domenica 10 maggio 2026

Bressanone, 22/06/2008. Campionati Italiani Master su pista-5000 mt. La mia gara-

A 13 giorni (23/05/2026) dai Campionati Italiani Master su pista – 5000 metri, che si svolgeranno a Misano Adriatico (RN), voglio ricordare la mia impresa compiuta a Bressanone il 22/06/08 dove conquistai il secondo posto assoluto SM50. 

Il viaggio verso Bressanone è condiviso con Mauro Desogus, atleta come me della Futura Cagliari, compagno di tanti allenamenti e di infinite sedute macinate insieme nel corso degli anni.

Arrivo a questo appuntamento in ottime condizioni fisiche. È il mio primo anno nella categoria SM50 e sento dentro di me che devo sfruttare al massimo questa occasione.

Raggiungiamo Bressanone giovedì 19 giugno, noleggiando un’auto appena atterrati all’aeroporto di Venezia. Alloggiamo in un bellissimo albergo tipico della zona, immerso nel fascino del legno e dell’atmosfera alpina. 

Già venerdì 20/06 mi presento in pista per affrontare i 1500 mt nella pista di Bressanone chiudendo la gara in 4'39" e arrivando 6° in categoria.

Il sabato lo dedichiamo alla scoperta delle magnifiche Dolomiti, montagne che fino a quel momento avevamo ammirato soltanto in cartolina. Passeggiamo in alta quota e pranziamo in un rifugio alpino, gustando i piatti tipici del posto. Un’esperienza che già da sola rende speciale quel weekend.

La mattina della gara io e Mauro ci presentiamo in pista sereni e motivati, senza l’assillo del risultato a tutti i costi. Forse è proprio questa tranquillità uno dei segreti che mi permette di affrontare al meglio una competizione così importante.

La temperatura è ideale. Al momento della partenza non conosco quasi nulla dei miei avversari, ma una cosa è certa: darò tutto quello che ho.

Finalmente lo sparo.

Fin dai primi giri riesco a trovare subito una buona posizione, senza pensare troppo a tatticismi o strategie. Nei 5000 metri contano soprattutto costanza, resistenza e capacità di mantenere il ritmo. È una gara che spesso si costruisce già nella parte centrale: dodici giri e mezzo in cui l’aerobico domina e ogni esitazione può costare cara.

La corsa procede bene. Mi ritrovo stabilmente tra i primi tre della categoria e il ritmo è sostenuto.

Dal bordo pista sento le indicazioni degli allenatori rivolte agli altri atleti, mentre io devo gestire tutto da solo. L’unica voce familiare è quella di Mauro, che dalla tribuna continua a incitarmi e a spingermi a non mollare.

A metà gara decido di cambiare passo e conquistare la seconda posizione. Davanti a tutti c’è Luca Guerini della SGM Forza e Coraggio Milano, con alcuni secondi di vantaggio. L’andatura è elevata: stiamo viaggiando intorno ai 3’25” al chilometro.

Alle mie spalle Leonardo Zamboni della SG Fondriest Rovereto perde leggermente terreno, mentre gli altri iniziano a soffrire il ritmo.

Quando suona la campana dell’ultimo giro decido di dare tutto. Spingo al massimo e, metro dopo metro, riesco anche a ridurre il distacco da Guerini. Ai 200 metri finali sento la voce del suo allenatore che lo avvisa del mio recupero e lo incita a chiudere la gara.

In quel momento capisco che il margine è ancora troppo ampio per colmarlo completamente, ma trovo comunque la lucidità per mantenere il ritmo e difendere con determinazione la seconda posizione.

Taglio così il traguardo da vicecampione italiano master dei 5000 metri, con il tempo di 17’08”92, alla media di 3’26” al chilometro.

Davanti a me Guerini conquista il titolo in 16’59”08, mentre Zamboni chiude terzo in 17’15”54, seguito da Maurizio Sgarbossa della Polisportiva Dilettantistica Pio X Rovigo in 17’16”89.

A fine gara esplode tutta la gioia per una medaglia che rappresenta molto più di un semplice piazzamento: sacrifici, allenamenti, passione e la soddisfazione di aver dato davvero tutto in pista. 

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