Allenamento semicollinare in compagnia di mio nipote Giovanni nel circuito da 3 km tra Su Planu e Mulinu Becciu fatto 2 volte. Andatura molto tranquilla dove abbiamo parlato senza quasi accorgerci che stavamo correndo. Temperatura ottimale di 21° con vento medio di scirocco. 6 km in 33'00" a una media di 5'30" a km. Dislivello 88 mt, calorie consumate 420. F C Media di 124, potenza media di 303 w, cadenza di corsa media 179, lunghezza media passo di 1,02 mt, tempo medio di contatto con il suolo di 251 ms.
mercoledì 29 aprile 2026
Amsicora, 29/04/26. 4 X 500 mt. Media 1'41". Recupero 2'30".
Allenamento nella pista dell'Amsicora consistente in 4 X 500 mt con recupero 2'30". Temperatura 22° con leggera brezza di scirocco e sole scarso. Questi i parziali: 1° 500 mt in 1'38"2; 2° in 1'41"4; 3° in 1'43"4; 4° in 1'41"3.
PS. Erroneamente il Garmin ha calcolato i 500 mt in 520 mt nonostante partenze e arrivi siano stati fatti giusti.
lunedì 27 aprile 2026
Serramanna, 25/04/26. La mia gara.
Una serata ricca di emozioni a Serramanna, in occasione della gara podistica nel cuore del centro storico: 6,66 km da affrontare tra le vie del paese.
La temperatura è ideale — 18 gradi, un sole splendido e una leggera brezza di scirocco — e le mie condizioni fisiche sono ottime. Non c'è ansia, solo la sana voglia di correre.
Questa gara ha per me un fascino tutto particolare. Cerco di parcheggiare proprio vicino a una strada che porto nel cuore: qui, quasi vent'anni fa, il 15 settembre 2006, ho corso una delle gare più belle della mia vita, conquistando il mio miglior tempo sui 10 km con un 35'43" che ancora oggi mi fa sorridere. A 48 anni era forse più facile tenere un ritmo di 3'34" al chilometro, ma il momento in cui tagliai il traguardo in Viale S. Ignazio non lo dimenticherò mai. Mentre aspettiamo, racconto ogni dettaglio di quella gara al mio compagno di viaggio Diego, che ascolta con pazienza e generosità.
Dopo il ritiro del pettorale, facciamo un giro ricognitivo del circuito percorrendolo in senso inverso, e la cosa si rivela preziosa: la discesa di via Serra — circa 120 metri — vista al contrario svela tutta la sua intensità. Affrontata in salita sarà tutt'altra storia rispetto alla risalita più dolce e costante di via Roma. Sempre in via Serra, ci fermiamo ad ammirare un grande murale, alto quasi due piani, con il volto di Berlinguer. Nella giornata della Liberazione, un'immagine simile sembra più che un caso.
Man mano che ci avviciniamo all'area gara, il clima si scalda. Incontro Giuseppe, che non vedevo da mesi; Gianni, storico avversario di Serramanna che non corre più da anni ma con cui ho combattuto in decine di gare; e poi Domenico, Alberto, Simone, Carlo e tanti altri. Ogni stretta di mano, ogni sorriso scambiato: sono questi i momenti più preziosi di una gara, quelli che nessun cronometro riesce a misurare.
Manca meno di un'ora alla partenza. Diego e io iniziamo il riscaldamento e assistiamo all'arrivo della gara femminile, vinta dalla fortissima Claudia Pinna. L'atmosfera si fa via via più elettrica.
Intorno alle 19:30 ci fanno accedere all'area di partenza. Qualche minuto di presentazione per gli atleti più rappresentativi, una foto con il testimonial della gara — Alessandro Lambruschini, ostacolista olimpico — e poi, finalmente, il via.
