martedì 28 giugno 2016

Stretching: una questione di FORZA. Scritto da Andrea Biasci su Project Invictus.

Cosa centra lo stretching con la forza muscolare? Scopriamo in questo articolo come questi due aspetti siano strettamente collegati e si influenzino a vicenda. Forza e flessibilità sono due lati di una stessa medaglia.
Normalmente quando pensiamo ad una retrazione muscolare, ad un muscolo accorciato, ci concentriamo sempre sulla componente tissutale, sul connettivo, sull’epimisio retratto.
Negli ultimi 10 anni sempre più studi hanno dimostrato che la FASCIA
svolge un ruolo fondamentale nell’accorciamento delle catene muscolari.
E’ come se dentro di noi miliardi di ragnatele ci tirassero permettendoci movimenti più o meno ampi a seconda dei gesti che abitualmente facciamo (l’importanza di muoversi per preservare i ROM fisiologici).

Ecco, oggi non parleremo di tutto questo ma ci concentreremo su un altro aspetto, LA MENTE:
Un po’ ci dispiace essere ripetitivi, è come vedere un poliziesco dove sai già che l’assassino è sempre il maggiordomo.
Qual è il segreto della forza? Il cervello
Qual è il segreto del gesto sportivo? Il cervello
Quel è il segreto dei pornoattori? …………
Torniamo in tema
Qual è il segreto dello stretching? Sempre il cervello.
Cerchiamo di capire il perché.
Noi siamo fatti per sopravvivere. Ogni cellula del nostro corpo coopera per la sopravvivenza dell’individuo. Esiste un sistema centrale di controllo che sovrintende a tutte le funzioni, il SNC (Sistema Nervoso Centrale):

Ogni volta che ci muoviamo rischiamo di cadere, ogni volta che allunghiamo un muscolo rischiamo di strapparlo, ogni volta che solleviamo un peso rischiamo di fare uno sforzo eccessivo.
Il SNC ci informa sul rischio di quello che stiamo facendo. Se il movimento viene rilevato come pericoloso lui fa questo:
ci blocca.
Esistono dei PROPRIOCETTORI muscolari ed articolari (sui quali non ci soffermiamo per non dilungarci eccessivamente), che costantemente monitorano quello che facciamo.
L’ALLUNGAMENTO E’ UNA QUESTIONE DI FORZA
Cosa succede la prima volta che sollevate un carico eccessivo in un esercizio nuovo? Lasciate cadere il peso e interrompete l’alzata.
Cosa succede quando provate a stirare il muscolo in un range a lui sconosciuto? Si blocca, si retrae perché ha paura che l’allungamento sia eccessivo.
Ogni volta che facciamo stretching e sottoponiamo i nostri muscoli e le nostre articolazioni a ROM nuovi, i nostri sensori inviano al SNC un segnale di pericolo. La risposta che ne consegue è quella di limitare il movimento impedendo ai muscoli di rilasciarsi completamente.
“Fear of the dark” cantavano gli Iron Maiden tutti abbiamo paura dell’ignoto, nuovi ROM articolari fanno paura al nostro SNC, e come tutte le persone terrorizzate si irrigidisce o meglio ci fa irrigidire.
Per vincere la paura c’è solo un modo: affrontarla. Per mostrare al nostro SNC che l’allungamento non è eccessivo dobbiamo mostrargli d’essere FORTI.
Quando il muscolo può generare tensione (controllo) su tutto il ROM articolare, non si irrigidisce perché il nostro cervello sente il movimento sicuro.
VOLETE DIVENTARE PIU’ FLESSIBILI? DIVENTATE PIU’ FORTI.
Ogni volta che guadagnate in allungamento assicuratevi di riuscire a generare forza nel nuovo ROM. I feedback che i vostri propriocettori invieranno al SNC saranno di sicurezza e questo vi permetterà di guadagnare un ulteriore allungamento.
Ci sono diversi metodi che sfruttano in parte questo principio, per esempio la Neuro Facilitazione Propriocettiva, comunemente chimata PNF:
Dopo una contrazione l’attività fusale viene in parte inibita e questo permette di guadagnare una migliore flessibilità. Ma del PNF ne parleremo nello specifico in un altro articolo.
Intanto il messaggio da portare a casa è il seguente: una buona salute passa da una buona mobilità, e una buona mobilità è tale solo se c’è un buon controllo. Forza ed allungamento sono due facce d’una stessa medaglia, allenatele assieme.
Per vedere il video (4'30") di Andrea Biasci "Strecthing: una questione di FORZA" clicca qui.

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