Allenamento nell'isolato di Mulinu Becciu lungo 1,05 km in leggera progressione. Temperatura mite di 14° con quasi assenza di vento e debole sole. Km 8 in 35'16" a una media di 4'24". Questi i parziali: 1° km in 4'38"; 2° in 4'35"; 3° in 4'32"; 4° in 4'30"; 5° in 4'26"; 6° in 4'18"; 7° in 4'14"; 8° in 4'00". Dislivello 32 mt, calorie 506. F C Media 143 (max 163); potenza media 357 (max 478); cadenza di corsa media 184 (max 192); lunghezza media passo 1.23 mt. Tempo medio di contatto con il suolo 228 ms. Totale allenamento 13 km: 4 riscald. e allunghi; 8 allenamento; 1 defaticante.
domenica 29 marzo 2026
sabato 28 marzo 2026
Forza invernale (Tratto da “Orlando Pizzolato - Training News”).
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| Orlando Pizzolato. |
La scelta di base non è però tanto tecnica, nel senso che non si va in palestra per migliorare la forza, ma essenzialmente per contenere i disagi climatici. Pochi infatti sanno che la forza, caratteristica fisica che migliora rapidamente (bastano tre sole sedute per migliorare considerevolmente) scade rapidamente: dopo un mese di mancata sollecitazione, la perdita è superiore al 50%.
martedì 24 marzo 2026
Grasso viscerale.
- Ridurre l'assunzione di fruttosio: una delle più perniciose influenze dietetiche sugli obiettivi di perdita di peso è il fruttosio che si nasconde negli alimenti trasformati e nelle bevande, può essere quasi impossibile da evitare a meno che non si cambi il modo di fare gli acquisti e di cucinare. Evitando alimenti trasformati in generale e concentrandosi invece su cibi biologici integrali, preferibilmente di produzione locale, cucinati in casa, è possibile aggirare uno dei più grandi ostacoli alimentari presenti oggi. Circa l'80 per cento della capacità di ridurre il grasso corporeo in eccesso è determinato da ciò che si mangia, l'altro 20 per cento è relativo all'esercizio fisico e a alle altre abitudini di vita salutari. Ciò significa che se la dieta è a base di zucchero / fruttosio e cibi spazzatura trasformati, le probabilità di ottenere un ventre piatto, nonostante gli sforzi, sono piuttosto scarse … Per approfondimenti: http://www.nutrizionenaturale.org/alimentazione-zucchero-killer-silenzioso/
- Aumentare i grassi salutari nella dieta, come ad esempio i grassi saturi sani e i cibi ricchi di grassi omega-3. Vedere anche: http://www.nutrizionenaturale.org/i-grassi-e-la-salute/
- Ridurre i cibi che contribuiscono all'aumento di peso corporeo, gli alimenti trasformati e le bevande sono i principali fattori che contribuiscono ad un diffuso aumento dell'obesità. I peggiori in questa categoria sono:
- Praticare una moderata attività fisica, anche se non si consumano tante calorie, si migliora il metabolismo, lo stato generale di benessere e si ottengono innumerevoli benefici. Vedere anche: http://www.nutrizionenaturale.org/stili-di-vita-l-esercizio-fisico/
- Un buon sonno di sufficiente durata non solo aiuta a normalizzare i livelli di cortisolo, ma è anche importante per ottimizzare l'orologio circadiano, che può avere un profondo impatto sul metabolismo e sul peso. A titolo di esempio, un paio di anni fa, i ricercatori della University of Chicago hanno scoperto che i soggetti sottoposti a dieta dieta che hanno dormito per 8ore e 30 minuti, hanno perso il 55 per cento di grasso corporeo in più dei soggetti che nel corso di due settimane di dieta hanno dormito solo 5 ore e 30 minuti per notte. Per eventuali approfondimenti vedere: http://www.nutrizionenaturale.org/il-sonno-è-terapeutico/
- Ridurre lo stress, fra gli innumerevoli effetti negativi, vi è anche la tendenza, dovuta allo stress, a mangiare compulsivamente e ad accumulare grasso addominale. Per approfondimenti sullo stress e per suggerimenti sul come evitarlo e combatterlo vedere: http://www.nutrizionenaturale.org/lo-stress/
- Evitare di saltare i pasti, molte persone sono convinte che saltare i pasti sia il modo migliore per ridurre le calorie e perdere peso, ma ciò non è assolutamente vero. Nel momento in cui si saltano i pasti, il metabolismo inizia a rallentare e il nostro corpo comincia ad immagazzinare grasso e, la maggior parte di questo adipe, viene immagazzinato proprio a livello addominale.
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domenica 22 marzo 2026
Cagliari, 22-03-26. Questionario di quasi 20 anni fa fatto da Matteo Simone a Antonello Vargiu.
