sabato 8 ottobre 2016

Per dimagrire meglio il Cardio o l’HIIT? (Prima parte). Tratto da "Project Invictus".

In questo articolo vedremo di chiarire, una volta per tutte, cos’è più utile per dimagrire, se il cardio (corsetta lunga e lenta) oppure l’HIIT (scatti e ripetute). In questa prima parte analizzeremo lo stato metabolico ottimale per il dimagrimento per poter comprendere cosa un’attività mirata alla perdita di grasso dovrebbe fare.
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 “Amo correre, è una cosa che puoi fare contando solo sulle tue forze, suoi tuoi piedi e sul coraggio dei tuoi polmoni.” JESSE OWENS
Prima d’iniziare dobbiamo fare due doverose premesse.
– La prima riguarda gli studi. Abitualmente si cita lo studio che dimostra che il cardio o l’HIIT consuma più calorie. Normalmente lo si fa per avvalorare la propria tesi, se siamo degli amanti della corsa vedremo in quest’ultima l’arma migliore per perdere peso, se invece facciamo parte dei guerrieri della palestra troveremo negli scatti alla morte la soluzione definitiva. Chi ha ragione? Se non comprendiamo i principi di base è inutile citare gli studi, altrimenti si rischia d’andare a puttane senza saper distinguere una donna da un trans.
– La seconda è invece fisiologica. Quando ci muoviamo lavoriamo sulla massa magra NON QUELLA GRASSA. Anche quando vogliamo dimagrire è sempre il muscolo che utilizziamo, l’unico sistema diretto sul grasso corporeo è la liposuzione. Teniamolo bene a mente per quello che diremo, altrimenti si rischia di perdere di vista cosa realmente ci fa perdere grasso.
Quando dimagriamo
Passiamo 1/3 della nostra vita a letto, molta gente sta seduta sul cesso mezzora al giorno (1/48), lavoriamo 8 ore, giochiamo alla playstation 4, insomma nella nostra vita prevale al 97% il sistema AEROBICO. Per produrre energia ci affidiamo ai nostri mitocondri i quali ci permettono grazie all’ossigeno di “bruciare” i vari derivati dei macronutrienti.
L’allenamento occupa una piccolissima parte della nostra vita, noi non bruciamo quando ci alleniamo, ma quando siamo sul divano davanti al televisore. O passiamo dalle 4 alle 6 ore in palestra tutti i giorni  e non a cazzeggiare, oppure il training ci deve servire per cambiare il nostro quadro metabolico.
NON GUARDATE A QUANTE CALORIE CONSUMATE, MA GUARDATE COME CAMBIA IL VOSTRO STATO METABOLICO. Fate 3 sedute a settimana? Fate in modo che queste vi migliorino l’ossidazione 24h su 24.
Lo stato metabolico
Il corpo ha due combustibili preferenziali i grassi e gli zuccheri. Questi macronutrienti sono antagonisti tra loro. Alti zuccheri limitano l’ossidazione dei grassi e anzi ne aumentano lo stoccaggio (liposinetesi) , alti grassi limitano l’utilizzo degli zuccheri (vedi insulino resistenza). Quando mangiamo nel nostro flusso ematico aumentano sia la glicemia sia i trigliceridi, ma molto spesso anche a digiuno i valori non rimangono ottimali.
Il primo substrato della vita è stato il glucosio (batteri anaerobici) senza zuccheri moriamo. I carboidrati non sono essenziali (come le proteine ed i grassi) perché senza non potremmo sopravvivere in quanto esistono dei tessuti che si nutrono ESCLUSIVAMENTE di zuccheri; ad esempio è vero che il cervello predilige i glucidi ma può nutrirsi benissimo dei corpo chetonici ma al contrario i GLOBULI ROSSI (eritrociti) essendo sprovvisti di mitocondri hanno un metabolismo esclusivamente anaerobico (quindi glucidico). Noi produciamo anche a riposo acido lattico proprio per questo.
Il corpo per stare bene deve saper utilizzare gli zuccheri, per far questo deve controllare i picchi glicemici (attraverso l’insulina) ma deve anche mantenere ottimale la glicemia nel sangue (sotto i 90 mg/dl).
Se questo non avviene avremo sempre un’insulina basale abbastanza elevata da ammazzare gli effetti lipolitici delle catecolamine e degli ormoni dimagranti. Anche a digiuno per colpa del cortisolo, molte persone mantengono livelli glicemici non ottimali ed il dimagrimento è fortemente compromesso e rallentato.
Quindi ricordiamoci glicemia >insulina basale>dimagrimento
Cellule voraci di zuccheri (miociti) permettono un controllo glicemico ottimale a riposo, volete stare magri? Lavorate sulla massa magra.
Tuttavia non basta essere delle buone macchine glicolitiche, dobbiamo anche essere delle ottime macchine lipolitiche. Alti trigliceridi fanno si che nel sangue anche gli zuccheri rimangano elevati, se non avete tanti e buoni mitocondri il consumo dei trigliceri sarà rallentato. Valori superiori a 130mg/dl creano delle goccioline lipidiche nel flusso ematico con diametri elevati che il corpo fa più fatica a metabolizzare.
Ricapitolando tanti e grandi mitocondri>bassi trigliceridi>bassa glicemia>stato metabolico ottimale.
L’attività fisica rivolta al dimagrimento dovrebbe partire da questo quadro ed indirizzare lo stato metabolico della persona in questa direzione. Le calorie in questo contesto non centrano nulla. Volete un bilancio calorico negativo? Mangiate meno, si può dimagrire benissimo anche solo con la dieta senza cardio o scatti,l’attività fisica serve per migliorare la qualità del dimagrimento.
Fine prima parteCon la seconda ed ultima parte vedremo i diversi vantaggi del cardio e dell’HIIT, cos’è meglio fare, quando utilizzare uno oppure l’altro ed alcuni consigli pratici.
Continua con la Seconda Parte su: Per dimagrire meglio il cardio o l’HIIT (2)
Per entrare nel sito "Project Invictus" clicca qui.

1 commento:

  1. Articolo interessante.
    Devo dire per dimagrire bisogna avere determinazione e ovviamente ci sono alimenti che aiutano.
    Io ho trovato un ottimo ebook. Con me ha funzionato, ho perso 10 kili nei primi 21 giorni.
    Qui c'è la recensione di una signora con suo figlio che sono riusciti come me a dimagrire grazie all'ebook: www.bit.ly/1LR0teh
    A me e ha tanti altri ha funzionato ve lo consiglio :).

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