra le vie Setzu e Binaghi lungo poco più di 1 km. In effetti tale percorso non è molto agevole in quanto le due strade sono lunghe circa 250 mt ed entrambe hanno una leggera pendenza tra il 2 ed il 4%. Ciò che rende piacevole correre in queste due strade è il fatto che non siano per niente trafficate da macchine, sono larghissime e ci sia molto verde attorno (tra l'altro si trovano a 350 mt da casa mia). E' presente un bellissimo sole e la temperatura si attesta intorno ai 22°. L'inizio è piuttosto lento, in quanto parto quasi senza riscaldarmi, però sono sufficienti appena 2 km per entrare nel vivo dell'allenamento. Tempo impiegato per i 10 km: 49'13" con una media a km di 4'55". Questo il riepilogo per km: 1° km: 5'43"0 a 108 bpm (battiti per minuto); 2° km: 5'29"2 a 121 bpm; 3° km: 5'17"5 a 123 bpm; 4° km: 5'00"6 a 130 bpm; 5° km: 4'50"8 a 134 bpm; 6° km: 4'46"6 a 137 bpm; 7° km: 4'39"2 a 140 bpm; 8° km: 4'35"6 a 144 bpm; 9° km: 4'29"8 a 146 bpm; 10° km: 4'19"6 a 149 bpm. Media bpm 132 pari all'80% del massimale, stabilito in 165 (min. 97 max 154). Media passi per minuto 91 (cadenza media), calorie consumate 487. By Polar 430.

Perché camminare (e correre) scalzi fa bene? Prima parte. Tratto da "Evolutamente".

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Dovremmo essere tutti d’accordo sul fatto che l’uomo si è evoluto nel proprio ambiente naturale senza l’aiuto delle calzature (l’Homo abilis ha fatto la sua comparsa circa 2 milioni di anni fa). Queste furono introdotte in modo regolare durante il Rinascimento, quando tutte le classi sociali cominciarono ad utilizzarle, partendo da un’errata interpretazione dei meccanismi infettivi. Nonostante siano passati ormai molti anni da quando la teoria di Koch ha smentito queste supposizioni, la scarpa si è ormai radicata nelle abitudini sociali e, i falsi miti legati ai vantaggi da essa offerti, sono rimasti nell’immaginario collettivo, in quanto è evidente che la biomeccanica del movimento si è modellata in natura senza tenere conto di alcuna interfaccia interposta tra i nostri piedi e il terreno.

14 cibi che favoriscono l'invecchiamento. Scritto Da Marta Albè.

Ciò che mangiamo influenza il nostro aspetto esteriore, a partire dalla pelle. Lo afferma Ariel Ostad, membro dell'American Academy of Dermatology. Un'alimentazione inadeguata mantenuta a livello abituale può contribuire a favorire e ad accelerare i processi di invecchiamento della pelle e dei denti nel corso del tempo.  
Ecco 14 cibi da consumare con moderazione per apparire sempre giovani, secondo la lista riportata da Health Magazine.

Mulinu Becciu (CA), 23/10/20, ore 06.25. Lentissimo lungo le varie vie di Mulinu Becciu.

 Allenamento di 8 km a passo lentissimo per rigenerare la muscolatura tra le varie strade di Mulinu Becciu.

giovedì 22 ottobre 2020

Dimagrire? Le diete nel 90% dei casi perchè falliscono. Tratto da "Forum: Sentire di Coscienza".

Dott.ssa Pulerà Enrica.
Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, non si è messo a dieta, e dopo aver seguito una dieta si è ritrovato a pesare come prima o addirittura un po’ di più di prima. 
Immagino che le mani alzate sono moltissimi, i regimi dietetici se rigidi e fai da te, non sono la risposata giusta per chi vuole perdere il grasso corporeo e si ha un effetto yo-yo (dimagrire e poi ringrassare). Vediamo adesso cosa significa dimagrire cioè perdere effettivi chili di grasso corporeo e non solo chili di bilancia, visto che quando una persona sale sulla bilancia il numero che vede impresso sopra non è solo grasso ma anche ossa, organi interni, acqua e tessuto muscolare, infatti in fisica la forza peso e data dalla massa per forza di gravità, cioè P = m x g dove g = 9,81 sulla terra, mentre sulla luna g = 1,67, quindi una persona con lo stesso peso sulla luna peserebbe molto di meno.

