venerdì 31 luglio 2026

Assemini, 31/07/26. Gara di 800 mt in 2'38"45 a 3'18" a km.


Gara nella pista di Assemini sugli 800 mt. Temperatura di 33° con leggera brezza da nord (15 km/h). Tempo impiegato 2'38"45. 

Partenza molto buona nei primi 200 mt con una media a km sui 3'14". Tenuta sui secondi 200 mt a una media di 3'18 sino a chiudere il primo 400 intorno a 1'16". Ottimo. 

Nel 2° 400 è successo un po' di tutto. Sostanziale tenuta per circa 150 mt a un ritmo di 3'20" per poi subire un crollo nei successivi 150 mt davvero imprevedibile dove sono sceso a una velocità media di 3'25". A nulla è servito l'allungo finale di poco meno di 100 mt dove invece ho recuperato secondi preziosi. Un secondo giro davvero sfortunato: 1'22". 

Peccato, se fossi riuscito a evitare quella crisi nella parte mediana del secondo giro avrei potuto anche sperare di battere il record sardo (2'32"78). Pazienza, proverò in un'altra occasione. 

F C Media 133 (max 157). Cadenza di corsa media 188 (max 215), Lunghezza media passo 1,57 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 184 ms.   

martedì 28 luglio 2026

Campo di atletica Santoru (CA). 28/07/26. Ripetute 4 X 300 mt. Media 55". Recupero 2'.

Ripetute al Campo Santoru in compagnia di Diego. Temperatura 30° con sole intenso e discreta brezza di scirocco (22 km/h). Il lavoro di oggi consiste nel fare 4 ripetute da 300 mt con recupero di 2'. Ciascuna delle ripetute hanno distanze non coincidenti con i 300 mt in quanto in alcuni casi ho corso a fianco di Diego oppure, come nell'ultima, ho chiuso il tempo in ritardo. Per avere un dato più omogeneo ho considerato la velocità a km di ciascuna. 1^ ripetuta 310 mt in 55"2 (2'59" a km); 2^ 310 mt in 55"6 (3'00"); 3^ 300 mt in 56"7 (3'03"); 4^ 320 mt in 57"8 (3'03").   

lunedì 27 luglio 2026

Guasila, 25/07/26. Gara "3^ Corri e Cammina" e 1° Memorial Mino Boi. (La mia gara).

Partenza gara. Foto Tore Orru'.

Il mio paese.

È sempre con grande piacere che partecipo alle gare che si svolgono nel mio paese natio. Avendo vissuto a Guasila tutta la mia infanzia, considero un privilegio poter gareggiare nei luoghi dove giocavo da ragazzo. A distanza di circa 50 anni, ogni volta che vedo la grande chiesa che domina la parte più alta del paese, nasce dentro di me un'emozione intensa.

Parrocchia di Guasila (Foto Anto Cocco).

La gara.
Da qualche anno la società "Ampa Training", guidata dagli amici Fabrizio Serafini e Gisa Saba, organizza regolarmente gare di atletica. In passato i percorsi toccavano anche le campagne collinari fuori dal paese, mentre negli ultimi anni si preferiscono distanze più corte, all'interno del centro abitato.
In questa occasione gli organizzatori hanno abbinato la consueta manifestazione "Corri e Cammina" al primo "Memorial Mino Boi", un giovane che ha perso la vita pochi mesi fa e che era legato alla società di atletica guasilese.

Percorso sterrato (Foto Anto Cocco).

La logistica.

Il ritrovo è presso l'impianto sportivo dove sorgono il campo di calcio e la nuovissima pista di atletica. Il percorso di gara è lungo poco meno di 1,2 km, da ripetersi per 4 volte, con l'aggiunta di un primo giro di pista dopo la partenza: in totale circa 5,1 km. Dopo il giro di pista si esce dall'impianto per un breve tratto su asfalto (circa 400 mt, con una leggera salita), poi si passa su una sterrata di circa 250 mt prima di ricollegarsi alla pista.
Le gare iniziano alle 18:30 con le categorie giovanili, per arrivare a quella più numerosa, che riunisce uomini e donne delle categorie master, promesse, senior e assoluti.


