lunedì 27 febbraio 2017

Più caldo, più grasso! Scritto da Andrea Deledda (Biologo nutrizionista).

Dott. Andrea Deledda.
Tipico dei familiari, in particolare i nonni, è dimostrare l'affetto con il calore. Più amano, e più riscaldano. Ed ecco le case che hanno sempre il riscaldamento al massimo e i bambini che escono vestiti manco dovessero fare una spedizione al Polo Nord con Reinhold Messner.
In realtà la cosa migliore è quella di evitare sempre una temperatura calda, in favore di una mite.


Il caldo eccessivo nelle case è uno dei fattori che sta contribuendo all'epidemia di sovrappeso e obesità nel mondo. Sicuramente non il più importante, ma è un'altra di quelle alterazioni dello stile di vita conosciuto dai nostri geni per il quale ci siamo evoluti (calorie non in eccesso, cibi non raffinati, grassi naturali, movimento quotidiano, alternanza delle stagioni)
Invece l'esposizione ad una temperatura fredda attiva il nostro grasso bruno, quello benefico per la salute e che solitamente abbonda nelle persone sane, e lo spinge a consumare calorie. Sotto la stimolazione adrenergica, si sviluppano gli adipociti beige, quelli simili ai bruni con una capacità intermedia di sviluppare calore.
Il freddo attiva anche la lipolisi, ossia la fuoriuscita degli acidi grassi dagli adipociti, che verranno così ossidati dagli altri organi, in particolare muscoli e grasso bruno, favorendo così la perdita di peso e/o ostacolando l'aumento.
A mediare questo effetto sono, tra le altre, 2 proteine scoperte recentemente, FGF21 e  GRB10.

Consiglio sempre ai miei pazienti di stare in un clima più fresco, in modo da aumentare lievemente il dispendio energetico. Ovviamente niente di eclatante, ma può fare la differenza in chi ha solo poco da perdere.

Attenzione a non esagerare con l'aria condizionata d'estate, perché si tenderebbe a stare in casa nella poltrona al posto che uscire e fare un  minimo di movimento 

Ovviamente questi consigli vanno utilizzati con intelligenza, senza esagerare uscendo in mutande in inverno, non risarcirò chi si prende una polmonite o una congestione per dimagrire!Come già accennato, mangiare poco non fa altro che aumentare gli ormoni dello stress, tra cui NPY, riducendo così la spesa energetica del grasso bruno e aumentando la probabilità di malattie metaboliche. 

E spesso aumentando il desiderio di cibi non sani. E il numero di adipociti.
Quindi è completamente inutile mettersi al fresco e mangiare poco o nulla, come fanno le anoressiche (o si consigliano tra loro).
Lo stress, tramite NPY, può anche essere causa dell'alterazione della permeabilità intestinale, facilitando quindi l'insorgere dell'infiammazione da cibo (conosciuta più comunemente come intolleranza alimentare).

Per entrare nel blog di Andrea Deledda e vedere il post originale con le immagini allegate clicca qui.

Nessun commento:

Posta un commento