Come riprendere dopo un infortunio? Scritto da Roberto Albanesi.

Come riprendere dopo un infortunio? Sono moltissimi i runner che seguono il nostro sito che ci chiedono informazioni sulle giuste modalità di ripresa dell’attività fisica dopo un infortunio.
Poiché, purtroppo, molti pensano di riprendere quando ancora sono infortunati confondendo un generico miglioramento con la guarigione, consigliamo innanzitutto la lettura dell’articolo sul test di guarigione.

mercoledì 21 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), 21/10/20. Ore 06:40. Test sui 5.000 mt in strada.

Riscaldamento di circa 20' vicino a casa per poi fare alcuni allunghi nel parco di via Brotzu da dove ha inizio l'allenamento di oggi. Il giro che ho deciso di fare è quello dell'isolato che racchiude le vie Brotzu, Della Francesca, Giotto, Deliperi, Beato Angelico e rientro nel parco di via Brotzu. Si tratta di un circuito di circa 1.300 mt per cui affronterò 4 volte il percorso con inizio e fine dentro il parco. Questi i parziali ottenuti per i 5.000 mt: 1° km: 4'16"9; 2° km: 4'17"2; 3° km: 4'10"5; 4° km: 4'10"6; 5° km: 3'53"7. Tempo impiegato: 20'50"8 con una media a km di 4'09"8. Frequenza cardiaca media 146 bpm con frequenza massima 159. Calorie consumate 250 con cadenza media 93. Defaticamento per 15' circa.

La supercompensazione. Scritto da Marco Monticelli.

L’allenamento fisico di qualsiasi genere, sia quello che miri di più a migliorare l’apparato muscolo-scheletrico sia quello che invece vuole migliorare l’apparato cardio-respiratorio, risulta essere uno stimolo stressante per il nostro organismo. Questo stress produce una risposta del nostro corpo che a sua volta induce ad un cambiamento, o meglio a un adattamento dell’organismo stesso. 
L’adattamento diventa quindi il prodotto del nostro prezioso allenamento. 
ESERCIZIO Þ RISPOSTA Þ ADATTAMENTO 
Lo stress diventa quindi indispensabile per migliorare la nostra prestazione fisica. 
Ma di quanto esercizio (stress) abbiamo bisogno per indurre dei miglioramenti? 

lunedì 19 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 19/10/20. Ore 11,20. Allenamento lento di scarico di 6 km.

 Allenamento di scarico il giorno dopo aver fatto 11 km di semi-collinare a Guasila. Li ho fatti nel solito punto in cui mi alleno, ossia tra le vie Setzu e Binaghi. I 6 km li ho fatti in 32'49" ad un ritmo di 5'27" a km. Questi i risultati per km: 1 km: 6'08"; 2° km: 5'48"; 3° km: 5'31"; 4° km: 5'28"; 5° km: 4'59"; 6° km: 4'51". Frequenza media 126, calorie 318 e grassi bruciati 20%.

Allena la tecnica di corsa. Scritto da Ignazio Antonacci.

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In questo periodo estivo visto e considerato che il caldo condiziona gli allenamenti si può sfruttare il tempo a disposizione per migliorare un aspetto importante della corsa e cioè la nostra tecnica di corsa, analizzandola passo dopo passo e movimento dopo movimento. Come abbiamo visto diverse volte per correre veloce non è solo importante avere un’ottima condizione organica generale e specifica che raggiungiamo dopo un periodo di preparazione organica mirato e programmata, ma anche e soprattutto da una efficacia tecnica di corsa. Possiamo affermare che la tecnica di corsa è da supporto alla condizione fisica generale e specifica per una data disciplina e distanza, per questo diventa necessario dedicare in alcuni periodi dell’anno e in determinati giorni della settimana, delle esercitazione tecniche mirate a questo scopo. Siccome la tecnica di corsa è molto complessa e articolata dobbiamo fare in modo di analizzare e sviluppare ogni singola fase e movimento che la compone. Molte volte per il fatto che la corsa venga considerata come un’attività naturale che appare di semplice gestione non si focalizza molto l’attenzione della sua formazione e sviluppo mirato per migliorare la propria performance atletica.

