domenica 13 settembre 2026

Mulinu Becciu, 13/09/26. Ore 15:40, 1000 + 600 + 400 mt. Recupero 4'.

Allenamento pomeridiano nell'isolato di Mulinu Becciu tra le vie Giotto, Carpaccio e Deliperi lungo 1060 mt. 

Temperatura di 29° con sole intenso e umidità del 50%, vento di scirocco a 24 km/h. 

Lavoro su 1000 + 600 + 400 con recupero di 4'. RPE 8.

Tempo impiegato: 1000 in 3'35"5; 600 in 2'03"0; 400 in 1'19"6. 

venerdì 11 settembre 2026

I miei ricordi di oltre 13 anni fa. Orvieto, 28-30 giugno 2013. Campionati Italiani Individuali su Pista Master.

Discreta partecipazione per gli atleti master sardi ai Campionati Italiani su pista disputati a Orvieto dal 28 al 30 giugno 2013. La rassegna nazionale dedicata agli “over 35”, organizzata dalla società Libertas Orvieto, ha fatto registrare numeri importanti: 1.440 atleti presenti, per un totale di 2.850 atleti-gara in rappresentanza di 372 società provenienti da tutta Italia.

Dopo una prima giornata caratterizzata da condizioni climatiche quasi autunnali, con pioggia leggera nelle ore serali, il meteo è migliorato nel corso del weekend, riportando temperature pienamente estive e toccando i 30 gradi nella mattinata di domenica 30 giugno.

Le tredici società sarde presenti si sono presentate con quasi cento atleti, conquistando complessivamente 34 medaglie: 7 ori, 12 argenti e 15 bronzi. A distinguersi maggiormente è stata l’Atletica San Giovanni di Sassari, capace di conquistare ben 12 medaglie, tra cui 2 ori e 2 argenti, tutte ottenute nel settore femminile.

A contrastare il predominio delle atlete sassaresi hanno contribuito gli uomini della Sulcis Carbonia, autori di due titoli italiani, dell’Atletica Selargius, che ha raccolto quattro argenti su cinque medaglie complessive, e della GS Atletica Olbia, con un argento e due bronzi. Importanti risultati anche per l’Ichnos Sassari, che ha conquistato quattro medaglie, tra cui un oro e un argento.

L’atleta isolana più titolata della manifestazione è stata la cagliaritana Nicoletta Dessì (F35, Amsicora Cagliari), protagonista con due medaglie d’oro nel salto in lungo e nel salto triplo, oltre a un argento nel giavellotto.

Tra i sette titoli italiani conquistati dagli atleti sardi spiccano anche le prestazioni di Giovanni Pau (M35, Sulcis Carbonia), dominatore della velocità con la vittoria nei 100 metri in 11”05 e nei 200 metri in 23”27.

Per l’Atletica San Giovanni sono arrivati gli ori di Mariangela Piga (F50), vincitrice del salto in lungo con 4,56 metri, e di Roberta Giordo (F40), prima classificata nel salto triplo con 10,18 metri. Il settimo oro porta invece la firma della sassarese Monica Zanda (F35, Ichnos Sassari), impostasi nei 5 km di marcia con il tempo di 31’35”98.

Tra gli argenti meritano una citazione particolare gli atleti capaci di salire più volte sul podio. In evidenza Mario Soru (M60, Atletica Selargius), autore di due medaglie d’argento individuali nei 200 e nei 400 metri, alle quali ha aggiunto un terzo argento nella staffetta 4x100 M60 insieme a Diana, Serra e Congia, chiusa in 53”50.

Tre medaglie anche per Piero Congia (M70, Atletica Selargius): argento nei 100 metri in 14”54, bronzo nei 200 metri in 31”16 e un ulteriore argento nella staffetta 4x100.

Doppietta d’argento inoltre per Simonetta Latte (F35, Atletica San Giovanni Sassari), seconda classificata nei 200 metri in 28”40 e nei 400 metri in 1’04”47, e per Nicola Piga (M45, Studium et Stadium Sassari), secondo nel getto del peso con 11,62 metri e nel lancio del disco da 2 kg con 34,59 metri.

Grande attenzione sugli spalti anche per la prova di Walter Molino (M35, GS Atletica Olbia), protagonista di una straordinaria gara negli 800 metri. Privo di accrediti significativi, Molino è stato inserito nella prima delle tre serie previste. Fin dai primi metri l’atleta olbiese ha imposto un ritmo elevato, transitando ai 300 metri intorno ai 42 secondi e passando ai 400 sotto il minuto e due secondi.

