martedì 30 giugno 2026
Cardedu (OG), 29/06/26. Da Marina di Cardedu a "Su Sirboni". Resoconto di un mio allenamento con foto.
lunedì 29 giugno 2026
Cardedu, 29/06/26. Da Marina di Cardedu a Su Sirboni e viceversa. Km 10 in 45'46" a 4'34" a km.
Allenamento di 10 km con partenza dalla Marina di Cardedu sino a "Su Sirboni" e viceversa. Cinque km di andata e cinque di ritorno. Strada sul lungo mare molto panoramica. Temperatura intorno ai 35° con alta umidità e vento da sud est. Partenza quasi da fermo con i primi 3 km molto tranquilli mentre i restanti 7 km a andatura più intensa. 10 km in 45'46" a una media di 4'36". Dislivello di 78 mt, calorie consumate 671. F C Media 146 (max 162). Potenza media 353 (max 475). Cadenza di corsa media 179 (max 190). Lunghezza media passo 1,21 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 235 ms.
Cala Gonone (Dorgali), 27/06/26. Da Palmasera a Cala Fuili e viceversa. Km 6 in 29' a 4'49" a km.
Allenamento poco dopo le ore 16 lungo la strada che dal resort Palmasera conduce sino alla Cala Fuili. Si tratta di un percorso lungo circa 3 km con un dislivello totale di 90 mt e posizionato ad un certo livello sul mare tale da permettere la vista di una lunga parte della costa. Quota minima 20 slm (partenza resort) max 60. Temperatura di 36° all'ombra con leggera brezza da nord est. Partenza molto cauta nei primi 3 km di andata per poi andare in leggera progressione nei 3 km di rientro. Km 6 in 29'00". Questi i parziali: 1° km in 5'21"; 2° in 4'49"; 3° in 5'13"; 4° in 4'26"; 5° in 4'40"; 6° in 4'30". Media a km 4'49". F C Media 141 (max 160), potenza media 342 (max 445). Cadenza di corsa media 179 (max 193), lunghezza media passo 1,14 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 240 ms.
giovedì 25 giugno 2026
Mulinu Becciu, 25/06/26. 4 X 1 km con recupero 3'. Media 3'46".
Ripetute da 1 km fatte 4 volte nell'isolato di Mulinu Becciu tra le vie Carpaccio, Giotto e Deliperi lungo 1060 mt.
Temperatura di poco sopra i 30° con sole intenso e leggera brezza di scirocco.
Il recupero tra le ripetute era di 3' a passo.
Questi i parziali: 1° km in 3'49"; 2° in 3'46"; 3° in 3'49"; 4° in 3'42". Media di 3'46".
martedì 23 giugno 2026
Lo stretching visto da Fulvio Massini.
Le origini sono orientali. Le filosofie orientali tendono infatti a considerare corpo e mente un tutt’uno. Inoltre deriva proprio da questi popoli lontani l’idea di concentrarsi sulle proprie sensazioni.
A Bangkok statue di 2000 anni rappresentano persone nell’atto di allungarsi. Nell’antica Cina in moltissimi praticavano l’allungamento. Alcuni modelli di esercizi sono stati ritrovati nello yoga indiano. Il pioniere dell’era “moderna” è stato Kabat ideatore della PNF (proprioceptive neuromuscolar facilitation), seguito poi da Bob Anderson, Jan Ekstrand. Holt nel 1971 rielaborò il metodo PNF arrivando alla nuova tecnica “Stretching per lo sport” (www.aliensteam.it).
domenica 21 giugno 2026
Macomer, 21 giugno 2026 — gara su 800 metri: è in gioco il record sardo SM65.
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| Antonello Vargiu Foto Diego Matta. |
Giornata rovente, quella di Macomer. Centocinquanta chilometri da Cagliari, in compagnia di Diego, Mauro, Andrea e Francesca, per arrivare al campo d'atletica "Scalarba" proprio mentre le prime gare della giornata stanno già scaldando la pista. Davanti a me due ore da gestire con cura: prima il recupero dal lungo viaggio, poi, a circa un'ora dalla partenza, il riscaldamento. Sugli spalti, almeno, si respira un po' di sollievo: un'ampia tettoia ci ripara dal sole che già morde.