Perché è importante una dieta ricca di fibre? Scritto da Giuseppe Annunziata.


Fino a diversi decenni fa, prima del boom economico, la dieta quotidiana dell'Italiano medio comprendeva, principalmente, alimenti poco complessi, prodotti della terra e cereali non raffinati. Con la diffusione del benessere, le abitudini alimentari sono state drasticamente mutate, e decisamente in negativo. Il consumo di frutta e verdura è stato ridotto a poche volte la settimana, i cereali integrali sono completamente spariti dalla nostra alimentazione, facendo spazio a paste bianche debitamente raffinate, e si è andato affermando il consumo, sempre più spasmodico ed incontrollato, di cibi pronti, precotti e preconfezionati. Il danno peggiore di questo insano modo di alimentarsi è, ovviamente, a carico della salute, con la comparsa delle cosiddette "patologie del benessere": diabete, obesità, sindrome metabolica, e così via.
Ma come può il consumo di fibre alimentari influire positivamente sulla nostra salute, facendo regredire lo sviluppo delle suddette patologie?

domenica 18 ottobre 2020

Guasila, 18/10/20. Ore 09:40, allenamento da Guasila a Segariu e viceversa. 11 km di semi-collinare a 4'40" di media.


La mia permanenza a Guasila in questo fine settimana mi ha permesso di effettuare uno dei più belli allenamenti mai fatto tra le campagne collinari guasilesi. Lo faccio totalmente fuori dal paese percorrendo la strada che da Guasila conduce a Serrenti sino al masso di Fraus per poi deviare a destra verso Segariu (arrivo a circa 1 km dal paese) e infine rientro in paese percorrendo una stradina alternativa. 

Decido di partire a metà mattina (09:40) per via della giornata freddina (12°) ma per fortuna c'è un bellissimo sole che mi farà compagnia per tutto il periodo. Qualche metro di riscaldamento nel cortile di casa e poi via, si parte. Il mio Polar mi informa che la casa nostra di Guasila si trova a 202 mt S.L.M. 

Il primo km è già sufficientemente buono  come andatura (5'04"2 con 127 bpm ossia la media dei battiti per minuto). Sostanzialmente sul falsopiano e su strada asfaltata. 

Già nel 2° km riesco a migliorare il ritmo (4'39"9 con 134 bpm) nonostante una leggera salita che mi porta in uno dei punti più alti del percorso (208 mt). Al km 1,8 termina la strada asfaltata e da li in poi effettuerò un giro, in senso orario, che sarà tutto sterrato e che terminerà quando nuovamente (al rientro) riprenderò la stessa strada asfaltata. 

Nel 3° km la sterrata è sostanzialmente in discesa sino a portarmi a una altitudine di 176 mt (4'23"0 con 137 bpm). 

Il 4° km è in costante salita per cui, pur tenendo un alto ritmo di battito cardiaco, l'andatura risulta piuttosto rallentata (4'53"3 con 144 bpm). 

A metà circa del 5° km mi trovo nel punto più alto del percorso (212 mt) proprio nel punto in cui si trova il masso di Fraus dedicato al compianto Giulio Angioni. Lascio la sterrata ampia che indirizza a Serrenti (verso ovest) per prendere a destra una stradina stretta e malconcia (verso nord) che mi conduce verso Segariu. Se prima potevo correre liberamente su uno sterrato quasi perfetto d'ora in poi dovrò affrontare per diversi km una strada molto irregolare e con un fondo sovente pietroso. Il 5° km è dato da una prima metà in costante salita ma con una seconda metà in favorevole discesa (4'40"3 con 144 bpm). 

Il 6° km è molto veloce in quanto lo percorro in costante discesa con punti in cui riesco a scendere anche abbondantemente sotto i 4' a km. Occorre prestare molta attenzione a dove poggiare i piedi e ciò mi costringe sovente a rallentare il ritmo (4'05"2 con 143 bpm). 

Anche il 7° km è sostanzialmente in discesa sino a toccare il punto più basso di tutto il percorso (148 mt) che coincide proprio con il punto più vicino al paese di Segariu proprio dove si attraversa per due volte il canale sotterraneo (4'25"5 con 143 bpm). D'ora in poi mi indirizzo verso Guasila e per circa 3 km ci sarà solo salita (per fortuna leggera e costante) sino a riportarmi ai 208 mt già transitati all'andata. 