C’è stato un questionario fatto da Matteo Simone quasi 20 anni fa. Ho mantenuto quasi intatte le risposte dato che anche oggi risponderei nello stesso modo. Ho modificato solo alcuni dati ininfluenti dato che sono passati tanti anni rispetto ad allora. Rileggerlo oggi mi fa capire quanto ero lungimirante già 20 anni fa.
Questionario di psicologia e sport per il benessere e la performance
(Il punto di vista dei comuni sportivi e dei campioni, quali sono gli aspetti che incidono sul benessere e quali sulla performance).
1. - Ti sei sentito campione nello sport almeno un giorno della tua vita o sempre un comune sportivo?
Mi sento campione nello sport tutte le volte che faccio dei bellissimi allenamenti o gare, ciò mi accade almeno nell’80 % delle mie uscite che sono in media 5 alla settimana.
2. - Come ha contribuito lo sport al tuo benessere e quali sono i fattori che hanno contribuito al tuo benessere o alla tua performance?
Lo Lo sport è fondamentale per il mio benessere. Occorre una buona disciplina personale e, naturalmente, un bravo allenatore che ti dia tutte le informazioni per imparare a correre bene. Un’altra strategia molto importante è stata sempre quella di correre con compagni di allenamento più forti di me.
3. - Come hai scelto il tuo sport?
A 38 anni lasciai il calcio per giocare un breve periodo a tennis e poi passare all’atletica.
4. - Nella tua disciplina quali difficoltà si incontrano?
Le difficoltà sono molto intense nel primo periodo però quando ormai si corre già a buoni ritmi e si ottengono dei buoni risultati nelle gare diventa tutto più facile. La corsa in un buon gruppo poi facilita tantissimo.
5- 5 - Quale alimentazione segui prima, durante e dopo una gara?
Prima delle gare io seguo una nutrizione molto liquida e ricca di micronutrienti, proteine e pochi carboidrati. Durante le gare non assumo niente (al limite qualche sorso di acqua) mentre nel dopo gara uso dei prodotti specifici dove vado, entro 30’, a ripristinare le quantità di proteine e carboidrati necessari al proprio corpo.
6. - Quali sono le condizioni fisiche o ambientali che più spesso ti hanno indotto a non concludere la gara o a fare una prestazione non ottimale?
E’ successo molto raramente. Quando è successo è perché ci sono state delle condizioni fisiche che già al momento della partenza in gara mi lasciavano presupporre che si potessero verificare. Ciò è accaduto 2 o 3 volte su 300 gare ufficiali quando ho provato a gareggiare non al 100 %. Condizioni ambientali negative non hanno mai influito in modo determinante sulle mie gare.
7. - Cosa ti ha fatto mollare o cosa ti fa continuare a fare sport?
Ciò che mi piace di più è sentire che il mio corpo a 67 anni è ancora integro e mi permette di ottenere dei bellissimi risultati nelle gare.
8. - Chi ha contribuito al tuo benessere nello sport o alla tua performance?
Sicuramente all’inizio è stato fondamentale un bravo allenatore ma poi è dipeso soprattutto da me e dalla mia testardaggine ad allenarmi con atleti sempre più forti di me.
9. - Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle?
Veramente è successo in tante gare. Una che ricordo più volentieri è stata la Mezza Maratona di Chia fatta il 03-05-15. Con una temperatura sui 32 gradi ed un percorso a tratti molto impegnativo, sono riuscito a fare un tempo ragionevole; 1:27’07” (almeno 5’ sopra il mio standard), arrivando 13° assoluto tra gli oltre 1000 partenti (tagliarono il traguardo solo 850 atleti).
10. - Qual è una tua esperienza che ti possa dare la sicurezza, la convinzione, che ce la puoi fare nello sport o nella vita?
Ormai dopo 28 anni di agonismo a buoni livelli (circa 350 volte sul podio su 400 gare ufficiali) ho raggiunto una esperienza tale per cui le gare sono in grado di affrontarle con una ottima sicurezza e convinzione.
11. - Quali sono le tue capacità, risorse, caratteristiche, qualità che hai dimostrato di possedere?
Sicuramente la costanza, la generosità negli allenamenti e la caparbietà nelle gare.
12. - Quali i meccanismi psicologici ritieni ti abbiano aiutano nello sport al tuo benessere o alla tua performance?
Certamente una tranquilla situazione familiare, appartenenza ad un gruppo di atleti di buona levatura, capacità di vedere la vita prevalentemente in senso positivo e creativo, stile di vita molto attivo, nutrizione e riposo perfetti, e infine tantissima gratitudine.
13. - Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva tesa al benessere o alla performance?
Sia i miei familiari che gli amici di allenamento mi danno un grandissimo appoggio morale favorendo l’affronto quotidiano degli allenamenti.
14. - Ti va di descrivere un episodio curioso o divertente della tua attività sportiva?
