domenica 21 giugno 2026

Macomer, 21 giugno 2026 — gara su 800 metri: è in gioco il record sardo SM65.

Antonello Vargiu  Foto Diego Matta.

Giornata rovente, quella di Macomer. Centocinquanta chilometri da Cagliari, in compagnia di Diego, Mauro, Andrea e Francesca, per arrivare al campo d'atletica "Scalarba" proprio mentre le prime gare della giornata stanno già scaldando la pista. Davanti a me due ore da gestire con cura: prima il recupero dal lungo viaggio, poi, a circa un'ora dalla partenza, il riscaldamento. Sugli spalti, almeno, si respira un po' di sollievo: un'ampia tettoia ci ripara dal sole che già morde.

L'obiettivo della giornata ha un nome e una data precisi: il record sardo della categoria SM65, 2'41"80, scritto da Andrea Renzo Casula (classe 1940) a Sassari il 3 luglio 2005. Un primato che resiste da oltre vent'anni — niente di facile da scalfire.

A pochi minuti dal via, il termometro segna 34°C all'ombra, il sole è una lama, il vento appena percettibile soffia da sud. Start fissato per le 11:25. Ventuno atleti al via, ma nella mia categoria siamo in due soli: io e Giovanni Farru (CCRS Sorso), più giovane di due anni e in lizza insieme a me per il titolo regionale.

Tre batterie da sette atleti. Farru, privo di tempo di accredito, viene inserito nella prima; io, con il mio 2'42"16 — appena 36 centesimi sopra il record — corro nella seconda. Ma prima devo guardare lui.

E quello che vedo mi gela: 2'32"78. Un crono fuori da ogni previsione. In un istante il record passa nelle sue mani, e la distanza da colmare non è più di pochi centesimi: sono quasi dieci secondi.

Ci chiamano in pista. I primi 120 metri si corrono in corsia, poi il rientro in prima. Lo stato d'animo, lo ammetto, non è dei migliori: la sfida che mi aspetta ora è molto più dura di quella per cui ero venuto a gareggiare questa mattina. Ma ormai sono lì, sul punto di partenza, e l'unica cosa da fare è dare tutto quello che ho.

Lo sparo. La pista rossa brucia sotto un caldo che, percepito, sfiora i 37°C. Partenza controllata ma decisa. L'obiettivo è passare i 400 metri intorno a 1'18" — e già lì la fatica si fa sentire, dura e concreta.

Il tratto più crudele è quello tra i 400 e i 600 metri: è lì che la stanchezza ti aggredisce, è lì che si rischiano di perdere secondi preziosi, senza nessun avversario davanti con cui agganciarsi e dividere lo sforzo. Poi arrivano gli ultimi 200, i più importanti di tutti: quelli in cui non resta che spingere, spingere ancora, mentre dagli spalti l'incitamento si fa più forte. In quei metri non c'è spazio per pensieri: solo l'istinto di dare tutto ciò che resta.

Gli ultimi 60 metri sono un inferno. Le forze sembrano esaurite, eppure — chissà come — si trovano ancora. Poi, finalmente, il traguardo. Riesco a malapena a fermare il cronometro del Garmin. Il fiato è corto, le gambe cedono, qualche stretta di mano con chi è arrivato insieme a me. E poi la paura, quella vera, di guardare il tempo.

Io e Giovanni Farru a fine gara.

Verdetto provvisorio: 2'37". Non basta. Manca solo la conferma ufficiale. Arriva, pochi minuti dopo: 2'37"22. Sarebbe stato il nuovo record sardo SM65, se Giovanni Farru non si fosse presentato al via. Pazienza — ho dato tutto quello che avevo, e a volte basta guardarsi allo specchio per sapere di aver corso bene.

A complicare il weekend, anche un altro capitolo: il giorno prima, sabato 20 giugno, lo stesso Farru aveva gareggiato sui 1500 metri, portandomi via anche quel record — quello che avevo conquistato proprio a Macomer il 6 giugno con 5'13"71. Lui ha chiuso in 5'09"58. Onore a chi corre così.

Resta, comunque, la soddisfazione di aver firmato, alle soglie dei 68 anni, due tempi importanti su due distanze a cui mi sono dedicato solo negli ultimi mesi. La mia specialità resta un'altra: i 5000 metri, dove il 23 maggio a Misano Adriatico ho chiuso quarto a livello nazionale in 19'11".

Ho ancora un anno e mezzo per divertirmi in questa categoria, prima del salto di categoria nel 2028. Spero di arrivarci con le stesse gambe — e con la stessa fame — di oggi.

Il tempo sarà maestro...

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