Come mia abitudine, mi posiziono sul lato opposto alla prima curva, che dopo poche decine di metri piega a sinistra. Il circuito è un triangolo di 950 metri: dalla via Roma — dove si trovano il gonfiabile di partenza e l'arrivo — si svolta in via G. Cesare per circa 200 metri, poi una curva decisa a sinistra porta in via Serra per 350 metri, e infine un'altra curva a sinistra riporta in via Roma per i restanti 400 metri. Sette giri da completare.
Parto forte e deciso: siamo circa 100 atleti e voglio trovare subito la mia posizione. A metà del primo giro individuo davanti a me Mario Melis, uno degli avversari della mia categoria (SM65). Gli altri da tenere d'occhio sono Mauro Muscas e Pietro Uras.
Il primo chilometro lo chiudo in 3'47", più veloce del previsto. Stringo i denti: Mario è quasi al mio fianco e non ho intenzione di cedere un centimetro. Nel punto in cui via Serra si innesta in via Roma riesco a voltarmi un istante e intravedo Pietro — non è lontano. Sarà una gara dura.
Al secondo chilometro (3'58") la fatica inizia a farsi sentire, ma noto qualche segnale di difficoltà anche in Mario. Pietro, intanto, perde un po' di terreno. Il pubblico lungo via Roma scalda il cuore con i suoi incoraggiamenti.
Al terzo chilometro (4'00") riesco finalmente a guadagnare una decina di metri su Mario. Dalle voci dello speaker capisco che il distacco cresce lentamente. È in questa fase che, nella discesa di via Serra, aggancio un caro amico, Fabrizio Serafini. Da quel momento in poi corriamo fianco a fianco fino al traguardo, e la sua presenza rende tutto più leggero.
I chilometri scorrono: 4° in 3'59", 5° in 4'04", 6° in 4'05". Gli ultimi 660 metri li percorro in 2'34" (3'53" al km). Chiudo in 26'28", con una media di 3'58" al chilometro. 45° assoluto, 1° di categoria. Mario arriva 2° (48° assoluto), Pietro 3° (50°), Mauro 4° (58°).
La gara assoluta maschile va a Loitanyang Simon dell'Atletica Vomano.
Dopo la gara, un ricco ristoro con un'abbondante selezione di torte artigianali e frutta. Nell'attesa delle premiazioni, una bella conversazione con l'amico Andrea Mura, con cui scopro una sintonia di interessi e visioni che raramente si trova.
C'è anche un piccolo dato che mi scalda: nel 2024, su questo stesso percorso, avevo chiuso in 26'30". Due secondi di differenza. Un modo per ricordarmi che, mentre gli anni avanzano, il corpo — per ora — tiene il passo. E finché dura, si corre.
domenica 26 aprile 2026
Serramanna, 25/04/26. Gara di 6,66 km in 26'28" a una media di 3'58" a km.
Gara su strada a Serramanna con 7 giri da 950 mt cadauno chiusa in 26'28" a una media di 3'58". Questi i parziali: 1° km in 3'47"; 2° in 3'58"; 3° in 4'00"; 4° in 3'59"; 5° in 4'04"; 6° in 4'05"; 7° 660 mt in 2'34" a 3'53" a km. Ascesa totale 44 mt calorie totali 416. FC media 147 con cadenza media di 186 e lunghezza media del passo di 1,34 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 214 ms. Temperatura 18° con leggero vento di scirocco. Arrivato 1° di categoria (2° Mario Melis 3° Pietro Uras) e 45° assoluto.
mercoledì 22 aprile 2026
Amsicora Cagliari, 22/04/26. 6 X 400 mt. Media 1'19" recupero 2'.
Allenamento nella pista dell'Amsicora sui 400 mt. Sei giri in compagnia di Diego Matta a un ritmo medio intorno a 1'19" con recupero di 2'. Questi i parziali con la velocità a km in quanto il Garmin non ha rilevato la effettiva distanza compiuta. 1° giro (380 mt) in 1'17"0 (3'23"); 2° 390 mt in 1'20"9 (3'26"); 3° 390 mt in 1'20"1 (3'25"); 4° 390 mt in 1'20"2 (3'23"); 5° 390 in 1'18"2 (3'22"); 6° 400 mt in 1'16"4 (3'13"). Temperatura 18° con bellissimo sole e leggero vento di libeccio che si accusava negli ultimi 100 mt.
domenica 19 aprile 2026
Mulinu Becciu, 19/04/26. 10 X 300 mt. Media 61". Recupero 2' a passo (200 mt).