Antonello Vargiu (Foto Arnaldo Aru).


Partenza gara.

Alle 19:15 parte la nostra gara. Spira un intenso vento di scirocco, la temperatura è sui 30° e il sole è quasi del tutto assente: rispetto ai giorni precedenti, correre in queste condizioni è quasi un sollievo. Siamo poco più di 70 al via, con netta prevalenza maschile.
Mi posiziono in prima fila, sul lato più esterno della pista, per avere spazio libero e partire con buona intensità. Gli stimoli sono tanti, dato che gareggio nel mio paese natale: qui ho spesso ottenuto risultati importanti, e anche stavolta ci tengo a fare una bella figura.


Passaggio dalla pista al cemento (Foto A. Aru).


Primo km.

Poche decine di metri dopo la partenza riesco a passare dalla 6^ corsia alla 2^, mentre già ai 100 mt trovo spazio in 1^ corsia e lo occupo subito. Per mantenere quella posizione dovrò tenere un ritmo piuttosto intenso. Il primo giro di pista ci riporta vicino al punto di partenza prima di uscire dal campo: da una rapida analisi mi trovo intorno alla 12^ posizione assoluta.
Dopo la pista morbida si affrontano alcune decine di metri di strettoia in cemento prima di immettersi sull'asfalto: il cambio di superficie — pista, cemento, asfalto — si sente subito. Segue un rettilineo di circa 100 mt fino a una breve salita di 40 mt che si fa sentire immediatamente. Per fortuna si svolta a sinistra su una strada dritta di circa 150 mt, dove l'unico problema è il vento da sud che ci prende in pieno. Un'altra svolta a sinistra segna la fine dell'asfalto e l'inizio dello sterrato, con una breve discesa. Proprio prima della curva successiva si chiude il primo km. Tempo: 3'50".

Tempo impiegato per km.

Secondo km.

Dopo un primo km intenso, la fatica inizia a farsi sentire. Nel punto di svolta, prima dei 150 mt di sterrato, mi volto leggermente per controllare la distanza dai possibili avversari di categoria: individuo la sagoma di Pietro Usai, in completo giallo, a circa 60 mt. Sullo sterrato il ritmo rallenta, per la stanchezza ma anche per il fondo, ricco di sabbia e leggere ondulazioni: vengo superato da alcuni atleti più veloci di me su questo tipo di terreno.
Alla fine dello sterrato una doppia curva a destra riporta in pista; poco prima ci si trova su un tratto di sola ghiaia, dove la spinta dei piedi perde efficacia. In poco più di un km abbiamo attraversato praticamente ogni tipo di terreno — pista, cemento, asfalto, sterrato, ghiaia. Non mi era mai capitato un percorso così vario: davvero interessante.
Si rientra per la seconda volta in pista, per circa 300 mt, accolti dal tifo del pubblico, sugli spalti e lungo il campo. L'intensità resta buona, anche se il ritmo non è più quello iniziale. All'uscita dal campo c'è il punto di ristoro, con un gruppo di ragazzi che invita gli atleti a bere: per ora preferisco non fermarmi. Si ripercorre tutta la strada asfaltata fino a poco prima dello sterrato, dove si chiude il 2° km. Tempo: 4'06".

Arrivo di Antonello Vargiu (Foto A. Aru).

Altri 3 km.
Il terzo km è quello di maggiore sofferenza. Vengo superato da almeno due atleti, ma riesco a mantenere un buon margine su Usai, che tengo d'occhio in due punti strategici: la curva a sinistra dello sterrato e la curva in pista dopo il rettilineo. 3° km: 4'10".
I due km successivi servono a consolidare la posizione: dietro di me gli ordini si sono ormai stabilizzati, e l'obiettivo diventa tenere il ritmo costante e curare al massimo la tecnica di corsa. 4° km: 4'05".
Con la posizione più tranquilla, riesco anzi ad alzare il ritmo. All'inizio del 5° km accetto volentieri un bicchiere d'acqua al volo, giusto per inumidire la bocca e rinfrescare il viso.