Nel secondo giro la sua azione si è fatta ancora più incisiva, attirando l’attenzione del pubblico e dello speaker, colpiti dalla determinazione e dalla qualità tecnica dell’atleta sardo. Walter Molino ha chiuso la prova in 2’01”89, tempo che gli è valso una prestigiosa medaglia d’argento. Il titolo italiano è andato a Enea Zampini con 2’00”50, mentre il bronzo è stato conquistato dal compagno di squadra Gianluca Derosas in 2’03”61. Da sottolineare inoltre che il giorno precedente Molino aveva già conquistato il bronzo nei 1500 metri con il tempo di 4’09”98.

Per quanto riguarda le mie prove personali (Antonello Vargiu M55, Amsicora Cagliari), il bilancio è stato positivo solo in parte. Nei 5000 metri del 28 giugno, dopo un avvio brillante e un buon ritmo mantenuto per circa due chilometri, ho perso terreno nella fase centrale della gara, riuscendo comunque a difendere il quinto posto finale in 18’10”, su 20 atleti partenti.

Il giorno successivo, nei 1500 metri, la fatica accumulata si è fatta sentire:  sono riuscito a chiudere la gara in 4’55”70, classificandomi ottavo su 14 concorrenti.

mercoledì 9 settembre 2026

Colle San Michele (CA), 09/09/26. 6 X 400 mt. Recupero 2'30". Media 1'23".

Allenamento nel rettilineo ai piedi del Colle San Michele con 6 ripetute da 400 mt. 

Temperatura intorno ai 35° con un sole intenso e leggero vento di scirocco.

Questi i parziali: 1° 400 mt in 1'19"2; 2° in 1'25"9; 3° in 1'21"7; 4° in 1'23"3; 5° in 1'22"3; 6° in 1'21"7.

Media 1'22"4. Recupero 2'30". 

lunedì 7 settembre 2026

Bolzano, 05/09/26. La mia gara al Trofeo delle Regioni.

Rappresentativa Sardegna.

A Bolzano quest’anno va in scena il 10° anniversario del Trofeo delle Regioni, una manifestazione alla quale partecipano 14 regioni italiane, tra cui anche la Sardegna. Per la rappresentativa isolana si tratta del quarto anno consecutivo di partecipazione.

Tutte le gare si svolgono nell’arco di un’unica giornata, sabato 5 settembre 2026: otto le gare di corsa, due quelle dei salti e due quelle dei lanci.

Io dovrò affrontare la gara dei 3000 metri, con partenza prevista inizialmente alle ore 15:00.

Antonello Vargiu

L’attesa

Intorno alle 14:00 comincio a muovermi con una corsa lentissima. Non sapendo ancora in quale delle due batterie sarò inserito, preferisco comunque iniziare a prepararmi, visto che è necessario presentarsi alla call-room 20 minuti prima della partenza.

Alterno esercizi di mobilità ad esercizi di andatura sotto un sole davvero cocente. La temperatura è di 32°, ma quella percepita sembra ancora più alta. Purtroppo non ci sono posti all’ombra e quindi bisogna arrangiarsi come si può.

Finalmente vengo a sapere che correrò nella seconda batteria. Per me, quindi, la gara si sposta di almeno 20 minuti.

Continuo la preparazione con una sessione di corsa in leggera progressione, cercando di mantenermi sempre ben idratato utilizzando una fontanella di acqua fresca.

Nel frattempo ne approfitto per assistere alla gara dei 3000 femminili e fare il tifo per le nostre atlete della Sardegna. Sta di fatto che al ritardo della mia partenza, dovuto alla seconda batteria, si aggiunge anche il ritardo accumulato nello svolgimento delle gare.

Ormai, però, sono entrato nella fase del pre-gara e procedo con gli allunghi.

Alle 14:40 mi presento alla call-room, più che altro per cercare riparo dal sole, ma nel frattempo i tempi sono decisamente cambiati. Poco dopo le 15:00 finalmente passiamo all’appello, con tanto di controllo della carta d’identità, e ci fanno entrare in campo.

Nella mia batteria ci saranno tutti gli atleti senza accredito, tra cui anche io, insieme a quelli con tempi di accredito piuttosto scadenti.

Tra il ritardo delle gare e la lunghissima procedura di presentazione, finalmente ci prepariamo a partire.

Sono le 15:55.

Dopo quasi due ore di attesa e di movimento, finalmente ci siamo.

La mia gara

Non conosco il valore degli atleti che ho al mio fianco, dato che la maggior parte è senza accredito. Dovrò quindi cercare di fare la mia gara, sperando di trovare qualcuno che possa viaggiare più o meno sui miei stessi livelli.

L’obiettivo che mi sono prefissato è quello di portare a casa un quantitativo di punti vicino a 800, che corrisponde a un tempo di gara intorno agli 11’10”.

D’altronde, qualche tempo fa, nel circuito vicino a casa, avevo corso un 3000 in 11’30”.

Ci siamo.

Ai vostri posti… pronti… via!

I primi passi della tanto attesa gara sono soprattutto liberatori. E, lo ammetto, c’è anche una certa dose di rabbia: da circa due ore sono in movimento e ho già macinato diversi chilometri.

