domenica 22 maggio 2011

Assemini (CA), 22-05-11. IV Maratonina della Ceramica.

Si chiude con un grande successo la Maratonina della Ceramica organizzata dalla locale Società di atletica “Gruppo Pol. Dil. Assemini”. La cittadina di Assemini dista 13 km. da Cagliari e conta circa 27000 abitanti.
Molto famose sono le produzioni artigianali della ceramica mentre dal punto di vista gastronomico il paese è rinomato per la produzione delle “panade”.
Si tratta della sua quarta edizione e, in questa circostanza, è stato modificato il percorso di gara rendendolo più veloce rispetto alle edizioni precedenti. 
Partenza gara.
La vittoria è andata all’atleta ruandese Sylvain Rukundo della società “Sport Club Catania” che ha chiuso la propria gara col il tempo sbalorditivo di 1:04’46” rifilando un distacco di 3 minuti al secondo arrivato, il ruandese Kiptanui Kichwen, tesserato con la “Farnese Vini” di Pescara; al terzo posto si è presentato Pasquale Rutigliano dell’Esercito col tempo di 1:09’40”. Tra le donne, Claudette Mukasakindi (Running Club Futura) è arrivata 14^ assoluta con il tempo di 1:18’09” precedendo di soli 5” Claudia Pinna (CUS Cagliari) mentre terza è arrivata Roberta Ferru (GS Atl. Olbia) con il tempo di 1:21’42”.
Sylvain Rukundo.
La giornata è piuttosto nuvolosa e la temperatura rilevata è di circa 23°, ma ciò che sicuramente influenza non poco il rendimento degli atleti è l’umidità molto alta che si attesta ben sopra l’80%. Gli atleti iscritti alla gara sono poco meno di 400 ed il punto di partenza nonché tutta la dislocazione logistica della manifestazione si trova proprio a due passi dalla Strada Statale 130 nello spazio antistante la chiesetta di S. Andrea. Gli atleti dovranno affrontare 3 giri di 7 km. su un percorso quasi totalmente cittadino caratterizzato da lunghi rettilinei tutti sul piano. A fine gara chiuderanno la gara 286 atleti registrando un altissimo numero di ritiri dovuto soprattutto al clima. Ottimo il presidio del traffico all’interno della cittadina così come veramente efficiente anche il sistema di spugnaggio e idratazione (anche di sali minerali) dislocato in almeno tre punti del giro. La manifestazione era valida come Campionato Individuale Master di Mezza Maratona.
Pasquale Rutigliano arrivato 3°.
Poco dopo le 10 avviene la prima partenza degli atleti disabili in handbike mentre dopo qualche minuto partono tutti gli altri atleti. Nella fase iniziale i due atleti ruandesi percorrono qualche chilometro assieme ma già al passaggio del primo giro Rukundo possiede già un discreto vantaggio sul connazionale Kichwen. Dietro di loro fa gara in solitudine Rutigliano mentre ancora dietro si forma un piccolo gruppo di tre atleti composto da Armando Sanna  (Cambiaso Risso Running Team), Oualid Abdelkader (Atl. Civitas Olbia) e Vincenzo Tanca (M35, Atl. Ploaghe) che al passaggio del primo giro si trovano molto vicini tra loro. Dopo alcuni secondi, seppure ben staccati tra loro, transitano i due atleti della società Amsicora Cagliari che poi abbandoneranno la gara, si tratta di Antonio Azzena e Morad Ibnorida che anticipano di poco Gian Franco Secci (Pol. Atl. Santadi) e Dereje Rabbatoni (Runner Team 99 TO) accomunati dallo stesso ritmo e velocità. Sostanzialmente le posizioni finali rimangono immutate rispetto al primo giro con in testa il giovane Rukundo che intensifica la sua falcata chiudendo la gara con una media a km. intorno a 3’02”. Nelle retrovie segnalerei la grande progressione di Sanna. L’atleta genovese ai 7 km. era quasi in linea con Abdelkader e Tanca mentre a fine gara è in grado di rifilare circa 1’30” al marocchino e oltre 2’ al “master” ploaghese. Da segnalare l’assoluta parità di gara tra Secci e Rabbatoni, sempre affiancati tra loro per tutta la gara, e divisi all’arrivo da soli 6” a vantaggio dell’intramontabile Secci.
Enzo Tanca (330) e Oualid Abdelkader.