8° km e 9° km verso sud-est con il sole di fronte, ormai la temperatura si è portata intorno ai 15° e il sole inizia a riscaldare piacevolmente (4'54"0 con 143 bpm e 4'56"9 con 150 bpm). 

Il 10° km è quello più impegnativo in quanto ormai la stanchezza inizia a farsi sentire e la costante salita e i battiti molto alti pesano tantissimo. Tra l'altro proprio quando abbandono la strada sterrata per riprendere quella asfaltata è prevista una breve ma dura salita che mi mette a dura prova (4'59"8 con 150 bpm). 

L'11° km è ormai quello finale. Si intravede una parte del paese e la strada, seppur con discreti falsipiani, è abbastanza veloce da percorrere. Decido di chiudere in bellezza per cui spingo quasi al massimo delle mie forze sino alla fine (4'13"2 con 154 bpm). Complessivamente ho percorso gli 11 km in 51'17" ad un ritmo medio di 4'40" e con una media di 143 bpm. Calorie consumate 595. 

Cuore d'atleta, adattamento cardiaco o segni di malattia? Scritto da Alessia Milletich.

Il cuore dello sportivo subisce delle modificazioni indotte dall’allenamento che differiscono a seconda del tipo di sport praticato. Tali modificazioni hanno lo scopo di migliorare la performance sportiva consentendo al cuore di sospingere maggiori quantità di sangue nell’unità di tempo ai distretti corporei interessati.
Gli adattamenti che il cuore subisce dipendono dal tipo di allenamento cui l’atleta è sottoposto e differiscono in base ai carichi di lavoro: negli sport “di resistenza” quali ed esempio il ciclismo e lo sci di fondo l’organismo richiede al cuore un maggior carico di volume di sangue che passa nel cuore, il che viene assicurato mediante un aumento del diamentro delle cavità e dello spessore delle pareti (parliamo allora di ipertrofia eccentrica che interessa tutte le cavità cardiache), mentre negli sport “di potenza” come ad esempio il sollevamento pesi, avremo invece un più marcato incremento degli spessori parietali dovuto ad un maggior carico pressorio (parliamo in questo caso di ipertrofia concentrica).

Correre con il dolore: si o no? Scritto da Samuele Graffiedi.

Abbiamo visto nel primo articolo che se avete un dolore persistente, che rimane anche dopo la corsa, e che tende a peggiorare nei giorni o nelle settimane nonostante l’autotrattamento, allora è ovviamente meglio fermarsi e farsi vedere da un professionista.

Run PainPerò ci sono situazioni in cui può essere concesso correre con il dolore. Se state ritornando da un infortunio che vi ha tenuto fermi per più di 3 settimane, potrebbe succedere che alla ripresa ci sia ancora qualche dolore. Questo succede perché la corsa applica dei carichi molto elevati: ma sappiamo dalla fisiologia che il tessuto umano ha bisogno dell'applicazione controllata di un carico ottimale per ritornare forte come prima (pensiamo alla fratture che vengono caricate per stimolare il rafforzamento dell’osso e il suo ritorno alle caratteristiche precedenti: la stessa cosa succede con tutti gli altri tessuti.) Per cui anche la corsa fatta con certi criteri può essere vista come un carico controllato che serve a riportare il tessuto leso alla massima efficienza. Vediamo quali sono questi criteri.
Una precisazione: stiamo parlando di dolore durante la corsa. Significa dolore esclusivamente durante la corsa. Non durante il semplice cammino o a fare le scale. Se avete dolore camminando mettendo 75 chilogrammi sulla gamba, come potete pensate che possa andare meglio mettendocene più di 200?

sabato 17 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 17/10/20, ore 11,44. Allenamento lento di 6 km.

Allenamento lento tra le vie Setzu e Binaghi di 6 km in 32'54" a una media di 5'28". 1° km: 5'54"; 2° km: 5'28"; 3° km: 5'28"; 4° km: 5'31"; 5° km: 5'22"; 6° km: 5'03". Frequenza media 125 (79%) con massima 146 (92%). Calorie consumate 311 con % grassi bruciati di calorie 21%. Cadenza media 90. Leggera stanchezza fisica.