L'obiettivo della giornata ha un nome e una data precisi: il record sardo della categoria SM65, 2'41"80, scritto da Andrea Renzo Casula (classe 1940) a Sassari il 3 luglio 2005. Un primato che resiste da oltre vent'anni — niente di facile da scalfire.
A pochi minuti dal via, il termometro segna 34°C all'ombra, il sole è una lama, il vento appena percettibile soffia da sud. Start fissato per le 11:25. Ventuno atleti al via, ma nella mia categoria siamo in due soli: io e Giovanni Farru (CCRS Sorso), più giovane di due anni e in lizza insieme a me per il titolo regionale.
Tre batterie da sette atleti. Farru, privo di tempo di accredito, viene inserito nella prima; io, con il mio 2'42"16 — appena 36 centesimi sopra il record — corro nella seconda. Ma prima devo guardare lui.
E quello che vedo mi gela: 2'32"78. Un crono fuori da ogni previsione. In un istante il record passa nelle sue mani, e la distanza da colmare non è più di pochi centesimi: sono quasi dieci secondi.
Ci chiamano in pista. I primi 120 metri si corrono in corsia, poi il rientro in prima. Lo stato d'animo, lo ammetto, non è dei migliori: la sfida che mi aspetta ora è molto più dura di quella per cui ero venuto a gareggiare questa mattina. Ma ormai sono lì, sul punto di partenza, e l'unica cosa da fare è dare tutto quello che ho.
Lo sparo. La pista rossa brucia sotto un caldo che, percepito, sfiora i 37°C. Partenza controllata ma decisa. L'obiettivo è passare i 400 metri intorno a 1'18" — e già lì la fatica si fa sentire, dura e concreta.
Il tratto più crudele è quello tra i 400 e i 600 metri: è lì che la stanchezza ti aggredisce, è lì che si rischiano di perdere secondi preziosi, senza nessun avversario davanti con cui agganciarsi e dividere lo sforzo. Poi arrivano gli ultimi 200, i più importanti di tutti: quelli in cui non resta che spingere, spingere ancora, mentre dagli spalti l'incitamento si fa più forte. In quei metri non c'è spazio per pensieri: solo l'istinto di dare tutto ciò che resta.
Gli ultimi 60 metri sono un inferno. Le forze sembrano esaurite, eppure — chissà come — si trovano ancora. Poi, finalmente, il traguardo. Riesco a malapena a fermare il cronometro del Garmin. Il fiato è corto, le gambe cedono, qualche stretta di mano con chi è arrivato insieme a me. E poi la paura, quella vera, di guardare il tempo.
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| Io e Giovanni Farru a fine gara. |
Verdetto provvisorio: 2'37". Non basta. Manca solo la conferma ufficiale. Arriva, pochi minuti dopo: 2'37"22. Sarebbe stato il nuovo record sardo SM65, se Giovanni Farru non si fosse presentato al via. Pazienza — ho dato tutto quello che avevo, e a volte basta guardarsi allo specchio per sapere di aver corso bene.
A complicare il weekend, anche un altro capitolo: il giorno prima, sabato 20 giugno, lo stesso Farru aveva gareggiato sui 1500 metri, portandomi via anche quel record — quello che avevo conquistato proprio a Macomer il 6 giugno con 5'13"71. Lui ha chiuso in 5'09"58. Onore a chi corre così.
Resta, comunque, la soddisfazione di aver firmato, alle soglie dei 68 anni, due tempi importanti su due distanze a cui mi sono dedicato solo negli ultimi mesi. La mia specialità resta un'altra: i 5000 metri, dove il 23 maggio a Misano Adriatico ho chiuso quarto a livello nazionale in 19'11".
Ho ancora un anno e mezzo per divertirmi in questa categoria, prima del salto di categoria nel 2028. Spero di arrivarci con le stesse gambe — e con la stessa fame — di oggi.
Il tempo sarà maestro...
Macomer, 21/06/26. Gara su 800 mt in 2'37"22.
