lunedì 4 settembre 2017

Una caloria è una caloria? Vediamo di fare chiarezza. Tratto da "Project Invictus".

Delle calorie nell’alimentazione ormai se n’é parlato in abbondanza. In questo articolo cerchiamo di fornire una visione d’insieme che metta in luce tutte le differenti ragioni e che mostri come spesso anche idee contrastanti (una caloria è una caloria si o no?) possano benissimo funzionare assieme.
Spesso su internet si discute se una caloria è una caloria. Da una parte troviamo la nutrizione accademica che vede nella caloria un’unità di misura, dall’altra troviamo i sostenitori di nuove teorie che vedono nell’uomo qualcosa di diverso dalla bomba calorimetrica (strumentazione che determina le calorie negli alimenti).
Chi ha ragione?
Le indicazioni nutrizionali e la statistica.
Conoscete il BMI? L’indice di massa corporea? Prende: il vostro peso (kg) fratto l’altezza in metri al quadrato ed avete un’indicazione se siete in normopeso, sottopeso o obesi .
Ovviamente, questo dato, non fa differenza tra massa magra o massa grassa, un bodybuilder di 100kg risulterebbe grasso anche col 5% di FM (Fat Mass). E’ un’indice non preciso ma utile, perchè la sua funzione è quella di dare alle persone una scala generale sul proprio stato corporeo. Senza costi chiunque può calcolarlo ed avere immediatamente un’idea. Sulla popolazione, sulla statistica è molto attendibile, sul singolo poco.
Quindi ogni riferimento che prendiamo risulta utile o meno a seconda dell’utilizzo che dobbiamo farne.
La caloria funziona nello stesso modo, è un’unità di misura dell’energia, da questo punto di vista è molto precisa, 1g di proteine sono 5,65kcal ma siccome l’azoto nell’essere umano non viene “bruciato” per noi sono solo 4,35 kcal, per esempio.
Così come per il BMI dare una dieta di 2500 kcal da un’indicazione statistica generale di quanto più o meno uno dovrebbe mangiare, è un dato anche questo immediatamente spendibile e facilmente comprensibile.
Entrano poi in gioco altri fattori quali la spesa dinamica specifica (quanto il nostro corpo consuma nel digerire ed assimilare i macronutrienti) il quoziente respiratorio (se il corpo brucia prevalentemente zuccheri o grassi) i livelli ormonali (per esempio la resistenza insulinica, gli ormoni tiroidei), ecc, ma questo è un altro discorso, specifico per il singolo e non più generale.
Insomma è facile complicarsi la vita, l’errore di fondo è non comprendere le ragioni del semplice.
Ho il metabolismo lento, che cazzata.
Quasi tutte le persone in sovrappeso, anzi tutte le persone in sovrappeso sostengono d’avere il metabolismo lento. Ovviamente non si riesce nemmeno a comprendere che cos’è il metabolismo ma nell’immaginario collettivo si pensa ad una macchina che a parità di Km consuma meno.
Nel 95% dei casi queste persone non sono sincere con se stesse, mangiano ma non se ne rendono conto, c’è una trasmissione inglese (in realtà molto noiosa) intitolata : Ciccioni bugiardi. Telecamere nascoste mostrano come non ci si renda conto:
1) di spelucchiare fuori dai pasti
2) di condire eccessivamente
3) di mangiare alimenti ritenuti erroneamente light
Prendete vostra madre ed osservatela in cucina, sicuramente sarà convinta di non condire troppo.
Mi dispiace dirlo ma nel 95% dei casi s’ingrassa semplicemente perchè si assumono più calorie di quelle che se ne consumano (ritornando al concetto di caloria).
C’è poi una piccola % di persone che hanno alterato il loro assetto metabolico facendo diete alla razzo; vedi diete yo-yo o low carb eccessivamente prolungate nel tempo. A livello cellulare abbiamo un’elevata insulina resistenza, il corpo ha perso la sua affinità con gli zuccheri (da ora possiamo iniziare a smettere di pensare alle calorie e concentrarsi su altri concetti).
Infine una piccola parte ha veramente malattie metaboliche congenite spesso tiroidee (le malattie metaboliche che si instaurano successivamente all’obesità / forte sovrappeso sono il prodotto di una cattiva alimentazione non l’origine).
Regimi low carb, paleo e dove mangi a volontàEsistono diete dove si può mangiare a volontà fino al senso di sazietà e che portano a dimagrire. Possibile? Ma allora le calorie non contano?