Perché l'attività fisica? Scritto dal Dott. Gianpiero Pisuttu.

Secondo l'organizzazione mondiale della sanità, per attività fisica si intende “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”. E' evidente che qualunque attività quotidiana che non sia stare seduto come camminare, andare in bicicletta, ballare, giocare, fare giardinaggio e lavori domestici sia da considerare attività fisica.
L'attività fisica regolare è uno degli strumenti più importanti per mantenersi in buona salute, infatti sappiamo che la sedentarietà aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, di diabete e di tumori (si è visto che le donne che fanno attività fisica regolare hanno meno spesso delle sedentarie il tumore al seno).


venerdì 16 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 16/10/20 ore 18,00. Lento km 6.

 Allenamento serale nelle vie Setzu e Binaghi di 6 km in 33'05" a una media di 5'31". Questi i tempi per km: 1° km 6'16"; 2°: 5'40"; 3°: 5'27"; 4°: 5'25"; 5°: 5'10"; 6°: 5'01". Frequenza media 123 (78%), calorie consumate 311 con % grassi 22%. Cadenza media 89. Temperatura 16°.

Strategie di successo per correre a lungo. Scritto da Ignazio Antonacci.

L’articolo nasce da una esperienza personale vissuta con un “giovane ed arzillo podista” di oltre 60 anni che nel momento il cui eravamo in palestra per svolgere il Test Conconi, mi dichiarava che il suo obiettivo non era più quello di migliorare di qualche secondo il suo personale, ma di “correre più a lungo possibile e mantenersi in forma senza sciuparsi troppo fisicamente”! Allora, in quella fase di riscaldamento mentre lui correva pensavo che la maggior dei podisti prima o poi penseranno che il loro obiettivo sarà quello di correre “fino all’ultimo respiro”, e che il cronometro passerà il secondo piano. Ma forse ci sono già dei podisti che hanno scelto la corsa per questo motivo, fare attività fisica, fare del movimento per mantenersi in forma più a lungo possibile e ritardare la vecchiaia dal punto di vista biologico.

giovedì 15 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 15/10/20 ore 11,00. Allenamento lentissimo, lento con progressione finale, totale 8 km.

Allenamento "a sensazione" nel circuito tra la via Setzu e Binaghi a Mulinu Becciu al sole ma con temperatura freddina per via del vento di maestrale (16°). Partenza molto lenta tra il 1° e 2° km (6'35" e 5'49"). Poi gradualmente ho aumentato l'andatura sino a trovarmi negli ultimi due km a spingere leggermente per chiudere un po' brillante (5'04" e 4'21"). Totale 8 km in 43'49" a una media di 5'27". Battito medio 123 (da 106 del 1° km a 144 dell'ultimo) e calorie consumate 410.

L'influenza degli alimenti sugli ormoni, tratto da "Ethic Sport Blog".

Quando si parla di alimentazione umana, il concetto di caloria è relativo, sebbene molto radicato.
Se l'organismo umano rispondesse in modo “matematico” alle calorie introdotte, accadrebbe che chi mangia tanto ingrasserebbe e chi mangia poco no. Ma è evidente che il corpo umano non funziona esattamente così, essendoci persone che non ingrassano, sebbene mangino più di altre che, pur ingrassando, mangiano meno. A cosa è dovuto tutto ciò?
La risposta è che gli individui hanno una diversa risposta metabolica all'assunzione dei nutrienti.

mercoledì 14 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,10 allenamento test sui 5.000 mt.

Breve riscaldamento di 2 km per poi affrontare un test sui 5.000 mt tra le vie Brotzu, Della Francesca, Giotto, Deliperi, Beato Angelico, Botticini, Carpacio, Deliperi, Brotzu. Temperatura 14° con umidità oltre l'80%. Ogni giro è lungo circa 1.200 mt e il percorso è sostanzialmente pianeggiante. Questi i tempi per km: 1° km: 4'34"4; 2° km: 4'13"5; 3° km: 4'11"2; 4° km: 4'05"6; 5° km: 4'00"8. Tempo impiegato 21'08" a una media di 4'14". Frequenza cardiaca da 131 a 151 battiti per una media di 144. Calorie consumate 247 con cadenza media di 92.