Allenamento nella via Giotto a Mulinu Becciu con 10 X 300 mt a una media di 61". Recupero di 2' con 200 mt a passo. Questi i parziali con indicato anche la media a km dato che i 300 mt sono stati corsi su percorso non misurato (alcune ripetute hanno misurato oltre 300 mt).
1° 300 mt in 62"1 (3'25"); 2° 300 mt in 62"8 (3'28"); 3° 300 mt 62"1 (3'25"); 4° 300 mt in 60"9 (3'24"); 5° 300 mt in 61"9 (3'24"); 6° 300 mt in 58"8 (3'15"); 7° 310 mt in 60"4 (3'18"); 8° 300 mt in 58"9 (3'15"); 9° 300 mt in 60"1 (3'21"); 10° 310 mt in 54"7 (2'55").
PS. Nella prima ripetuta ho cliccato male il lap per cui si è sovrapposta la ripetuta (1'02") con i 200 mt di recupero.
sabato 18 aprile 2026
Su Planu - Cagliari, 18/04/26. Giro dei 5 parchi o del cavalluccio marino.
Ore 11:00, si parte per una corsa lenta nel cuore della città.
L'obiettivo è semplice: una decina di chilometri in modo spensierato, senza grande sforzo fisico, approfittando di una splendida giornata di sole. Ma c'è anche un secondo piano, più creativo: attraversare 5 zone verdi disegnando, metro dopo metro, la sagoma di un cavalluccio marino.
Un percorso unico nel suo genere, che parte dal quartiere di Su Planu (Selargius) per attraversare Mulinu Becciu e Is Mirrionis, toccare il punto più a sud in Piazza D'Armi, e risalire poi attraverso i grandi parchi di Monte Claro e del Colle di San Michele, fino a chiudere il cerchio — o meglio, la testa del cavalluccio — nel bel parco dei bambini di Su Planu.
La testa
Si comincia dalla parte più a nord: la testa dell'animale. Sarà il piccolo “parco vecchio” di Su Planu, nel comune di Selargius, ad aprire l'avventura.
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| Parco Vecchio |
Poco dopo, nei pressi di via Brotzu, vale la pena infilarsi nella strada per un centinaio di metri e tornare indietro sul marciapiede opposto. Un piccolo espediente topografico, ma fondamentale: serve a disegnare l'occhio del cavalluccio.
Il muso
Il prossimo elemento da costruire è il muso allungato. Lo si forma percorrendo per intero il circuito abituale degli allenamenti: l'isolato che comprende via Deliperi, via Carpaccio e via Giotto. Un blocco urbano che, visto dall'alto, diventa la prua di questo strano animale cittadino.
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| Tuvumannu |
La pancia
Da via Cornalias ci si dirige verso il quartiere di Is Mirrionis. Già dall'inizio della via si intravede in lontananza la zona di Tuvumannu, che domina dall'alto i palazzi circostanti e che si raggiungerà dopo circa 2 km.
Il tragitto attraverso Is Mirrionis è il meno scenografico del percorso — traffico, poco verde, cemento — ma riserva una piccola sorpresa: Piazza Paese di Desulo, una graziosa piazzetta sconosciuta ai più, a pochi passi dal mercato di via Quirra.
La salita verso il parco di Tuvumannu richiede un po' di fatica, ma il panorama che si apre sul Colle di San Michele e sulla zona nord della città ripaga ogni passo. Ciò che sorprende, attraversando questo parco, è il silenzio assoluto, una pace inaspettata nel mezzo della città. Peccato, però, per l'incuria e l'abbandono in cui versa il sito: con un po' di cura, potrebbe essere un polmone verde straordinario nel cuore di Cagliari.