Ottimo tempo conquistato sul campo di atletica di Macomer con 2'37"22 negli 800 mt (rispetto al 2'42"16 conquistato a Quartucciu il 31/05/26) ma insufficiente rispetto al tempo riportato da Giovanni Farru (CCRS Sorso) sempre stamattina con 2'32"78 che gli permette di conquistare il nuovo record regionale sulla distanza. Farru ha gareggiato nella prima delle 3 batterie mentre io nella seconda. Temperatura intorno ai 33° con fortissimo sole e assenza quasi totale di vento. FC Media 139 (max 159), potenza media 428 (max 532). Cadenza di corsa media 188 (max 207), lunghezza media passo 1,54. Tempo medio di contatto con il suolo 185 ms. Secondo posto di categoria SM65, 1° Giovanni Farru con il titolo regionale.
mercoledì 17 giugno 2026
Mulinu Becciu (CA), 17/06/26. Ripetute su strada: 600 mt + 400 + 300 + 200. Recupero 4'.
Lavoro specifico nell'isolato tra le vie Giotto, Carpaccio e Deliperi a Mulinu Becciu. Temperatura di 27° con sole intenso e vento di scirocco a 20 km/h. Ripetute da 600 mt + 400 + 300 + 200 con recupero in camminata di 4'. Questi i parziali con l'indicazione della velocità al km per dare il giusto risalto alla distanza non perfetta: 600 mt in 2'00"6 a 3'21" al km; 400 in 1'17"8 a 3'14"; 300 in 57"1 a 3'12"; 210 in 36"0 a 2'49".
domenica 14 giugno 2026
L'importanza di farsi seguire da un allenatore. Scritto da Salvatore Pisana.
mercoledì 10 giugno 2026
Cagliari, campo Santoru, 10/06/26. Ripetute in pista: 400 mt + 300 + 200 + 100. Recupero 3'.
Lavoro in pista al campo Santoru di Cagliari in vista della gara in programma il 21/06/26 sugli 800 mt. Temperatura intorno a 28° con leggera brezza da nord e sole intensissimo. Il lavoro consiste nel fare le seguenti ripetute: 400 mt + 300 + 200 + 100 con recupero di 3'. Questi i parziali: 400 mt in 1'18"1; 300 in 56"8; 200 in 37"3; 100 in 16"1.
domenica 7 giugno 2026
Macomer, 06/06/2026 — 1500 mt in 5'13"71 — Record Sardo di Categoria SM65.
Una giornata semplicemente fantastica. Finalmente ho trasformato in realtà uno dei sogni più importanti degli ultimi anni: conquistare un record sardo di categoria. I sacrifici di questi mesi, gli allenamenti, la pazienza — tutto ha trovato il suo senso in quei 5'13"71 nella pista di Macomer.
A dire il vero, un record sardo lo avevo già conquistato 17 anni fa nella categoria SM45, sulla stessa distanza dei 1500 mt. Era però così datato che negli archivi FIDAL era ormai scomparso — ma ci tornerò.
La giornata
Giornata calda, quasi estiva. Il viaggio da Cagliari lo affronto in compagnia di Diego: 150 km da coprire, con una tappa intermedia nel bosco di Sant'Antonio, a due passi da Macomer, per un pranzo al fresco e all'ombra. Un modo perfetto per ricaricare le energie prima della gara.
Alle 16:00 arriviamo alla nuova pista di Macomer sotto un sole cocente. Sono già in corso i Campionati Regionali Individuali Assoluti.
Perché gareggiare in una gara di Assoluti? Semplice: era l'occasione giusta per migliorare il mio personale di categoria SM65 sui 1500 mt su pista.
Il lavoro dietro ai record
Tutto questo è stato reso possibile grazie a un gruppo straordinario di atleti che si sono impegnati a documentare e censire tutti i record regionali nelle varie discipline dell'atletica. Un lavoro enorme, prezioso, che merita di essere riconosciuto. Li cito con piacere: Cristiano Cuzzeri, Stefano Picciau, Nicola Belmonte, Gianluca Derosas, Davide Chelo, Roberto Del Monte.
Il record da battere era il 5'15"23 di C. Usai, stabilito a Cagliari l'08/06/2019. La settimana precedente, il 30/05/2026 nella pista di Quartucciu, avevo tentato di strapparlo, mancando il bersaglio per soli pochi centesimi: 5'16"24. Macomer era quindi il riscatto.
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| Antonello Vargiu |
La gara
Alle 18:15 si parte, puntuale al minuto. La partenza è intensa ma controllata. Nei primi 150 mt il vento di maestrale ci colpisce frontale, deciso. La temperatura segna 28°: caldo e vento sono due variabili da rispettare, non da ignorare. Nel rettilineo verso il traguardo, per fortuna, si corre in condizioni ideali.