Tabella dei cibi alcalinizzanti e acidificanti.



PS. Qualora abbiate difficoltà a leggere il post vi consiglio di cliccare qui per scaricarvi la tabella.

Mangiare bene...vivere a lungo! Scritto dal Dott. Francesco Aversano.

Elenchiamo alcuni buoni consigli per vivere a lungo:
1. Evita l’obesità
È noto ormai da tempo che l’eccesso di grasso corporeo possa determinare gravi conseguenze alla salute come:
  • diabete
  • infarto
  • ipertensione
  • dislipidemie
  • ictus
  • arteriosclerosi
  • tumori, ecc.
Il sovrappeso o l’obesità è il risultato di un prolungato squilibrio nel bilancio energetico tra la quantità di calorie assunte e quelle consumate o dalla combinazione di entrambe.

martedì 13 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,44. Allenamento di 8 km da 6'40" a 4'40".

Allenamento a sensazione nel circuito a V tra le vie Setzu e Binaghi di 8 km. Partenza quasi a freddo molto lenta per poi aumentare gradualmente con l'andare dei km. Tempo impiegato negli 8 km: 43'28" a una medi di 5'27" a km. Questi i tempi per km: 1° km: 6'40"; 2°: 5'50"; 3°: 5'44"; 4°: 5'30"; 5°: 5'18"; 6°: 4'59"; 7°: 4'45"; 8°: 4'40". Frequenza media 123 (70%) e calorie consumate 409 (percentuale di grassi bruciati 22%). Cadenza media 91.

lunedì 12 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 10,15. Allenamento lentissimo-lento di 8 km.

 Allenamento tra le vie Setzu e Binaghi (a V) a passo lentissimo-lento. Ritmo di poco superiore a 6' a km per i primi 5 km per poi aumentate il ritmo negli ultimi 3 km. Totale 8 km.

Quanto posso migliorare le mie prestazioni nella corsa? Scritto da Salvatore Pisana.

Quanto posso migliorare nella corsa? Questa domanda è molto ricorrente sia fra gli amatori che fra gli atleti d’élite. Anche sé è un dubbio legittimo, il solo “spingersi oltre” sia negli allenamenti che nell’alimentazione e nello stile di vita non deve trasformarsi nell’unico motivo che spinge a correre, anche perché una volta raggiunti i propri limiti i margini di miglioramento sono esigui.
A questo punto l’obiettivo è quello di mantenere standard alti di prestazione e cercare di infortunandosi il meno possibile. Vediamo allora quali sono le componenti che influenzano la prestazione e quindi il miglioramento.

Pasta ... e sai cosa mangi? Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Il nostro modello attuale di alimentazione è basato sulla farina e sugli alimenti composti con la farina. Basta pensare a quanti alimenti composti con farina mangiamo ogni giorno: fette biscottate, biscotti, prodotti da forno, pasta, pizza, pane, dolci…
La farina ha un contenuto nutrizionale inferiore in principi nutritivi rispetto ai cereali di partenza.
Un pugno di farina messa in acqua forma colla, un pugno di cereali messi in acqua: germogliamo una nuova piantina. Segno che i cereali integrali sono più nutrienti della farina. Più volte ho scritto sulla presenza di due proteine nella farina: glutenina e gliadina.
In particolare i grani varietà moderna contengono dosi significative di queste due proteine. Quando la farina viene a contatto con l’acqua queste due proteine si uniscono per formare una nuova proteina: il glutine. Ma oggi non desidero scrivere sul glutine, ho scritto molte altre volte.

sabato 10 ottobre 2020

Poetto (CA), 10/10/20. Ore 07.30, allenamento di gruppo sul lungomare di 8 km.