La coda
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| Monte Claro |
Si entra nel passaggio pedonale della facoltà di Magistero e poi... si vola in discesa. Una rampa di circa 100 gradini restituisce in pochi secondi quasi tutto il dislivello faticosamente guadagnato. Un modo decisamente scenografico di cambiare quota.
Il dorso
Ora si punta a nord. C'è da costruire il dorso dell'animale.
Si taglia il parco di Monte Claro, con i suoi prati perfettamente curati e quella sensazione rara di verde ordinato in mezzo al caos urbano — uno dei momenti più belli dell'intera uscita. Si prosegue poi in salita verso il Colle di San Michele, dove un giro completo sull'asfalto del colle (1.650 metri) traccia le pinne dorsali del cavalluccio.
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| Colle San Michele |
Il ritorno alla testa
Si esce dal Colle sul lato nord, a due passi dall'ospedale Brotzu, e si rientra nel quartiere di Su Planu. Gli ultimi 500 metri scorrono nel bellissimo Parco dei Bambini, collegato direttamente al Parco Vecchio da cui tutto è cominciato.
Il cavalluccio marino è completo.
Dati.
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| Parco dei Bimbi Su Planu |
Distanza: 11,23 km — Tempo: 1:00'00" — Passo medio: 5'21"/km. Temperatura: 21°C, maestrale a 19 km/h, sole pieno. Calorie: 783 — FC media: 128 bpm (max 145). Dislivello positivo: 145 mt. Cadenza media: 174 passi/min (max 192) — Lunghezza passo: 1,06 mt. Tempo di contatto col suolo: 249 ms.
giovedì 16 aprile 2026
Mulinu Becciu, 16/04/26. 15 X 200 mt. Media 40". Recupero 1'30".
Allenamento nella via Binaghi a Mulinu Becciu con 15 X 200 mt a una media di 40" e con recupero di 1'30". I 200 mt dispari sono quelli fatti in leggera discesa mentre quelli pari in leggera salita. Questi i parziali con indicato anche la media a km dato che i 200 mt sono stati corsi su percorso non misurato (alcune ripetute hanno misurato oltre 200 mt).
1° 200 mt in 41"1 (3'22"); 2° 210 mt in 45"0 (3'36"); 3° 200 mt 39"9 (3'18"); 4° 200 mt in 40'9" (3'29"); 5° 200 mt in 39"2 (3'15"); 6° 200 mt in 42"0 (3'31"); 7° 210 mt in 40"0 (3'13"); 8° 200 mt in 42"1 (3'26"); 9° 210 mt in 40"5 (3'13"); 10° 200 mt in 41"0 (3'24"); 11° 210 mt in 38"3 (3'05"); 12° 200 mt in 40"8 (3'20"); 13° 210 mt in 38"2 (3'02"); 14° 200 mt in 39"8 (3'21"); 15° 210 mt in 36"7 (2'52").
martedì 14 aprile 2026
Vivicittà Cagliari, 12/04/2026. La mia gara e raffronti con lo scorso anno.
Vivicittà Cagliari, 12/04/2026 — La mia gara
Come ormai da alcuni anni, la Vivicittà di Cagliari si svolge nel cuore pulsante della città. Il punto di ritrovo è la bellissima Piazza Garibaldi, nel quartiere di Villanova, che farà da cornice anche a buona parte della gara stessa.
Alle 08:20, insieme all'amico Diego, arriviamo a destinazione e percorriamo il tracciato a piedi per studiarne con attenzione ogni piccola insidia. Il percorso è di 3,3 km da ripetere tre volte, per un totale di 10 km.
La temperatura è ottimale — 18°C — anche se il sole resta ben nascosto dietro le nuvole. Il vento di scirocco soffia debole, e lo si avverte soprattutto lungo via Dante. Condizioni perfette per correre.
