martedì 20 giugno 2017

L'accumulo di grasso localizzato.

Scritto dal Dott. Luca Santarelli su NonSoloFitness (24-05-13).
Molte persone ai nostri giorni si iscrivono in palestra per veder scendere l'ago della bilancia, tuttavia, a volte, anche dopo aver ottenuto dei buoni risultati di perdita di peso, non sono ancora soddisfatte, perché guardandosi allo specchio notano alcune parti del loro corpo dove il grasso sembra proprio non voler andare via, insomma alcune parti dove la massa grassa sembra resistere di più nonostante i loro continui sforzi in palestra.

lunedì 19 giugno 2017

Cosa succede al corpo se eliminate lo zucchero? scritto da Eliana Cortez.

obesità
Lo zucchero è una delle sostanze più consumate al mondo e, sfortunatamente, è anche una delle più pericolose per la salute. Anche se il suo sapore dolce ha conquistato da tempo il nostro palato, il consumo di zucchero a lungo andare può ridurre la qualità di vita ed essere la causa di molti problemi di salute.
Bisogna tenere presente che non tutti gli zuccheri sono uguali. C’è da chiarire che il tipo di zucchero che può compromettere seriamente la salute è lo zucchero bianco raffinato. Sì, quello che si acquista abitualmente al supermercato, presente nei prodotti da forno, nei cibi trasformati, nei biscotti e in molti altri alimenti.

mercoledì 14 giugno 2017

Tumori dell’apparato digerente: fattori favorenti. Scritto da Chiara Cevoli, biologo nutrizionista.

Se da una parte un’alimentazione corretta e uno stile di vita sano ci proteggono dallo sviluppo di diverse forme tumorali, dall’altra alcuni componenti alimentari possono favorirne lo sviluppo.

Aflatossine

Le aflatossine sono tossine prodotte da muffe e funghi, incluse tra i carcinogeni dalla IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro). Gli alimenti che possono essere contaminati da aflatossine sono: cereali(frumento, riso, mais, avena, orzo), leguminose, noci, arachidi e semi. Il livello di contaminazione da aflatossine è alto nei paesi con alta prevalenza di tumore al fegato (sud-est asiatico, Africa, Cina). Le aflatossine sono in grado di danneggiare il DNA e la capacità di riparazione del danno dipende dal corredo genetico del soggetto: non tutti infatti mostrano la stessa efficienza.

martedì 13 giugno 2017

L’apporto psichico della corsa. Tratto da "RunningMania".

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Ogni runner sa benissimo che correre non ha un effetto benefico solo sul fisico e questo spesso è il risvolto più interessante.
Vediamo alcuni aspetti dei benefici che la corsa apporta alla nostra mente ed alla nostra vita.
Correre comporta innanzitutto un aumento della capacità di sopportare la fatica e il disagio. Portare a termine un allenamento nonostante la stanchezza o le condizioni climatiche avverse, o alzarsi da un comodissimo divano per uscire a correre nel nel buio o nella nebbia, sono situazioni che implicano una certa dose di forza di volontà e un conseguente aumento dell’autostima. I problemi della vita di tutti giorni vengono spesso ridimensionati ed affrontati con una maggiore sicurezza di se’e con una maggiore stabilità emotiva.

domenica 11 giugno 2017

Tiroide: cibi e consigli per risvegliarla. Scritto da Marta Albè su GreenMe

tiroide
La tiroide è una ghiandola endocrina posizionata a livello del collo. Ha il compito di regolare il metabolismo. Inoltre, determina il flusso sanguigno diretto verso i vari organi del nostro corpo. Le cellule, grazie al sangue, ricevono ossigeno e nutrienti.
A seconda dello stato di funzionamento della tiroide, ciò può avvenire in maniera più o meno rapida. Quando la tiroide non funziona al meglio, si parla di ipertiroidismo o di ipotiroidismo.

sabato 10 giugno 2017

L’uso delle braccia durante la corsa. Scritto da Salvatore Pisana.

Nella deambulazione, nella corsa e nel movimento in genere, le braccia rivestono un ruolo molto importante. Infatti, durante l’esercizio fisico, il corpo umano si muove in maniera armonica e in modo sinergico. Nell’azione di corsa, soprattutto quella di lunga durata, il movimento delle braccia influenza il mantenimento dell’equilibrio e del ritmo. Nelle gare di corsa di sprint o nelle gare di mezzofondo e fondo, dove c’è un rush finale, le braccia ricoprono anche un ruolo di propulsione, aiutano a completare la spinta e danno sostegno.

martedì 6 giugno 2017

Correre col caldo: 9 consigli per la corsa in estate. Tratto da "Missione Correre".