Siamo un gruppo di 12 atleti, tra cui anche due SM35 che promettono battaglia.

Le prime sensazioni, però, non sono molto positive. Mi trovo accanto a un atleta siciliano decisamente più giovane di me e cerco di tenere per un po’ il suo ritmo. È un’andatura che non mi soddisfa, per cui decido di superarlo e di cercare il mio passo.

Davanti a me c’è già un distacco abbastanza ampio dagli altri avversari.

Le gambe, però, non rispondono come vorrei.

Preferisco non forzare e aspettare il passaggio al primo chilometro per capire meglio a quale ritmo sto viaggiando.

1° km: 3’45”.

Non è tanto il tempo a lasciarmi perplesso, quanto la spinta delle gambe, che non è quella che avrei auspicato.

Non c’è niente da fare. Sono l’unico atleta della rappresentativa sarda e quindi la gara deve arrivare al termine nelle migliori condizioni possibili.

Rallento leggermente per dare un po’ di ristoro al corpo e, inevitabilmente, vengo nuovamente superato dal siciliano.

A questo punto decido di lasciare fare l’andatura a lui e cerco semplicemente di rimanergli attaccato.

2° km: 3’57”.

Ormai mancano due giri e mezzo.

Qualcosa ho recuperato in termini di energia e allora penso: perché non provare a spingere fino alla fine?

Cambio ritmo e cerco di raggiungere l’unico avversario che ho ormai a portata di mano.

Quando mi affianco, noto immediatamente un gesto di reazione. Quasi mi spinge con la mano per impedirmi di completare il sorpasso.

Caspita! Una cosa del genere non mi era mai capitata.

Cerco di allargarmi pur di superarlo, ma lui non molla e, con tutte le sue forze, riprende la sua posizione.

Niente da fare.

In fondo, però, penso che se continua a tenere quel ritmo potrebbe andarmi anche bene.

A quel punto siamo praticamente fianco a fianco fino all’arrivo, con meno di un secondo di differenza tra noi e con un ritmo decisamente migliore rispetto al secondo chilometro.

3° km: 3’48”.

Taglio il traguardo.

Tempo finale: 11’30”20, alla media di 3’50” al chilometro.

Il risultato

In base alla mia categoria, SM65, e al tempo conseguito, maturo un punteggio di 750 punti, piazzandomi 4° sui 12 atleti della seconda batteria.

Complessivamente arrivo 12° su 26 atleti che hanno portato a termine i 3000 metri.

Tutto sommato posso ritenermi soddisfatto di come sono andate le cose, anche se, considerando gli allenamenti sostenuti durante il mese di agosto, le aspettative erano leggermente più ottimistiche.

Ma forse il risultato più importante non è scritto sul cronometro.

Ho condiviso una bellissima esperienza con persone simpatiche e disponibili e ho avuto l’opportunità di conoscere atleti di livello nazionale, davvero forti.

Sono esperienze che, a 68 anni, fanno particolarmente piacere.

E alla fine, più del tempo e del piazzamento, rimane la soddisfazione di essere ancora lì, sulla linea di partenza, con il cuore che batte forte e la voglia di mettersi alla prova.

Perché finché c’è voglia di correre, c’è ancora una gara da vivere.

domenica 6 settembre 2026

Bolzano, 06/09/26. Gara di 3000 mt al Trofeo delle Regioni Master in pista .

Gara nella pista di Bozano per il Trofeo delle Regioni con la partecipazioni di 14 regioni.  

La Sardegna è arrivata 11^ con l'8° posto degli uomini e il 10° posto delle donne. Le due staffette sarde maschili, 4 x 100 e 4 x 400 mt, hanno conquistato il record nazionale entrambi nella categoria SM45 con i rispettivi tempi di 45"54 e 3'42"13. 

In quanto alla mia gara ho corso il 3000 in 11'30"20 arrivando 12° su 26 atleti partecipanti con la conquista di 750 punti (1° tra i 3 atleti SM65 classificati). Ho gareggiato alle ore 15:55 con una temperatura di 32° (percepita 35°). Questi i parziali: 1° km in 3'45"; 2° in 3'57"; 3° km in 3'48". Media 3'50" a km. FC Media di 152 (max 161), potenza media 387 (max 480), cadenza di corsa media 187 e lunghezza media passo 1,37 mt.

martedì 1 settembre 2026

Mulinu Becciu (CA), 01/09/26. 4 X 300 mt (recupero 2'30").

Allenamento serale a Mulinu Becciu tra le vie Setzu e Binaghi. 

Temperatura alta, 33° con percepita 36, con tasso di umidità intorno al 60%. 

Questi i parziali dei 300 mt: 1° in 1'02"1; 2° in 58"4; 3° in 58"8; 4° in 57"0. Media 59".