Il piano tattico è chiaro: un ritmo medio di circa 3'30"/km per i primi tre giri, per poi lasciare tutto nei 300 mt finali. Un'andatura che ormai ho nel sangue.
Taglio il traguardo con ancora tutto in corpo. L'unico momento di suspense arriva dopo: non riesco a fermare il Garmin esattamente sulla linea d'arrivo e devo aspettare quasi dieci minuti il verdetto dello speaker. Dieci minuti lunghissimi.
Poi arriva la voce dal microfono: 5'13"71. Record sardo conquistato.
Mi lascio andare a un'esplosione di gioia. Operazione riuscita, quasi chirurgica.
Abbraccio subito Diego, compagno di viaggio e di avventura, e ringrazio Christian, il mio coach, artefice di tutta la preparazione tecnica e di potenziamento. Senza di loro, sarebbe stata un'altra storia.
Un finale da romanzo
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| Stefano Floris |
La gara è stata vinta da Stefano Floris (SM45), un atleta con 19 anni meno di me, che ha chiuso i 1500 mt in un ottimo 4'17"32 stabilendo anche lui il record sardo di categoria.
Con Stefano ho condiviso oltre 20 anni di atletica sotto gli stessi colori sociali e tantissimi allenamenti. Vederlo eccellere mi riempie di orgoglio.
Ma c'è un dettaglio che rende questa storia ancora più bella: il precedente primatista SM45 che Stefano ha scalzato ero proprio io, con il 4'24"21 corso al Meeting "Terra Sarda" di Sanluri il 10/09/2004 — un dato talmente antico da essere scomparso persino dagli archivi FIDAL.
Nella stessa gara, quindi, Stefano ha preso il mio vecchio record SM45, e io ho conquistato il nuovo record SM65. Non poteva esserci persona più gradita a raccogliere quel testimone: tra noi c'è una stima reciproca profonda e un'intesa che va ben oltre la pista.
28 anni di agonismo e dedizione alla corsa. Giorni come questo dimostrano che ne è valsa ogni singola fatica.
Le foto sopra riportate sono di Alessandro Floris.
lunedì 1 giugno 2026
Cagliari, 01/06/26. Record Sardi Master. Finalmente c'è un punto di riferimento.
Da fine aprile 2026 c'è nel sito Fidal Sardegna un file dove sono riportati i record sardi dei Master. Per questo lavoro occorre essere grati a dei volontari (atleti) che si sono presi la briga di spulciare tutti i dati documentabili, quindi soprattutto in pista, di tutti gli anni passati. Queste persone sono: Cristiano Cuzzeri, Stefano Picciau, Nicola Belmonte, Gianluca Derosas, Davide Chelo e Roberto Dal Monte.
In riferimento a ciò sono andato a spulciare alcuni dati che potevano interessare anche me e ho trovato alcuni risultati miei molto vicini al record sardo che neanche conoscevo.
E' il caso degli 800 mt e dei 1500 mt in pista per la categoria SM65.
Il record sardo degli 800 mt appartiene a Andrea Renzo Casula, atleta della Shardana Sassari del 1940 che in data 03/07/2019 nella pista di Sassari aveva conquistato il record di 2'41"80.
Io sono entrato nella categoria SM65 nel 2023 e ho corso gli 800 mt in pista per ben tre volte nella pista di Quartucciu con i seguenti risultati:
19/05/2024 2'42"39 a 59 decimi dal record sardo;
01/06/2025 2'42"94 a 1"14 dal record;
31/05/2026 2'42"16 a 36 decimi dal record.
Spero di riuscire a fare altre gare sugli 800 mt e di essere un po' più fortunato.
Anche nei 1500 mt quest'anno sono andato molto vicino a conquistare il record sardo che appartiene a Celestino Usai (1954) conquistato a Cagliari in data 08/06/2019 con il tempo di 5'15"23.
Io quest'anno (30/05/26) nella pista di Quartucciu ho corso i 1500 in 5'16"24 mancando il record sardo di 1 secondo.
Anche in questo caso spero di poter riuscire a fare qualche altro 1500.