Oggi ci siamo ritrovati alle 07.30 a Marina Piccola per un allenamento di gruppo con i miei compagni della Cagliari Atletica Leggera. Leggero riscaldamento poco prima dell'allenamento in tutta solitudine, a ridosso della spiaggia a Marina Piccola, per poi iniziare, con tutto il resto del gruppo (circa una trentina di atleti), a correre. Già la partenza è abbastanza sostenuta, per le mie abitudini di allenamento di quest'ultimo periodo, però lo stato fisico è buono. Percorro i primi due km in solitudine quasi a unire il gruppo dei più forti con quello dei più tranquilli. Decido di fermarmi qualche secondo per esigenze fisiologiche improrogabili cosicché, quando mi riporto in strada, mi vedo passare l'amico Matteo che transita ad un ritmo abbastanza tranquillo. Mi unisco a lui e per tutto il resto della corsa restiamo affiancati parlando soprattutto di nutrizione. Il ritmo non è alto, in quanto riusciamo a dialogare senza quasi accorgerci di essere in allenamento, ma ogni tanto do' uno sguardo al crono e vedo che viaggiamo sotto i 5' a km. Niente male per il mio stato fisico. Anche Matteo è al rientro da un periodo di lungo riposo per cui i ritmi sono ottimali anche per lui. Giungiamo al 4° km e li' decidiamo di fare inversione di marcia per arrivare a chiudere gli otto km previsti. Salutiamo l'amico Giovanni, che nel frattempo ci aveva fatto compagnia per circa un km, e prendiamo la via del ritorno ripercorrendo il tragitto appena compiuto. Arriviamo a destinazione, senza spingere più di tanto, con gli 8 km percorsi in 38'51" a una media di 4'51" a km. Questi i tempi per km: 1 km: 4'55"; 2: 4'37"; 3°: 5'06" (in compagnia di Matteo); 4°: 5'02"; 5°: 4'53"; 6°: 4'50"; 7°: 4'43"; 8°: 4'38". Frequenza cardiaca media: 134 battiti (massima 148); calorie 410 con percentuali di grassi bruciati sulle calorie pari al 17%. Cadenza media 93.  

Dimagrimento e massa muscolare. Scritto dal Dott. Francesco Aversano.

Il termine “dieta” è da sempre usato per indicare un qualcosa che si segue per un periodo e poi si abbandona, è per questo motivo che la maggior parte delle diete fallisce.
Questo tipo di dieta comporta vantaggi solo a breve termine, con una perdita di peso iniziale, per poi ritornare al punto di partenza.
Tra le cause di questa “disfatta” del peso forma c'è quasi sempre uno stile di vita sedentario che, unito ad errate abitudini alimentari, contribuisce all’aumento del peso corporeo.

Dieta, colesterolo e proteine spiegati in parole semplici. Fonte: Authority Nutrition.

Colesterolo
Poche cose nel campo della nutrizione sono controverse come colesterolo e rischi di infarto. Ed entrambi sono collegati al modo in cui mangiamo.
C’è una mole immensa di ricerche su questo argomento, ma molte di queste ricerche sono inquinate da scopi commerciali, quindi sono poco attendibili.
In più, un’alta percentuale di professionisti della salute sembra basare le sue raccomandazioni su conoscenze ormai datate.

venerdì 9 ottobre 2020

Mulinu Becciu (CA), ore 06,20 del 09/10/20. Allenamento in progressione di 6 km.

 Allenamento tra le vie Setzu e Binaghi a Mulinu Becciu nel circuito a V di 1.070 mt. Partenza piuttosto lenta per via del brevissimo riscaldamento di qualche minuto però dopo il 2° km ho iniziato a trovare le giuste sensazioni per andare in progressione. Temperatura sui 17° e umidità intorno all'80%. Km 6 in 32'22" a una media di 5'23". Questi i parziali: 1° km: 6'35"; 2°: 5'51"; 3°: 5'33"; 4°: 5'02"; 5°: 4'41"; 6°: 4'35". Frequenza battiti da 117 a 153 (media 124), cadenza da 89 a 93 (media 91) e calorie consumate 305.

Lesioni muscolari, di Francesca Caroti Ghelli

Il corpo umano è formato da più di 300 muscoli. Il muscolo è formato da cellule lunghe e strette, dette fibre, che contengono gli elementi contrattili ed è circondato da una membrana. Le fibre, a loro volta, sono riunite in gruppi (fascicoli) che insieme formano il ventre muscolare.
Le lesioni muscolari sono molto comuni negli sportivi.

Diabete di tipo 2, le uova possono aiutare. Tratto da "La Stampa Salute".