Al rientro in piazza troviamo già un numero considerevole di atleti. Tra di loro riconosco qualche volto che non vedevo da tempo: i saluti sono d'obbligo, e nell'aria si respira già quella bella energia che solo le giornate di gara sanno regalare.
Mancano una trentina di minuti alla partenza e mi dedico al riscaldamento con crescente intensità: qualche esercizio tecnico e una serie di allunghi per trovare il ritmo giusto e sciogliere i muscoli.
La partenza è fissata improrogabilmente alle 09:30, in simultanea con decine di altre città italiane. Pochi minuti prima mi posiziono tra i primi atleti, così da potermi liberare rapidamente dalla pressione del gruppo. Lo speaker annuncia che i partecipanti alla gara competitiva sono poco oltre 200.
Ore 09:30 — conto alla rovescia, via.
I primi 100 metri sono intensissimi su un rettilineo in leggera pendenza, poi si curva a destra dove ci aspetta la salita più dura dell'intero percorso: circa 80 metri con pendenza che in alcuni punti sfiora il 10%. Le gambe la sentono subito.
Da qui si entra nelle stradine strette del quartiere Villanova, dominato da case basse risalenti al XIII secolo. È come varcare una soglia nel tempo: sembra di trovarsi in un paese sospeso, con i suoi silenzi particolari e l'assenza quasi totale del traffico cittadino.
Si imbocca via San Domenico, subito a sinistra, percorrendola in leggerissima discesa per circa 250 metri. Poi una svolta a destra, con curva decisa, immette in via San Giacomo, strada parallela alla precedente: falsopiano dritto per circa 300 metri fino a una svolta a sinistra improvvisa e tutt'altro che agevole, dove si accede a via Piccioni. Una salita di appena 30 metri, ma con una pendenza davvero impegnativa.
Anche via Piccioni è parallela alle due strade precedenti, ma si sviluppa su un livello leggermente più elevato. Si distingue dalle altre per i bei vasi di fiori che adornano gli ingressi delle case e si affacciano dalle finestre, regalando un tocco di colore e intimità domestica al paesaggio urbano.
Dopo circa 300 metri di falsopiano, una leggera deviazione a destra introduce nel Vico Sulis. Da qui inizia una dolce salita che conduce al punto più alto dell'intero percorso.
È proprio qui che scatta il primo chilometro di gara. Il mio cronometro segna 3'59". A posteriori, analizzando i dati, scoprirò che questo chilometro ha comportato un guadagno altimetrico di 17 metri.
La gara prosegue con una curva a U verso sinistra, attorno a una bella vasca di fiori, e finalmente si apre una cospicua discesa su via Sulis, che ci porta direttamente sulla splendida Piazza San Domenico, dominata dalla celebre basilica in stile gotico-catalano. Poco più avanti si incrociano gli atleti che percorrono ancora via San Domenico a velocità decisamente più contenuta: un momento di prospettiva e di gara che si intreccia con sé stessa.
Una deviazione a destra nel brevissimo Portico Romero, poi ancora a destra, e ci si immette nella moderna e commerciale via Garibaldi. Il contrasto con il silenzio del quartiere storico è immediato: la strada è animata da passanti, i ritmi sono diversi, l'atmosfera cambia. Per fortuna l'ampia larghezza della carreggiata lascia libertà di scelta sulla traiettoria più conveniente.
Si percorrono circa 200 metri in discreta salita fino a un giro di boa, da dove ha inizio la tanto attesa discesa. Quella su via Garibaldi è però breve: si devia presto a destra su via Iglesias, dove la pendenza diventa davvero importante. In circa 300 metri si perde un dislivello considerevole, fino a raggiungere la piccola Piazza Gramsci.
Si attraversa la trafficata via Sonnino — con l'ausilio prezioso delle forze dell'ordine — e, in leggera discesa, ci si porta sul rettilineo di via San Lucifero.