Premiazione SM65.

L'arrivo.

Ormai i giochi sono fatti: perfino la breve salita di 40 mt quasi non la sento più. Nella discesa dello sterrato cambio ancora ritmo, consapevole che mancano poco più di 500 mt al traguardo. Lascio dietro di me due atleti con cui avevo corso quasi mezza gara e spingo sulle gambe, sicuro che con quell'intensità sarei arrivato al meglio. 5° km: 3'58".
Gli ultimi 70 mt, a favore di vento, li percorro in una manciata di secondi (13").
Ottimo arrivo: primo di categoria SM65 e 17° assoluto su 72 atleti arrivati, con il tempo di 20'23" sui 5,07 km (media 4'01" al km). Secondo di categoria Pietro Usai, terzo Mario Melis.
Niente male per un atleta a due giorni dal 68° compleanno.
Ottimo terzo tempo con pizzette, dolci misti, fette di anguria e melone (e tanta birra). Tutto a volontà.

Grazie Fabri e Gisa.

domenica 26 luglio 2026

Guasila, 25/07/26. Gara "Corri e Cammina" 1° Memorial Mino Boi.

Va di scena a Guasila il 1° Memorial Mino Boi organizzato dalla Società Ampa Training capitanata da Fabrizio Serafini e Gisa Saba. La gara è di circa 5,2 km e consiste in 4 giri da affrontare all'interno della pista di atletica e nelle vie limitrofe. Temperatura 30° e vento intenso da sud. Dislivello complessivo 40 mt. Gli atleti giunti al traguardo sono 72 (stesso numero dell'anno scorso) e includevano uomini e donne contemporaneamente. Nel mio caso ho avuto un riscontro cronometrico di 5,07 km corsi in 20'23" a una media di 4'01" a km. Questi i parziali: 1° km in 3'50"; 2° in 4'06"; 3° in 4'10"; 4° in 4'05"; 5° in 3'58"; 70 mt in 14". F C Media 149 (max 157), potenza media watt 394 (max 515). Cadenza di corsa media 186 (max 203) lunghezza media passo 1,33 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 215 ms. Ho chiuso la gara al 17° posto assoluto (lo scorso anno 19°) e primo di categoria. 2° Pietro Usai (20°) e 3° Mario Melis (24°).

mercoledì 22 luglio 2026

Campo di Atletica Santoru (Cagliari), 22/07/26. 6 X 200 mt. Media 38". Recupero 1'30".

Allenamento alle 09:30 nella pista del Campo Santoru a Cagliari. Sole intenso con temperatura oltre 30° e forte umidità. Il lavoro di oggi consiste nel fare 6 x 200 mt con recupero da fermo di 1'30". Questi i parziali: 1° 220 mt in 38"2 (2'53" a km); 2° 200 in 37"9 (3'13"); 3° 190 in 36"7 (3'12"); 4° 190 in 37"6 (3'14"); 5° 190 in 37"4 (3'12"); 6° 200 in 36"7 (3'05").  

martedì 21 luglio 2026

Correre con il caldo. Scritto da Fulvio Massini.

Basta aprire le pagine di un giornale, accendere la televisione, ascoltare la radio per scoprire che tutti vogliono metterci in guardia dal cambiamento di clima. Giusto! Noi gente di sport, non possiamo non essere attenti ai problemi che questa mutazione potrà creare, ma al tempo stesso vogliamo cercare di viverla in modo ottimale in funzione del tipo di attività fisica che ci piace praticare.

sabato 18 luglio 2026

Supplementazione e cibi fortificati: un po' di chiarezza. Scritto dal Dott. Andrea Deledda.

