Ore 11:00, si parte per una corsa lenta nel cuore della città.
L'obiettivo è semplice: una decina di chilometri in modo spensierato, senza grande sforzo fisico, approfittando di una splendida giornata di sole. Ma c'è anche un secondo piano, più creativo: attraversare 5 zone verdi disegnando, metro dopo metro, la sagoma di un cavalluccio marino.
Un percorso unico nel suo genere, che parte dal quartiere di Su Planu (Selargius) per attraversare Mulinu Becciu e Is Mirrionis, toccare il punto più a sud in Piazza D'Armi, e risalire poi attraverso i grandi parchi di Monte Claro e del Colle di San Michele, fino a chiudere il cerchio — o meglio, la testa del cavalluccio — nel bel parco dei bambini di Su Planu.
La testa
Si comincia dalla parte più a nord: la testa dell'animale. Sarà il piccolo “parco vecchio” di Su Planu, nel comune di Selargius, ad aprire l'avventura.
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| Parco Vecchio |
Poco dopo, nei pressi di via Brotzu, vale la pena infilarsi nella strada per un centinaio di metri e tornare indietro sul marciapiede opposto. Un piccolo espediente topografico, ma fondamentale: serve a disegnare l'occhio del cavalluccio.
Il muso
Il prossimo elemento da costruire è il muso allungato. Lo si forma percorrendo per intero il circuito abituale degli allenamenti: l'isolato che comprende via Deliperi, via Carpaccio e via Giotto. Un blocco urbano che, visto dall'alto, diventa la prua di questo strano animale cittadino.
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| Tuvumannu |
La pancia
Da via Cornalias ci si dirige verso il quartiere di Is Mirrionis. Già dall'inizio della via si intravede in lontananza la zona di Tuvumannu, che domina dall'alto i palazzi circostanti e che si raggiungerà dopo circa 2 km.
Il tragitto attraverso Is Mirrionis è il meno scenografico del percorso — traffico, poco verde, cemento — ma riserva una piccola sorpresa: Piazza Paese di Desulo, una graziosa piazzetta sconosciuta ai più, a pochi passi dal mercato di via Quirra.
La salita verso il parco di Tuvumannu richiede un po' di fatica, ma il panorama che si apre sul Colle di San Michele e sulla zona nord della città ripaga ogni passo. Ciò che sorprende, attraversando questo parco, è il silenzio assoluto, una pace inaspettata nel mezzo della città. Peccato, però, per l'incuria e l'abbandono in cui versa il sito: con un po' di cura, potrebbe essere un polmone verde straordinario nel cuore di Cagliari.
La coda
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| Monte Claro |
Si entra nel passaggio pedonale della facoltà di Magistero e poi... si vola in discesa. Una rampa di circa 100 gradini restituisce in pochi secondi quasi tutto il dislivello faticosamente guadagnato. Un modo decisamente scenografico di cambiare quota.
Il dorso
Ora si punta a nord. C'è da costruire il dorso dell'animale.
Si taglia il parco di Monte Claro, con i suoi prati perfettamente curati e quella sensazione rara di verde ordinato in mezzo al caos urbano — uno dei momenti più belli dell'intera uscita. Si prosegue poi in salita verso il Colle di San Michele, dove un giro completo sull'asfalto del colle (1.650 metri) traccia le pinne dorsali del cavalluccio.
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| Colle San Michele |
Il ritorno alla testa
Si esce dal Colle sul lato nord, a due passi dall'ospedale Brotzu, e si rientra nel quartiere di Su Planu. Gli ultimi 500 metri scorrono nel bellissimo Parco dei Bambini, collegato direttamente al Parco Vecchio da cui tutto è cominciato.
Il cavalluccio marino è completo.
Dati.
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| Parco dei Bimbi Su Planu |
Distanza: 11,23 km — Tempo: 1:00'00" — Passo medio: 5'21"/km. Temperatura: 21°C, maestrale a 19 km/h, sole pieno. Calorie: 783 — FC media: 128 bpm (max 145). Dislivello positivo: 145 mt. Cadenza media: 174 passi/min (max 192) — Lunghezza passo: 1,06 mt. Tempo di contatto col suolo: 249 ms.






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