Questi i primi 25 atleti maschi arrivati: 1° Sylvain Rukundo in 1:04’46”; 2° Kiptanui Kichwen in 1:07’46”; 3° Pasquale Rutigliano  in 1:09’40”; 4° Armando Sanna  in 1:10’19; 5° Oualid Abdelkader in 1:11’48”; 6° Vincenzo Tanca in 1:12’35”;  7° Gian Franco Secci in 1:14’13”; 8° Dereje Rabbatoni in 1:14’19”; 9° Alessandro Spanu (TM, Runners Bergamo) in 1:15’05”; 10° Luigi Leotta (Pol. Gonone Dorgali) in 1:15’09”; 11° Marco Mattu (SG Amsicora CA) in 1:15’26”; 12° Giovanni Goseli (M40, Amatori Nuoro) in 1:18’03”; 13° Gabriele Carta (M45, Pol. Jolao Iglesias) in 1:18’06”; 14° Paolo Porcu (M45, Atl. Orroli) in 1:18’36” (16° ass.to); 15° Alessandro Spano (M40, Atl. Serramanna) in 1:18’51” (17° ass.to); 16° Riccardo De Venuto (Atl. Orani) in 1:19’16” (18° ass.to); 17° Giovanni Congiu (M55, Atl. Iglesias) in 1:19’41” (19° ass.to); 18° Bernardino Casu (M40, GS Pion. Marmilla Mogoro) in 1:19’49” (20° ass.to); 19° Francesco Tuveri (M45, Gr. Pol. Dil. Assemini) in 1:20’14” (21° ass.to); 20° Alessandro Mameli (M40, Tespiense Quartu) in 1:20’48” (22° ass.to); 21° Severino Panduccio (M45, SG. Amsicora Ca.) in 1:21’39” (23° ass.to); 22° Sergio Fulgheri (M50, Sulcis Carbonia) in 1:21’47” (25° ass.to); 23° Luigi Lai (TM, Atl. Pula) in 1:21’47” (26° ass.to); 24° Genesio Lusci (M50, Sulcis Carbonia) in 1:21’55” (27° ass.to); 25° Giacomo Mei (M35, Atl. Santadi) in 1:22’53” (28° ass.to).
Giovanni Goseli e Claudette Mukasakindi.
In campo femminile nonostante le prime due atlete siano arrivate con solo 5” di distacco, occorre segnalare come sin dall’avvio la Mukasakindi avesse preso un discreto vantaggio rispetto alla Pinna. Mentre però l’atleta ruandese ha tenuto un passo costante tra 3’40 e 3’45” a km., affiancata quasi sempre dal nuorese Giovanni Goseli, l’atleta isolana si è trovata a dover affrontare una progressione finale concretizzatasi poi con il quasi raggiungimento della “rivale”. Chissà se per l’atleta di San Gavino ci fosse stato un miglior “traino” in gara o, magari, fosse partita con Claudette per fare la gara su di lei… Son tutte supposizioni che a fine gara non hanno più peso, il fatto sta che, arrivare ad una manciata di metri dalla vincitrice, ma, soprattutto, a 11” dal record della gara, lascia un po’ di amaro in bocca.
Tra le donne, queste le prime dieci arrivate: 1^ Claudette Mukasakindi in 1:18’09” (14^ assoluta); 2^ Claudia Pinna in 1:18’14” (15^ ass.ta); 3^ Roberta Ferru in 1:21’42” (24^ ass.ta); 4^ Simona Pili (CUS Sassari) in 1:27’43” (43^ ass.ta); 5^ Alice Capone (Athletic Team Sassari) in 1:30’24” (66^ ass.ta); 6^ Stefania Carola (F40, Atl. Pod. San Gavino) in 1:32’10” (75^ ass.ta); 7^ Patrizia Mureddu (F40, Atl. Ozieri) in 1:33’12” (82^ ass.ta); 8^ Cinzia Meloni (F35, Atl. Serramanna) in 1:34’23” (94^ ass.ta); 9^ Adalgisa Deriu (F40, Guilcer Team Ghilarza) in 1:35’21” (100 ass.ta); 10^ Paola Crespi (F35, Tespiense Quartu) in 1:36’04” (107^ ass.ta).
Claudia Pinna con Filippo Tocco e Alessandro  Spano.
Erano previsti dei premi in denaro ai primi 15 atleti uomini e alle prime 10 atlete. Tali premi andavano a partire da 500 euro ai primi arrivati, sia per gli uomini che per le donne. Previsti anche dei trofei ai primi tre atleti uomini e donne arrivati.
All’atleta che avesse superato il record della gara, sia maschile che femminile, era riconosciuto un bonus di 150 euro. Tale premio extra è andato al vincitore della gara di quest’anno, l’atleta Sylvain Rukundo, che ha superato il vecchio record di 1:05’17” di oltre mezzo minuto (1:04’46”) e ponendo una sera ipoteca affinché questo tempo possa resistere nel tempo. In campo femminile invece, Claudette Mukasakindi ha mancato il record per soli 6” chiudendo la propria gara in 1:18’09”.  
Una curiosità. Le due atlete (Claudette e Claudia) arrivate in testa con solo 5” di differenza si sono affrontate circa un mese prima, il 25 aprile, a Prato, sempre sulla stessa distanza di 21 km. In quella circostanza Claudette arrivò seconda tra le donne con il tempo di 1:14’45” mentre Claudia arrivò terza con quasi 5’ di distacco (1:19’24”).
In primo piano Gianni Carta che anticipa Antonello Vargiu.
In quanto alla mia gara occorre dire che ho preferito ritirarmi al secondo giro in quanto ho accusato la fatica più del dovuto. Sino all’ 8° km. mi trovavo ad un centinaio di metri da Lusci e Fulgheri, che erano gli atleti di pari età, e viaggiavo ad un ritmo di 3’50” a km. in compagnia di Celestino Usai ed altri amici. A metà del secondo giro non riuscivo più a spingere per tenere il ritmo dei compagni per cui ho deciso di arrivare ai 14 km. e fermarmi.
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