Quando le giornate si allungano e le temperature diventano più gradevoli, correre per dimagrire diventa una possibilità che in tanti prendono in considerazione per rimettersi in forma e perdere quei chili di troppo che l’inverno ci ha lasciato in eredità.
Avvicinandoci all’estate però, l’aumento della temperatura può facilmente trasformarsi da prezioso alleato a pericoloso nemico.
Quando corriamo il nostro organismo trasforma l’energia chimica del cibo in energia cinetica (movimento): questa trasformazione genera calore in eccesso, che il nostro corpo deve dissipare. Il meccanismo della traspirazione è il sistema più efficace che abbiamo a disposizione: l’evaporazione del sudore sulla pelle sottrae grandi quantità di energia termica, abbassando la temperatura corporea. Il meccanismo comporta però una grande perdita di liquidi (e sali minerali) che vanno reintegrati durante l’allenamento, specie se la durata dell’attività è superiore ai 30 minuti.

lunedì 5 giugno 2017

Si fa presto a dire dieta equilibrata. Scritto da Filippo Ongaro.

Dott. Filippo Ongaro.
Quante volte ci siamo sen­titi dire che una dieta equi­li­brata è tutto ciò che ci serve per stare bene e pre­ve­nire le malat­tie? Quanti medici ancora oggi sosten­gono che inte­gra­tori, cibi fun­zio­nali e stra­te­gie ali­men­tari par­ti­co­lari siano inu­tili o per­fino dan­nosi e che dob­biamo con­ti­nuare sem­pli­ce­mente a man­giare come abbiamo sem­pre fatto?
Ma cos’è esat­ta­mente una dieta equi­li­brata? Quella della pira­mide ali­men­tare con una mon­ta­gna di cereali raf­fi­nati alla base? Quella vegana che fini­sce con il pena­liz­zare le pro­teine nobili ma chiude un occhio su zuc­cheri e cereali di troppo per accon­ten­tare più per­sone? O quella tra­di­zio­nale dello spor­tivo che assume zuc­cheri e pasta dalla mat­tina alla sera con la scusa che ser­vono ai muscoli? O bastano le cin­que por­zioni di ver­dure al giorno che tutti citano ma nes­suno assume? O serve solo la dieta medi­ter­ra­nea che gli ita­liani hanno però tra­sfor­mato pian piano nella dieta della pasta, della pizza, del pane e del tramezzino?

domenica 4 giugno 2017

Correre velocemente: gli allenamenti indispensabili – seconda parte. Tratto da "Missione Correre".

Dopo aver analizzato alcuni test per valutare le grandezze atletiche, abbiamo visto una parte degli allenamenti per aumentare la velocita. Completiamo la trattazione di questo argomento illustrando altre tipologie di allenamento.
Quelli che seguono costituiscono le sessioni fondamentali che concorrono al miglioramento della capacità o potenza aerobica.

6 CORSA MEDIA (fondo medio)

Correre velocemente: gli allenamenti indispensabili – prima parte. Tratto da "Missione Correre".

correre velocementeCome accennato in un precedente articolo, esistono alcune grandezze atletiche che limitano la prestazione di un runner. Cerchiamo di capire come migliorare queste grandezze.
Dividiamo per semplicità gli allenamenti che concorrono a migliorare la soglia anaerobica (SAN) e il VO2MAX da quelli che riguardano invece la capacità o potenza aerobica.
Sono tutte tipologia di sessioni solitamente inserite nella fase della preparazione specifica (post periodo di costruzione e di potenziamento), l’ultimo prima della fase agonistica.

Come pulire il fegato e bruciare i grassi, rimedi naturali. Scritto da Eliana Cortez.

pulire fegato e bruciare grassi
I compiti principali del fegato sono l’eliminazione delle sostanze nocive e la produzione della bile che scompone i grassi all’interno dell”intestino tenue.  Una ridotta capacità del fegato di regolare il metabolismo, si traduce in un accumulo di grasso, soprattutto nella zona addominale. E il risultato è una pancia sporgente. Il sintomo più evidente è il rotolo di grasso che appare sotto l’ombelico di molte persone.

sabato 3 giugno 2017

La vitamina D, il sonno, la fame notturna. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.

Dott. Pier Luigi Rossi.
Siamo entrati in autunno, l’intensità e la durata della luce solare si riducono in modo progressivo. Questa condizione limita la produzione di vitamina D da parte della nostra cute.
Il mio consiglio è di controllare ora in settembre o al massimo nei primi giorni di ottobre il valore della vitamina D nel proprio sangue per evitare di entrare in autunno e poi in inverno con bassi valori di vitamina D, non devono essere inferiori a 30 nanogrammi/ mL. Se una persona alla fine dell'estate ha valori bassi di vitamina D, durante l'autunno e l'inverno andrà incontro ad una decisa riduzione del valore della sua vitamina D. Il rischio è non conoscere questi valori. La conoscenza è salute.