sabato 28 gennaio 2017

Il cibo di oggi non è più come quello di una volta. Tratto da "Nonidieta.webs".

Impoverimento dei minerali presenti nel suolo.
...perchè una “ dieta sana” non è più così salutare come un tempo?
Foto tratta da "Windoweb.it".
Centinaia di anni di sfruttamento dei terreni hanno impoverito il suolo dei minerali di cui abbiamo bisogno nel nostro cibo. 

Le piante hanno necessità di quei minerali per la loro crescita salutare e noi avviamo bisogno di essi per la nostra salute quando mangiamo quelle piante.
Il nostro fabbisogno di minerali fa parte della nostra evoluzione durante evoluzione sin dalla età preistorica.
La frutta, la verdura e i cereali che costituiscono la nostra dieta si sono rivelati essere carenti di minerali e tracce di elementi quando sono stati comparati a quelli di 50 anni fa.
Simili scoperte  sono state fatte anche negli alimenti di derivazione animale inclusa la carne e i prodotti caseari.
Sono stati efettuati degli esperimenti dettagliati e ben controllati che hanno misurato una gamma di minerali e tracce di elementi in una varietà di  vegetali, frutti e prodotti.
Gli esperimenti hanno anche calcolato i rapporti critici dei minerali che sono importanti per la fisiologia umana.  
La raccolta di questi dati iniziò nel 1940 e terminò nel 1991 e rappresentano un gap di 50 anni. 
Il suolo all’inizio della ricerca era molto differente di quello che era agli inizi del 21° secolo.
La coltivazione intensiva e l’uso di fertilizzanti inorganici ha avuto luogo sin dagli anni ’20 ma quati fertilizzanti sono costituiti principalmente da sostanze azotate, fosforo e potassio.
Talvolta ci può anche essere una presenza di calcio e ferro ma tracce di elementi sono deliberatamente omesse.
I vegetali sono probabilmente i migliori indicatori del cambiamento nel contenuto di minerali a causa della loro rapida crescita e del breve ciclo di vita.
Le analisi mostrano un grave impoverimento del contenuto di minerali nei vegetali (vedi tabella)
Forse i dati più preoccupanti siono quelli relativi alla perdita di minerali nei due più diffusi vegetali del est: le carote e le patate.
Queste ultime hanno perso un 75% del loro contenuto di magnesio, del 48% del contenuto di fcalcio, il 46% di ferro e il 75% di rame con similari perdite per le patate.
Calcolo dei rapporti critici:Ca:P, Na:K, Mg:Ca e Fe:Cu  dimostrano significativi cambiamenti in tutti questi rapporti che avranno una significativa influenza nella biochimica del nostro corpo.
Questo esempio dimostra che noi non sappiamo più in cosa consista una “dieta salutare”.
Nei frutti la perdita dei minerali non è così grave perché il frutto raccolto rappresenta solo una piccola la parte della pianta rispetto all’albero e alle sua radici che sono molto più profonde rispetto a quelle degli altri vegetali.
Ciò nonostante c’è stato una significativa perdita nel contenuto di minerali.
Carni e latticini mostrano anche essi un generale impoverimento.
La tabella riassume i cambiamenti nel contenuto dei minerali di diversi tipi di vegetali (27 varietà), di frutta(17 tipi) e di carne (10 tagli) misurati tra il 1940 ed il 1991.  

Minerali
Vegetali
Frutti
Carne
Sodio (Na)
-49%
-29%
-30%
Potassio (K)
-16%
-19%
-16%
Posforo (P)
+9%
+2%
-28%
Magnesio (Mg)
-24%
-16%
-10%
Calcio (Ca)
-46%
-16%
-41%
Ferro (Fe)
-27%
-24%
-54%
Rame (Cu)
-76%
-20%
-24%

Ci sono molte ragioni per cui i minerali e le tracce di elementi sono diminuiti.
Ciò è spiegato dallo sfruttamento del suolo adibito alla coltivazione intensiva, dal eccessivo uso di fertilizzanti a base di azoto, fosforo e potassio (tracce di elementi sono deliberatamente omesse) , cambiamenti nelle varietà delle piante e la perdita di microrganismi presenti nel suolo.
Questa mancanza nella nostra dieta si è via via aggravata a causa del cambiamento delle nostre abitudini alimentari.
C’è stato un massiciio incremento di offerta di cibi confezionati, a basso prezzo spesso definiti come “cibo spazzatura”.
Questi cibi hanno un elevato contenuto di grassi saturi, zucchero e carboidrati raffinati.
Questi cibi, durante trenta anni, sono diventati la normalità e c’è una generazione di bambini che non hanno mangiato altro e che considerano questo genere di cibo una dieta appropriata.
Conseguentemente  noi abbiamo creatio una società che è sovralimentata ma malnutrita di micronutrienti.
Questi fattori hanno contribuito all’incremento di certe malattie quali il diabete, l’obesità, delle malattie cardiovascolari e l’osteoporosi.
Molti dei minerali e tracce di elementi mancanti nel nostro cibo sono essenziali per una vita sana.
Il magnesio, per esempio, è necessario per 300 reazioni enzimatiche che avvengono nel nostro corpo e lo zinco per 200!
Le sostanze chimiche che sono derivate dalla nostra dieta hanno anche esse un’ effetto sul comportamento umano.
Un recente studio dimostra che fornendo una razione giornaliera raccomandata (RDA) di micronutrienti è di supporto nella correzione di comportamenti antisociali giovanili.
Nei nostri paesi noi indulgiamo troppo su cibi di scarsa qualità e con un basso apporto di micronutrienti essenziali.
Una alimentazione con una maggiore assunzione di vegetali freschi, di origine biologica, e di supplementi dietetici aiutano a riassestare l’equilibrio.
Questo articolo è basato sulla pubblicazione "A study on the mineral depletion of the foods available to us as a nation over the period 1940 to 1991” di David Thomas.

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