Il secondo chilometro scatta dopo circa 200 dei 300 metri di questa strada. È un chilometro quasi interamente in discesa, a eccezione dei 200 metri di leggera salita in via Garibaldi. Il cronometro sentenzia un bellissimo 3'47", con una perdita altimetrica di 29 metri: sarà il chilometro più veloce degli interi 10. In via Iglesias, per circa 200 metri, ho mantenuto costantemente un passo inferiore ai 3'30" al chilometro, toccando il picco massimo di velocità assoluta della gara: 3'01" — anche se solo per qualche metro. Uno di quei momenti in cui ci si sente volare.
Da via San Lucifero, svoltando a sinistra, si arriva in via Dante: il tratto più monotono della gara. Strada larghissima con traffico attivo, seppur non intenso, e un rettilineo pressoché interminabile in leggero falsopiano di salita per circa 900 metri.
Non finiva più.
Finalmente si raggiunge Piazza San Benedetto. Qui arriva la notifica del terzo chilometro: 4'16" con un dislivello positivo di 13 metri. Da lì si devia a sinistra su via Paoli per gli ultimi 300 metri circa che riconducono a Piazza Garibaldi.
Questo il riassunto del percorso nel suo primo giro: certamente molto bello e impegnativo nella prima metà, dove è racchiusa tutta la magia storica di Villanova, ma decisamente meno suggestivo dal tratto di via San Lucifero in poi fino a Piazza Garibaldi.
Nei giri successivi la scansione dei chilometri non coincide più con i punti di dislivello analizzati nel primo passaggio, per via dei 330 metri aggiuntivi oltre i 3 km che spostano in avanti tutti i riferimenti altimetrici.
Vale anche la pena segnalare come la spinta decisa impressa nei primi tre chilometri abbia poi influito leggermente sul resto della gara, portandomi a gestire gli sforzi con maggiore prudenza per arrivare al traguardo in modo controllato.
Ecco i parziali dei chilometri successivi con le relative altimetrie: 4° km in 4'27" (+22 m); 5° in 4'06" (-22 m); 6° in 4'10" (-6 m); 7° in 4'22" (+18 m); 8° in 4'12" (-3 m); 9° in 4'08" (-20 m); 10° in 4'21" (+17 m). Totale: 10 km in 41'52", alla media di 4'11" al chilometro.
Ci sono molte similitudini con la stessa gara corsa un anno prima, il 06/04/2025, sullo stesso identico percorso. In quell'occasione conclusi in 41'43" alla media di 4'10" al km: praticamente lo stesso tempo, a distanza di un anno esatto. Un dato che dice molto sulla costanza del lavoro svolto.
Anche gli altri parametri fisiologici sono risultati molto simili (il primo dato si riferisce al 2026, il secondo al 2025): frequenza cardiaca media 143 vs 147; cadenza di corsa media 184 vs 185 passi/min; lunghezza media del passo 1,30 m vs 1,32 m; calorie totali 667 vs 640.
Anche quest'anno sono arrivato primo della categoria SM65. Gli atleti giunti al traguardo sono stati 197, contro i 166 dello scorso anno — una partecipazione in crescita, segno di un evento sempre più vivo. In termini assoluti, 24° nel 2026 contro l'11° posto del 2025: un piazzamento diverso, ma spiegato proprio dall'aumento del numero di concorrenti.
Come lo scorso anno, ho avuto il piacere di correre gran parte della gara in compagnia di Enrica Pintor (SF40), un'atleta con cui si è instaurata ormai una bella consuetudine agonistica. Nel 2025 aveva concluso in 41'58", arrivando prima assoluta tra le donne. Quest'anno ha migliorato ulteriormente, chiudendo in 41'40" e conquistando il secondo posto femminile, alle spalle di una straordinaria Giulia Innocenti, autrice di un ottimo 40'30". L'anno scorso ero riuscito a tenerle il passo per buona parte della gara; stavolta i ruoli si sono invertiti — è stata lei a dettare il ritmo per quasi tutta la corsa, chiudendo con 12 secondi di vantaggio su di me. Chapeau.