Non sono un grande tifoso degli integratori, in generale, e preferisco sempre ricorrere ai metodi naturali. Infatti spesso aiutano ad arrivare ad un livello superiore, ma poi per mantenere quel livello è necessario continuare a prenderli, e non si può per tutta la vita nutrirsi di pillole.
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza su cosa si può prendere e cosa evitare.
http://italianbody.it/

probiotici sono ormai riconosciuti come molto importanti. Infatti la nostra flora intestinale è così numerosa da poter essere considerata un organo a sé. È adeguato prenderli in seguito a cure antibiotiche e diarrea.
Recenti ricerche hanno dato risultati sorprendenti: la flora intestinale può influenzare il peso, la salute cardiometabolicaintestinalepersino l'umore e i disordini mentali, le malattie autoimmuni, le allergie. E chissà quanto altro. Insomma è fondamentale avere una corretta flora, può davvero far la differenza tra salute e malattia.

martedì 14 luglio 2026

Andature tecniche. Scritto da Gianluca De Luca*.

 Il capitolo "andature tecniche" merita un piccolo approfondimento, riguardo all'esecuzione delle stesse e dunque agli aspetti che vanno enfatizzati e gli errori che non devono essere commessi. In questo articolo cercherò di descrivere gli esercizi più diffusi, essendo decine le andature praticabili e potenzialmente infinite quelle che si possono inventare strumentalmente al raggiungimento di un obiettivo predeterminato.
L'andatura più nota e praticata (anche dai non "addetti ai lavori") è sicuramente lo skip corto, che i più esterofili conoscono col nome di High Knees.

domenica 12 luglio 2026

Il programma per i 1500 mt. secondo Albanesi.

1500 m (oppure il miglio, corrispondente a 1.609,344 m) sono la gara più corta che un runner che corre nello spirito del vivere meglio (cioè che usa la corsa per la sua salute) ha senso che prepari. Infatti, se nulla vieta di correre un 800 o un 400 m, preparare tali gare non è consigliabile perché l'allenamento richiesto sarebbe in netta controtendenza con la corsa di resistenza, quella che normalmente è detta fondo e alla quale sono da ascrivere gli effetti benefici sulla nostra salute.

giovedì 9 luglio 2026

Urzulei (OG), 06/07/26. Camminata da Ghenna'e Silana a "Su Gorropu". Andata e ritorno.

Inizio camminata.

Oggi è in programma un qualcosa di speciale. Io e Diego andiamo a visitare il canyon di "Su Gorropu". Per farlo occorre affrontare una camminata molto particolare, che vale molto di più di una semplice corsa.

Gorropu è tra i canyon più spettacolari e profondi d'Europa. Si tratta di una gola di origine erosiva, lunga un chilometro e mezzo, che segna il confine tra il territorio barbaricino di Orgosolo e quello ogliastrino di Urzulei.

Pinnetta.

Scavato nel tempo dalla forza del rio Flumineddu, che scorre per ampi tratti invisibile alla vista per poi riemergere magicamente in fresche cascatelle e pozze dove fare il bagno.

Leccio gigante.

Raggiungibile tramite un sentiero ben segnalato di circa 4,5 km, si scende dal passo di Ghenna'e Silana, situato a 1070 m s.l.m., fino all'ingresso del canyon, con un dislivello di circa 700 metri.

Ovviamente occorre essere minimamente attrezzati con abbigliamento tecnico, cappello, scarpe adatte e, soprattutto, acqua.

Cinghiale in pinnetta piccola.

La camminata di andata è quasi totalmente in discesa. Sostanzialmente è accessibile a tutti, però occorre prestare la giusta attenzione soprattutto nella parte finale, poco prima di accedere al rio Flumineddu.

Durante la discesa si possono ammirare alcune costruzioni denominate "Pinnettas", fatte in legno, usate in passato come rifugio dai pastori.

Mio bagno nella vasca.

Imponenti gli alberi del bosco, alcuni dei quali superano addirittura i 200 anni di vita. Lecci, tassi, ginepri e corbezzoli di dimensioni immense.

Risulta abbastanza probabile incontrare qualche esemplare della fauna barbaricina, soprattutto cinghiali. Noi ne abbiamo trovato uno che se ne stava beatamente a riposare dentro una piccola pinnetta.