Sino al 2014 mi trovavo in una delle più importanti società di atletica della Sardegna. Di punto in bianco il presidente della società mandò via il direttore tecnico e, siccome questo direttore era una persona molto stimato da noi, decidemmo di andare via praticamente tutti quanti. Due erano le scelte: o trasferirci in un’altra società o crearne una noi. Decidemmo di creare la “ Asd Cagliari Atletica Leggera”. Morale, oggi siamo la società di atletica tra le più numerose della Sardegna con gli atleti (soprattutto donne) tra i più forti a livello regionale. Tra l’altro io sono il presidente della società ed il direttore tecnico è la persona che fu mandato via da quella società.
15. - Cosa hai scoperto del tuo carattere nel praticare attività fisica?
Costanza ed equilibrio.
16. - Come è cambiata la tua vita famigliare, lavorativa nell’aver intrapreso un’attività sportiva costante ed impegnativa?
Maggiore positività e determinazione e, per il lavoro, grande spirito di gruppo.
17. - Quali sono o sono state le tue sensazioni pre gara, in gara, post gara?
Prima delle gare ho bisogno di massima concentrazione per la preparazione. In gara le sensazioni possono cambiare tantissimo in funzione di come si sviluppa la mia gara. Dopo gara divento la persona più socievole tra tutti, e raro che non faccia i complimenti se vedo che altre persone riescono a fare delle bellissime prestazioni o battermi.
18. - Hai dovuto scegliere nella tua vita di prendere o lasciare uno sport a causa di una carriera scolastica o lavorativa?
No mai.
19. - A seguito delle tue esperienze che consiglio ti andrebbe di dare a coloro che si trovano a dover fare scelte importanti nello sport?
E’ importante farsi guidare all’inizio da un bravo allenatore e, cosa importantissima, ci vuole un gruppo molto affiatato e positivo.
20. - C’è stato il rischio di incorrere nel doping nella tua carriera sportiva?
Assolutamente mai.
21. - Qual è un messaggio che vorresti dare per sconsigliare l’uso del doping e per fare uno sport teso al benessere o alla performance?
L’uso del doping non ti porta molto lontano. Può darsi che possa far migliorare le perfomance ma a che pro? Meglio pensare ad allenarsi bene e costantemente e pensare al benessere fisico
22. - Riesci ad immaginare una vita senza lo sport?
No assolutamente.
23. - Come hai superato eventuali crisi, sconfitte, infortuni?
Con il riposo totale, anche a rischio di ripartire da zero.
24. - Ritieni utile la figura dello psicologo dello sport, se si per quali aspetti ed in quali fasi dell’attività sportiva?
Nel nostro caso non saprei. La nostra società è composta soprattutto da Master che praticano lo sport nei ritagli di tempo dopo il lavoro. Sarebbe da testare.
25. - Quale può essere un tuo messaggio rivolto ai ragazzi per avvicinarsi a questo sport fatto di fatica, impegno, sudore, sofferenze?
Prova a venire a divertirti con noi. Magari stando all’interno del nostro gruppo troverai tanti motivi per continuare. La fatica e la sofferenza quando si corre ridendo e scherzando passa in secondo piano.
26. - Quali sono i sogni che hai realizzato e quali quelli da realizzare?
I sogni che ho realizzato sono stati quelli di aver vinto la maggior parte delle gare che ho fatto, vincere crea tantissima autostima. Da realizzare ci terrei magari a conquistare un titolo nazionale sui 1500 o 5000 mt, ma soprattutto continuare ad essere molto competitivo restando in salute il più a lungo possibile.
venerdì 20 marzo 2026
Il lato oscuro della farina raffinata. Tratto da "Altra Informazione".
Il “cibo killer” che vediamo oggi, se non hai mai sentito parlare di alimentazione naturale potrebbe davvero sorprenderti, ed è probabile che vada ad intaccare delle convinzioni profonde sul cibo che ci portiamo dietro dalla nascita, e che la nostra tradizione italiana non ci aiuta di certo a smussare.
LA SCONVOLGENTE VERITA’ SULLA RAFFINAZIONE DELLA FARINA BIANCA
LA FARINA BIANCA RAFFINATA
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Per farina bianca raffinata intendo la farina che abitualmente è presente sulle nostre tavole sotto forma di pane, pasta e dolci.
mercoledì 18 marzo 2026
I pericoli per la salute dei cibi confezionati. Tratto da "Ambiente Bio".

martedì 17 marzo 2026
Mangiare vegetale è salute! Le verdure dell'inverno. Scritto dal Dott. Pier Luigi Rossi.
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| Dott. Pier Luigi Rossi. |
Come più volte scritto, riconosco alla verdura un ruolo decisivo per la nostra salute e longevità.
Si! Decisivo ad ogni età.
Le mie ricerche sulla genomica nutrizionale (azione molecole alimentari sui geni, sul DNA cellulare) mi portano ad affermare la centralità della verdura cruda e cotta nella prevenzione dei tumori e delle patologie degenerative.
La verdura non è solo un piatto di contorno, ma è un vero e proprio alimento. Occorre mangiare e scegliere gli ortaggi seguendo le stagioni del sole.