Colesterolo e uova. Da sempre sono state accusate di far aumentare i livelli di lipoproteine, ma un nuovo studio suggerisce che non è così.
Foto: ©Photoxpress.com/dinostock
Inversione di marcia sul fronte uova. Non solo non avrebbero un impatto negativo sul colesterolo o sul diabete – come spesso si sostiene – ma potrebbero persino migliorare il nostro rapporto con il cibo. Secondo alcuni ricercatoti australiani, una dieta ricca di uova protratta per almeno tre mesi è infatti direttamente collegata a un miglior controllo dell’appetito e un maggior senso di sazietà.Dai risultati è emerso che consumare due uova al giorno per sei giorni su sette, potrebbe diventare una dieta sana per le persone affette per esempio da diabete di tipo 2.

giovedì 8 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 08/10/20. Allenamento lento di 8 km con progressione finale.

Ore 10,30. Allenamento di 8 km nel circuito a V tra le vie Setzu e Binaghi. Partenza di poco sopra i 6' a km per poi assestarmi ad un ritmo tra 5'50 e 5'20" sino al 5° km. Poi buona progressione finale con gli ultimi due km sotto i 5' a km. Media degli 8 km 5'25". Temperatura intorno ai 22° con bel sole e leggero maestrale. 

Influenza del peso sulla prestazione. Scritto da Ignazio Antonacci su "Runningzen".

Abbiamo discusso diverse volte dell'importanza di avere un peso corporeo ideale per correre al meglio, oltre che per mantenere uno stato di benessere generale duraturo, ma purtroppo ancora la maggior parte dei podisti si portano dietro una mole molto pesante che non gli permette di migliorare e correre più a lungo e velocemente possibile. Prima di capire quali sono gli errori che si commettono, vediamo di spiegare alcuni termini tecnici riguardo la composizione corporea, il metabolismo basale e il consumo energetico in generale.

mercoledì 7 ottobre 2020

Mulinu Becciu, 07/10/20. Allenamento lentissimo a Mulinu Becciu.

 Mulinu Becciu, ore 06:15. Allenamento tra le vie di Mulinu Becciu di 8 km con inizio a ritmo molto lento (6'50") per poi correre stabilmente intorno a 6 a km e chiudere gli ultimi km vicino ai 5'. Media degli 8 km 5'58". Come ripresa degli allenamenti per ora va bene così. 

Una caloria è una caloria? Vediamo di fare chiarezza. Tratto da "Project Invictus".

Delle calorie nell’alimentazione ormai se n’é parlato in abbondanza. In questo articolo cerchiamo di fornire una visione d’insieme che metta in luce tutte le differenti ragioni e che mostri come spesso anche idee contrastanti (una caloria è una caloria si o no?) possano benissimo funzionare assieme.
Spesso su internet si discute se una caloria è una caloria. Da una parte troviamo la nutrizione accademica che vede nella caloria un’unità di misura, dall’altra troviamo i sostenitori di nuove teorie che vedono nell’uomo qualcosa di diverso dalla bomba calorimetrica (strumentazione che determina le calorie negli alimenti).
Chi ha ragione?

martedì 6 ottobre 2020

L’importanza del passo costante. Scritto da Orlando Pizzolato (Gennaio 2012).

Il primo elemento che osservo quando ogni mattina seguo gli indici di borsa, è il trend. Per un trader che mette i soldi sul mercato e vuole che le proprie operazioni abbiano successo, è fondamentale seguire appunto la direzione del mercato. 
Per un podista, in modo particolare per chi si dedica alle lunghe distanze, la prima regola per conseguire un risultato positivo è mantenere un passo costante. 
Per entrambi è necessario disporre di punti di riferimento per seguire gli sviluppo; spesso è la sensibilità che nasce dalla pratica e dall’esperienza, in altri casi da strumenti specifici. 
Il primo utilizza indicatori che originano da formule matematiche, il secondo si serve del cronometro, e meglio ancora del cardiofrequenzimetro, tutto ciò per monitorare l’andamento. 

Uova a colazione: cosa pensano i nutrizionisti. Tratto da MSN Italia.

In Inghilterra e negli Stati Uniti la colazione salata a base di uova e affettati è la normalità soprattutto nel fine settimana quando si prepara il famoso brunch. Ma in Italia quasi nessuno preferisce le uova strapazzate al mattino al posto di latte e caffè.Ma la domanda che tutti ci poniamo è: mangiare le uova a colazione fa bene o no?