Rientro a casa con una prestazione di cui essere soddisfatto e con la consapevolezza, ancora una volta, di riuscire a tenere alta l'asticella. Alla prossima.
domenica 12 aprile 2026
Vivicittà Cagliari, 12/04/26. 10 km in 41'52" a una media di 4'11" a km.
Gara di 10 km in pieno centro a Cagliari consistente in 3 giri da 3,3 km. Giornata con clima mite (18°) con leggero vento da sud e assenza di sole. Km 10 in 41'52" con i seguenti parziali con indicato il dislivello: 1° km in 3'59" (+17); 2° in 3'47" (-29); 3° in 4'16" (+13); 4° in 4'27" (+22); 5° in 4'06" (-22); 6° in 4'10" (-6); 7° in 4'22" (+18); 8° in 4'12" (-3); 9° in 4'08" (-20); 10° in 4'21" (+17). Media a km 4'11" con dislivello 154 mt. Calorie totali 667. F C Media 147 (max 157), potenza media 388 (max 600). Cadenza di corsa media 184 pam (max 214), lunghezza media passo 1,30 mt, rapporto verticale medio 6,8 %, oscillazione verticale media 8,8 cm, tempo medio di contatto con il suolo 220 ms. 24° posto assoluto su 197 atleti giunti al traguardo. 1° di categoria SM65 (2° Mario Melis in 42'49" e terzo Pietro Usai 43'26").
venerdì 10 aprile 2026
Personal best Antonello Vargiu.
Ecco in ordine di lunghezza gara i miei personal best:
mercoledì 8 aprile 2026
Colle San Michele, 08/04/26. 4 X 1.000 mt con recupero di 3'. Media 3'47" a km.
Allenamento nel rettilineo di 500 mt ai piedi del Colle San Michele a Cagliari. Temperatura 19° con leggero vento di maestrale e magnifico sole. 4 X 1.000 mt con recupero di 3'. Questi i parziali: 1° km in 3'53"; 2° in 3'48"; 3° in 3'46"; 4° 3'43". Media intorno a 3'47". Totale allenamento 8 km di cui: 3 di riscaldamento (incluse ripetute da 80 mt), 4 sui 1.000 e 1 di defaticante.
sabato 4 aprile 2026
Mulinu Becciu, 04/04/26. 5 km su strada in 19'41" a 3'56" di media a km.
Allenamento di 5 km nell'isolato tra le vie Carpaccio, Deliperi e Giotto. Temperatura mite di 20° con vento da nord (20 km/h) e bellissimo sole. 5 km in 19'41" con i seguenti parziali: 1° km in 3'57"; 2° in 3'56"; 3° in 3'58"; 4° in 4'00"; 5° in 3'51". Media a km 3'56". Dislivello 26 mt, calorie 326. F C Media 152 (max 159), potenza media watt 398 (max 504), cadenza di corsa media 185 (max194), lunghezza media passo 1,35 mt. Tempo media di contatto al suolo 214 ms. Tot. allenamento 10 km: 4 riscald. incluso allunghi, 5 allenamento, 1 defaticante.
mercoledì 1 aprile 2026
Su Planu, 01/04/26. 10 K collinari in 52'54" a 5'17" a km.
Allenamento di 10 km alle 17:30 nel quartiere di Su Planu su un percorso collinare. Temperatura di 13° con intenso vento freddo di maestrale. Primi 2 km in souplesse (6'50" e 6'32") per poi incrementare gradualmente l'andatura sino a correre dal 5° al 10° km sotto i 5 km a km. Totale 10 km in 52'54" a una media di 5'17". Dislivello 158 mt, calorie 728. F C Media 130 (max 158), potenza media 318 (max 465). Cadenza di corsa media 176 (max192), lunghezza media passo 1,07 mt.
Primi 2 km con le scarpe Crivit al carbonio con i plantari. Piccolo dolore al piede sx (troppo stretto) per cui sono rientrato a casa e ho tolto i plantari e messo le solette originali. Gli altri 8 km tutto ok.





