sabato 8 ottobre 2016

Noi siamo quello che mangiamo. Scritto da Dott. Francesco Aversano.

Noi siamo quello che mangiamo! Partiamo proprio da questa celebre affermazione di Feuerbach per capire quanto sia importante l’alimentazione per il nostro organismo, importanza dovuta non soltanto al fatto di doverci alimentare per vivere, ma anche perché una corretta alimentazione allunga e migliora la vita.
Sappiamo benissimo che un corpo intossicato lavora e si allena male... e sappiamo benissimo quante sostanze chimiche e quanti conservanti si trovano nel cibo che consumiamo ogni giorno.
È un errore scientifico guardare al cibo solo come fonte di calorie, non si mangiano le calorie, ma le molecole. Ogni giorno siamo circondati da innumerevoli pubblicità alimentari, che focalizzano la loro attenzione sulle calorie trascurando l’importanza della qualità dei nutrienti.
Un esempio! La differenza di calorie tra cibi light e tradizionali non è molto rilevante, mediamente i cibi tradizionali hanno il 15% di calorie in più rispetto agli alimenti light, quest’ultimi non sono affatto a calorie zero, sani e leggeri come dice la pubblicità, inoltre sottrarre un nutriente da un alimento per renderlo “light”  può essere controproducente per la sua conservazione: ad esempio la marmellata light, a differenza di quella normale, contiene poco o per niente zucchero, il quale oltre a dolcificare svolge un’azione battericida utile per la sua conservazione.
Per non parlare poi dei succhi di frutta, basti pensare che le calorie assunte da un succo di frutta rappresentano l’equivalente, in termine di calorie introdotte, di tre arance.
Non è detto che un alimento ipercalorico sia da scartare a priori, ad esempio le noci, alimento con alte proprietà nutritive (come già ampiamente parlato in un precedente articolo), sono ricche di grassi “buoni” e forniscono molte calorie per 100 g, ma consumate nelle giuste quantità possono essere inserite tranquillamente nella dieta di tutti i giorni.
Con questo articolo si vuole sottolineare che “la salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola” ed è proprio dai cibi presenti quotidianamente sulla nostra tavola che bisogna trarre il massimo in qualità dei nutrienti senza aggiunta di additivi vari.
Spesso si sente parlare di complessi vitaminici di sintesi da assumere come integratori della nostra alimentazione, ed è importante sapere che queste vitamine sono assorbite dal nostro organismo solo tra il 6% e il 7 % perché la loro struttura molecolare non è riconosciuta dall'organismo, a differenza delle vitamine naturali contenute nei cibi (frutta e verdura) che vengono utilizzate interamente.
Allora perché non iniziare il pranzo con un piatto di verdura cruda, anche mista?
La verdura cruda apporta vitamine, minerali, molecole indispensabili per combattere lo stress ossidativo delle cellule, quest’ultimo particolarmente abbondante nei sport di resistenza, che causa degenerazione ed invecchiamento di tutti i nostri organi, cute compresa.
Le scoperte più recenti sul DNA umano hanno dimostrato che i singoli geni, rispondono ai cambiamenti della dieta (alimentazione non corretta), rendendo un individuo particolarmente sensibile a contrarre un certo tipo di patologia.

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