domenica 14 agosto 2016

Acido urico e patrimonio genetico. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Consiglio di eseguire la ricerca dell’acido urico nel sangue. 
Se non conoscete il vostro valore, la prossima volta che eseguite le analisi del sangue, chiedete al vostro medico di inserire anche la ricerca dell’acido urico.
Il mio consiglio in base alle ultime ricerche scientifiche: non sottovalutate l’acido urico. Esso è legato al patrimonio genetico e quando è fuori norma significa che il DNA ha subito e subisce aggressioni.
In passato è stato associato alla gotta, alla eccessiva dose di carne. Pensare così è riduttivo. C’è molto di più.

dalla GOTTA al DNA
Sto osservando nella mia attività professionale di nutrizione clinica un aumento di persone interessate a livelli alti di uricemia: parametro che esprime la quantità di acido urico presente nel sangue. Il dosaggio di uricemia nel sangue, si effettua a digiuno da almeno 8 - 10 ore.
I valori normali oscillano da 4 a 7 mg/100 ml. Superati i 9 mg il rischio gotta diventa elevato e si procede con la somministrazione di farmaci specifici. L'organo deputato alla sua rimozione dal sangue è il rene, che ogni giorno ne elimina circa 450 mg con le urine. In condizioni di pH acido (inferiore al valore 5), dell’urina si può avere la formazione di calcolosi renale ed urinaria. Un eccesso di acido urico nel sangue e nei tessuti genera patologie degenerative progressive.
L'accumulo di abbondanti quantità di acido urico può dar luogo a noduli di varia grandezza, chiamati "tofi", con deformazione della parte colpita. Le sedi più interessate sono le articolazioni delle mani e del piede, i tendini ed il lobo dell'orecchio. 

Fino alla gotta con i suoi classici segni e sintomi clinici.
A chi pratica attività sportiva consiglio la massima attenzione verso il valore del suo acido urico perché si deposita nei tendini, articolazioni, ossa, creando dolore diffuso, infortuni cronici di difficile soluzione.

ACIDO URICO e CIBO
L’acido urico (C5H4N4O3) è un prodotto di scarto del metabolismo cellulare. Si forma dalle purine, molecole davvero importanti che derivano dalla degradazione degli acidi nucleici (DNA e RNA) oppure possono essere introdotti con gli alimenti.
Devo essere chiaro!
L’aumento dell’acido urico nel sangue è per il 90 % endogeno e solo per il 10% è dato dagli alimenti. Quindi la alimentazione svolge un ruolo limitato nel controllo dell’acido urico.
Comunque riporto scheda con alimenti
- ad elevato contenuto in purine (da 150 ad 800 mg/100 g): alici, sardine, aringa, sgombri, cozze, salmone, animelle, fegato, rognone, cervello, estratto di carne, selvaggina
- alimenti a medio contenuto di purine (da 50 ad 150 mg/100 g): carni, pollame, pesce (tranne quello con alto contenuto di purine), ostriche, gamberi, crostacei, salumi e insaccati in genere.

ACIDO URICO e OMOCISTEINA
Un valore elevato di acido urico nel sangue, per lo più endogeno, esprime che il patrimonio genico (DNA e RNA) può essere compromesso, alterato. E’ un segno che le cellule e l’intero organismo invia alla nostra attenzione.
Significa che stiamo perdendo massa magra muscolare. Si stanno perdendo cellule! La massa cellulare corporea si sta riducendo. E’ un segno di decadenza funzionale ed estetica.
Da fermare con decisione e non solo prendendo un farmaco. Consiglio di non trascurare questo messaggio che i nostri geni inviano. Saper leggere il significato clinico della iperuricemia!
A chi ha valore elevato di uricemia consiglio di eseguire anche queste analisi: omocisteina, acido folico, vitamina B12, vitamina D, transaminasi, ferritina, pH urina. La terapia farmacologica cura i sintomi dell’aumento dell’acido urico, ma è una cura sintomatologica! Per guarire occorre conoscere la causa della iperuricemia perché è coinvolto il patrimonio genetico.

ALCOOL e SALE
A chi ha valori elevati di uricemia consiglio di astenersi del tutto dall’alcool: birra, vino, superalcolici. Un consumo eccessivo di alcool può inibire la secrezione di acido urico attraverso il rene, con suo aumento nel sangue. Se si ha un attacco di gotta è preferibile evitare l'alcool. Ridurre anche il sale da cucina.
L’eccesso di sodio alimentare si unisce all’interno dell’organismo con acido urico formando urati di sodio che si depositano nelle articolazioni, nelle ossa favorendo artriti, artrosi, osteoporosi, gotta!
Buona giornata in salute


Post del 27-10-14 tratto dal profilo fb del Dott. Pier Luigi Rossi.

Per entrare nel sito del Dott. Pier Luigi Rossi clicca qui.

Nessun commento:

Posta un commento