martedì 28 febbraio 2017

Più grasso hai... e più ne avrai. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
L’obesità è generata dall’eccessiva presenza di adipociti bianchi, cellule deputate a stoccare al loro interno l’eccesso dei grassi alimentari. 
Gli adipociti non hanno mitosi, cioè un adipocita non si divide per formare un nuovo adipocita. 
Quando una persona mangia un eccesso di lipidi e di carboidrati glicemici, che si possono trasformare nel fegato in grassi saturi, l’organismo deve gestire un eccesso di acidi grassi da stoccare all’interno degli adipociti esistenti in quel momento nel proprio organismo. 
Gli acidi grassi entrano così all’interno degli adipociti, che aumentano di volume. Questa condizione si chiama ipertrofia degli adipociti. Ma il continuo stoccaggio degli acidi grassi all’interno fa aumentare il VOLUME degli adipociti fino a una dimensione critica, oltre la quale non si può andare perché l’adipocita esploderebbe come un palloncino troppo pieno di aria! 

Quindi, raggiunta la dimensione critica, l’adipocita modifica il suo assetto genico, la sua sintesi proteica, e comincia a produrre nuove proteine: le citochine (TNF alfa, Interleuchina 6…). Sono proteine infiammatorie che escono dall’interno degli adipociti, agendo nel tessuto connettivo dell’organo adiposo, e hanno lo scopo di bloccare l’entrata degli acidi grassi all’interno degli adipociti al fine di non farli “esplodere”!

VOLUME E NUMERO DEGLI ADIPOCITI
Gli adipociti vengono colpiti, dunque, da obesità cellulare, definita come eccesso di acidi grassi saturi intracellulari. 
Questa “obesità cellulare” precede e condiziona la formazione dell’obesità anatomica che si vede perché compare nelle classiche zone corporee. 
Nell’addome negli uomini e nelle donne in menopausa. In glutei, cosce, gambe nelle donne in età fertile. 
L’ipertrofia, aumento del “volume” degli adipociti bianchi, genera iperplasia, cioè aumento del “NUMERO” degli adipociti nell’organo adiposo. In questa condizione scatta la formazione di nuovo grasso, facendo “partire” l’organismo verso un ulteriore accumulo di grasso corporeo. Poiché gli adipociti sono cellule perenni, un adipocita può vivere per decenni nel tessuto adiposo una volta formato.

GESTIRE GLI ADIPOCITI PER DIMAGRIRE
Controllare l’introito alimentare, con una dieta, può ridurre il volume dell’adipocita, ma non il loro numero. 
Possiamo anche dimagrire svuotando gli adipociti, riducendo il loro volume, ma il numero resta invariato. 
Cosicché quando si ricomincia a mangiare male, essi si riempiono di nuovo e ricompare la obesità ed accumulo di grasso corporeo nelle zone anatomiche deputate per lo stoccaggio dei grassi. 
Un serio programma per recuperare il peso forma, dimagrire, e fermare la formazione di nuovi adipociti è basato su due obbiettivi, agendo sul VOLUME e sul NUMERO degli adipociti bianchi:

1- OBIETTIVO INIZIALE
ridurre il volume degli adipociti, bloccando il processo infiammatorio del tessuto adiposo bianco, limitare acidi grassi saturi e carboidrati glicemici alimentari, e attività motoria aerobica
2 – OBIETTIVO FINALE
ridurre il numero degli adipociti bianchi, riducendo la produzione di citochine infiammatorie e la conseguente infiammazione del tessuto adiposo;

> Si può dimagrire solo con un tessuto adiposo sano e non infiammato.


Post pubblicato su fb nel profilo del Dott. Pier Luigi Rossi in data 25-02-15.
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