mercoledì 28 marzo 2012

Maratona di Barcellona: "El Calvario Espanolo"...e il sogno premonitore! Chiusa in 3h17'49". Nessuno è invincibile! parte I. Scritto da Alberto Cauli.

Barcellona (Spagna). 28 marzo 2012 alle ore 13.29

La mia prima esperienza in una Maratona internazionale al di fuori dal suolo della Patria Italiana, si svolge nella penisola iberica! E' la quarta volta che vado a Barcellona, la prima per impegni sportivi! 
Stavolta ho dei compagni di avventura davvero unici ed eccezionali, i miei compagni di squadra Andrea Super Bostro Mulas, compagno storico di gare e allenamenti con cui da fine dicembre abbiamo preparato la spedizione spagnola e Valentino Lima Brasile Solinas che fin da subito ha accettato di partire con noi! Per me è un grande onore poter correre la maratona con amici di esperienza come la loro Andre ha 7 maratone alle spalle, Vale ben 16!! Si arriva la mattina di venerdì "piccolo giro per la città" le solite Rambla e alcuni punti tipici di Barcellona, familiarizziamo con la metropolitana visto che vivremo almeno il 70% della nostra avventura nel sottoterra barcellonese..ben 3 linee dall'albergo alla partenza della gara e alla zona centrale della città! Il giorno prima della gara andiamo a ritirare il pettorale e il pacco gara al Marathon Expò a Plaza Espana, partenza e arrivo della Corsa, Andrea nota la striscia blu sull'asfalto (è quella che indica la linea dei 42km e 195 metri) la guardiamo mentre si perde verso l'infinito delle aviguda diagonal che costeggiano il lungo mare...una linea blu, continua, sinuosa che accompagnerà i quasi 20.000 iscritti a questa Maratona! Nei momenti della corsa è come una compagna, la guida che non ti abbandona, la segui e non fai metri (che accumulati diventano centinaia di metri) in più per arrivare al traguardo! E' un'immagine che mi ricorda Firenze, la vidi la sera prima ed era verde..la maratona del mio esordio! Prendiamo i pettorali la sera cena, una pizza molto schifosa e poco pizza 40 minuti di metrò e siamo in albergo! Ognuno di noi è intento a mettere il pettorale sulla propria canotta, poi è la volta del chip nei lacci delle scarpe, questa scena l'ho vissuta diverse volte prima di ogni mezza maratona e della maratona, la notte si sistemano queste cose! In camera c'è un silenzio surreale, interrotto solo da qualche battutina avente oggetto la gara di domani. Ogni tanto sbuffo e Valentino mi dice "Tranquillo Dorandino!" Andrea se la ride mentre siamo chinati sulle canotte ad attaccare il pettorale. Ognuno ha i suoi pensieri solo con se stesso, mentre smonta e rimonta i lacci delle scarpe...Lavo gli occhiali che porterò l'indomani in gara, le previsioni danno sole e caldo! Sistemo gli integratori dentro il taschino del calzoncino, le scarpe sono in perfetto ordine, ho deciso all'ultimo di portare le mie Saucony A2 con cui ho corso Firenze, hanno ancora il laccetto tricolore porta fortuna, lo tocco e spero vada bene anche domani! Le sedie della camera dell'albergo sembrano teche da museo con preziosi cimeli! Tutta l'attrezzatura è in perfetto ordine, ben piegata, ben disposta, profuma di buono, di detersivo di casa! Per ultimo prendo la bandiera dei 4 mori, che ho portato a Gerusalemme, la piego con cura, la bacio in segno scaramantico (deve arrivare al traguardo anche qui, costi quel che costi) e la metto accanto ai calzoncini! Andiamo a letto, non dormo bene, abbiamo anche un'ora di sonno in meno per via dell'ora legale che arriva la notte prima della gara! Poi ci addormentiamo e mi  capita di sognare una scena inverosimile: - sto correndo una maratona, non so dove, ci sono salite è tutto buoi, sembra essere di notte con della luce artificiale, e l'arrivo è dietro una curva in salita...vedo dei kenioti cadere davanti a me uno dopo l'altro, poi cadono anche le top runners donna, rimango solo, mentre continuo a correre da dietro raggiungo pian piano questo gruppetto, lo speaker annuncia il mio arrivo, incredulo, mentre grida per tre volte: "E' un miracolo italiano! E' un miracolo Italiano!...." continuo a correre finché come sto girando la curva dove c'è il traguardo, che non vedo ancora....Valentino mi sveglia e mi chiede.. "Albe! Albe!...la luce del bagno dove cazzo è!!!". Benissimo troviamo la luce del bagno, cosa davvero di vitale importanza, e non sapremo mai come andrà a finire il sogno! In ogni caso abbiamo ipotizzato una fine che dirò più avanti! Sveglia prestissimo alle 5.10 sono in piedi Andrea è già operativo, Valentino da poco prima di me. Gli racconto ad entrambi il sogno e ridiamo di brutto! Fuori è ancora buio e c'è vento, do ovviamente il mio buongiorno a Valentino con le dovute cortesie per aver interrotto il sogno ed avermi svegliato, sono le 6.30 quando usciamo dall'albergo, non c'è un'anima in giro, solo noi, qualche taxi giallo e nero che sparuto sfreccia per i lunghi rettilinei e il vento! Prima stazione metrò saliamo, incontriamo pochi maratoneti che come noi vanno verso Plaza Espana, questa scena è particolare, stranissima; man mano che la metro passa le stazioni aumentano i maratoneti che ci salgono, accenti e lingue da ogni parte, di fronte a noi ci sono tre francesi, poi salgono dei russi con la loro bandiera la metro da grigia diventa colorata con tantissime maglie e tute tecniche!

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