| Giovanni Loche. |
Oggi ho letto un articolo, sull’Unione Sarda, che parla di un ragazzo di Teti che conosco da sempre.
Giovanni ha smesso di correre, a causa di un brutto incidente che lo ha reso prigioniero.
Il suo corpo, stanco e afflitto, combatte inerme contro la sua voglia di vivere e di resistere.
I pensieri volano liberi e chissà dove portano, quando sai che non puoi inseguirli più.

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