Man mano che si scende, la vegetazione si fa sempre più fitta, per cui si cammina quasi costantemente all'ombra.

Zona verde del canyon.

Nel punto più basso, prima dell'ingresso al canyon, si arriva sul letto del fiume, dove l'acqua riaffiora da sottoterra andando a riempire vasche naturali in cui è possibile fare il bagno. Per dissetarsi è presente anche una sorgente potabile, segnalata da una bandiera della Sardegna.

L'ingresso al canyon è a pagamento (6 euro): vengono fornite informazioni di carattere generale e piccoli suggerimenti su come districarsi all'interno. Valgono sicuramente la spesa: il vero spettacolo inizia lì.

Parete canyon.

La prima parte, "verde", è adatta a tutti, anche se occorre comunque una buona mobilità. È la parte più lunga e ci porta nel cuore del silenziosissimo canyon.

Leggermente più difficile il percorso "giallo", ma sicuramente più bello e particolare. È abbastanza corto ma impegnativo, dove si cammina su grandi pietre o attraverso strette feritoie. Difficile, ma tutto sommato niente di estremo.

Particolare da una grotta del canyon.

Il 
percorso "rosso" è la parte più impegnativa, da affrontare solo con le guide. Qui occorre arrampicarsi su pareti con l'attrezzatura da alpinisti. Praticamente impossibile per noi comuni mortali.

Terminata la visita, è possibile ritornare a Ghenna'e Silana ripercorrendo lo stesso sentiero dell'andata, oppure risalire con l'aiuto di un transfer in jeep, prenotabile al punto informazioni all'ingresso del canyon.

Inizio zona rossa.

Noi abbiamo scelto la salita a piedi, e devo ammettere che non è stata per niente semplice. Nessun paragone tra ciò che appariva agevole la mattina, durante la discesa, e la risalita serale dopo un'intera giornata di cammino. Per fortuna avevamo ancora qualcosa da mangiare e buone riserve d'acqua.

Bosco fitto.

4,5 km di salita con 700 metri di dislivello hanno messo a dura prova anche due atleti come me e Diego.

Finalmente, una volta raggiunta Ghenna'e Silana, abbiamo potuto recuperare un po' di energie, anche se poi ci aspettava un viaggio di quasi tre ore per il rientro a Cagliari.

Giornata comunque memorabile.

Foto Antonello Vargiu e Diego Matta (Antonello in vasca).

martedì 7 luglio 2026

Dorgali, 05/07/26. Gara di 1500 mt su pista in 5'36"84.

Gara di 1500 mt nella pista di Dorgali alle ore 21:25. Tempo impiegato 5'36"84 a 3'44" di media a km. Temperatura di 27° e assenza di vento. F C Media 142 (max 156), potenza media 402 (max 506), cadenza di corsa media 182 (max 198), lunghezza media passo 1,40 mt. Tempo medio di contatto al suolo 206.  

giovedì 2 luglio 2026

Mulinu Becciu, 02/07/26. 10 X 300 mt. Media 59". Recupero 2'.


Allenamento nell'isolato di Mulinu Becciu tra le vie Giotto, Carpaccio e Deliperi con 10 X 300 mt a una media di 59". Recupero di 2' con 200 mt a passo. Questi i parziali con indicato anche la media a km dato che i 300 mt sono stati corsi su percorso non misurato. 

1° 300 mt in 62"2 (3'26"); 2° 310 mt in 61"4 (3'18"); 3° 300 mt 59"2 (3'16"); 4° 310 mt in 58"9 (3'12"); 5° 300 mt in 61"9 (3'24"); 6° 300 mt in 61"2 (3'21"); 7° 310 mt in 61"7 (3'21"); 8° 300 mt in 58"4 (3'13"); 9° 300 mt in 56"7 (3'11"); 10° 310 mt in 59"3 (3'12").

Temperatura 31° con sole intenso. Vento da nord a 30 km/h.