Falso, questi regimi adottano la strategia (molto utile) della densità energetica. Si ha libero accesso ad alimenti poco calorici (quelli che si possono mangiare crudi, esclusa la frutta secca). La persona introduce grandi quantitativi riempiendo lo stomaco ma assume poche calorie.
Oppure passa da un’alimentazione iperglucidica ad una iperproteica. Gli enzimi ancora non sono in grado di permette all’organismo d’assimilare al meglio il cambio di macronutrienti e molte calorie introdotte non vengono assorbite (purtroppo questo giochino nei mesi smetterà di funzionare).
Queste strategie, se usate correttamente, portano ad una reale perdita di massa grassa, ma non perchè una caloria non sia una caloria.
Perchè si ingrassa? E che stratagemmi possiamo utilizzare per superare il concetto di caloria.
Si ingrassa perchè introduciamo più calorie di quelle che consumiamo, stop, ma possiamo adottare 3 strategie per ampliare questo semplice concetto.
1) Mantenere una buona sensibilità insulinica. Il glucosio è l’energia della vita, anche chi fa diete low carb, cicliche, IF, utilizza il glucosio. Se il corpo lo sa gestire bene brucia correttamente anche i grassi. L’attività fisica , se fatta in modo idoneo, deve stimolare i recettori di membrana GLUT-4 (creando un antagonismo tra cellule muscolari ed adipose). Le strategie nutrizionali devono portare in questa direzione (miglior sensibilità insulinica) e nei prossimi articoli vedremo come fare.
2) Tenere sotto controllo il senso di sazietà. Una buona dose proteica da un “vantaggio metabolico” come scriveVincenzo Tortora, non tanto perchè il corpo brucia più calorie a digerire ed assimilare i protidi ma perchè le scorie azotate danno senso di sazietà. L’alimentazione serve anche per nutrirci ma ai nostri giorni è innanzitutto un antistress. Ci sfoghiamo sul cibo, pensare di dimagrire mangiano poco di tutto è l’ideale ma solo se riuscite NEL TEMPO a tenere a bada l’appetito. Altrimenti dovete trovare altre strategie, non possiamo soffrire la fame per perdere peso.
3) Migliorare la salute mitocondriale. I mitocrondri sono fondamentali, questi organuli sono l’unico posto dove il corpo brucia i grassi, se sono pochi e piccoli  ”brucerete poco”. Di nuovo l’attività fisica diventa fondamentale, allenatevi nel modo corretto per migliorarne l’efficacia (dedicheremo un intero articolo a loro).
UN NUOVO CONCETTO DI CALORIA
Abbiamo scritto sopra che si ingrassa perche si assumono più calorie di quelle che si consumano ma allora perchè il mio collega che sta fermo come me, mangia come me, è magro ed io sono grasso?
Per lo stesso motivo per cui con una temperatura esterna di 20° ci sarà chi ha freddo e chi invece sta bene.
La caloria è un’unità di misura universale, la caloria metabolica è invece un’unità di misura soggettiva.
Che cos’è la caloria metabolica? E’ un’indicazione che mette in relazione le calorie assunte con lo stato metabolico del soggetto.
Chi ha una buona risposta insulinica a parità di calorie ingrasserà meno mangiando i carbo,  al contrario chi ha una resistenza insulinica dovrà stare attento (sempre a parità di calorie) ai picchi glicemici.
Se le vostre cellule sono ricche di Glut-4 ed avete dei buoni mitocondri a parità di cibo assunto gli effetti saranno completamente differenti rispetto a chi ha uno stato metabolico opposto.
Il bilancio energetico determina sempre se si ingrassa oppure no ma questo avviene sullo stato metabolico soggettivo dell’individuo.
La caloria metabolica è ad personam, non può essere utilizzata universalmente perchè non ha un’unità di misura ma serve a livello concettuale per comprendere l’argomento.
Vedremo nei prossimi articoli come l’alimentazione abbinata all’allenamento possano cambiare radicalmente il nostro stato metabolico e con esso la nostra risposta alle calorie.

Per entrare nel sito "Project Invictus" clicca qui;
Per vedere il video di Andrea Biasci sulle calorie (11'09") clicca qui;
Per vedere il video di D'Orta su "Le nuove frontiere dell'alimentazione nel controllo delle malattie oncologiche" (15'43") clicca qui.

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